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    La gestione degli incassi da parte degli Intermediari

    Ultima modifica: 29/11/2007

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    Secondo il Codice delle Assicurazioni, in vigore dal 1 gennaio 2006, i premi pagati dal cliente finale e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se effettuati tramite gli intermediari, costituiscono patrimonio autonomo e separato rispetto a quello degli intermediari stessi e vanno versati in un "conto corrente bancario o postale separato", che può essere anche a loro intestato espressamente in tale qualità.

    In particolare, il 2° comma dell'art. 54 "Obblighi di separazione patrimoniale" del regolamento stabilisce che: il versamento sul "conto separato" degli importi incassati dai contraenti deve avvenire con immediatezza e comunque non oltre i cinque giorni successivi a quello in cui i premi sono stati ricevuti; non sono consentiti versamenti temporanei dei premi su conti correnti diversi dal conto corrente "separato". Le regole dettate dall'art. 117 del Codice e dall'art. 54 del regolamento vanno estese anche ai sub-agenti autorizzati all'incasso che dovranno far confluire i premi in un conto "separato" a loro intestato in tale qualità. A salvaguardia del cliente si esprime l'art. 118 del Codice, secondo il quale "il pagamento del premio eseguito in buona fede all'intermediario o ai suoi collaboratori si considera effettuato direttamente all'impresa di assicurazione".

    Alla luce di questa disposizione, si comprende quanto sia importante la "tracciabilità dei mezzi di pagamento" nell'ambito delle operazioni tra intermediario e cliente finale, sempre più caratterizzate dall'utilizzo di strumenti diversi dal contante: i dati dell'ultima Relazione della Banca d'Italia dimostrano che più dell'80% delle transazioni commerciali viene regolato mediante assegni e bonifici bancari. Va in questo senso il dettato dell'art. 47 "Regole generali di comportamento" del regolamento che al 3° comma disciplina la modalità di incasso dei premi, disponendo che gli intermediari possono ricevere dal contraente a titolo di pagamento dei premi assicurativi: assegni bancari, postali o circolari "non trasferibili" intestati o girati alla compagnia, oppure all'intermediario, espressamente in tale qualità; bonifici, altri mezzi di pagamento bancario o postale, sistemi di pagamento elettronico il cui beneficiario sia uno dei soggetti indicati al punto precedente. Inoltre, gli intermediari non dovranno ricevere pagamenti in contanti per premi relativi a polizze vita e potranno incassare in contanti premi relativi a polizze danni per un impor to non superiore a 500 euro annui per ciascun contratto, eccezion fatta per le polizze R.C.Auto e relative garanzie accessorie.

    Tale disposizione riprende il contenuto della circolare Isvap n. 533/D del 4/6/2004, che all'art. 5 invita le Compagnie ad adeguare le proprie procedure affinché l'incasso dei premi di polizza sia attuato con mezzi di pagamento diversi dal contante.

    Certamente l'impatto operativo della normativa qui esaminata è di ampia portata e la sua applicazione potrà comportare delle sensibili difficoltà iniziali, ma siamo certi che tutto questo contribuirà ad adeguare il nostro settore assicurativo alle regole vigenti nel resto del mondo finanziario e a livello internazionale.  

    Paola Ambrosini  

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