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Furto al parcheggio

Ultima modifica: 03/12/2007

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Argomenti: furto al parcheggio, custodia dell'auto, parcheggio custodito, responsabilità furto

 

La signora Gianna aveva deciso di trascorrere il sabato a fare shopping in città, approfittando dei saldi stagionali. Lasciata l'auto in un'area attrezzata gestita dalla società "Easy Parking", paga il costo dell'intera giornata e riceve in cambio la relativa ricevuta. Nel tardo pomeriggio, terminati gli acquisti, fa ritorno al parking dove si accorge che l'auto era stata aperta, forzando la portiera destra, e che l'autoradio era sparita. Arrabbiata, la signora protesta, ma come tutta risposta le viene detto che il contratto stipulato pagando il biglietto del parking doveva considerarsi un "contratto di locazione dell'area adibita a posto macchine, e che l'obbligazione di custodia del mezzo era esclusa con una clausola, stampata sul tagliando del parcheggio che le era stato consegnato". La signora Gianna non è convinta da simile spiegazione e, disponendo di una polizza Famiglia Protetta, l'indomani decide di rivolgersi ad un legale per conoscere i propri reali diritti.

L'avvocato le spiega che il contratto di parcheggio di autovetture in area recintata e protetta viene considerato un contratto atipico, la cui disciplina va riferita alle norme sul deposito, il cui fine è quello della conservazione della cosa. Il gestore di pubblico parcheggio è obbligato al risarcimento del danno se la cosa depositata viene sottratta o danneggiata e se egli non fornisce la prova dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità dell'evento. La stessa Cassazione Civile (Cass. Civ. 23/08/1990 n. 8615) ha poi affermato che "la tesi della locazione d'area non può essere seguita, perché è di tutta evidenza che l'obbligazione principale del gestore del parcheggio, in relazione a quello che è l'interesse prevalente del cliente, è certamente quella di custodire l'autovettura che il cliente lascia nel parcheggio proprio per evitare di lasciarla in luogo pubblico, con i conseguenti rischi relativi alla mancanza di custodia. In realtà non è il titolare del parcheggio che consegna l'area al cliente (come dovrebbe essere se si trattasse di locazione), ma esattamente il contrario: è il cliente che consegna la sua automobile al predetto titolare, ricevendone in cambio un documento che lo legittima a riprenderla. Non ha poi alcuna rilevanza, il fatto che in un parcheggio esista un regolamento che esclude la responsabilità per eventuali furti o danni. Tale clausola, infatti, configura un atto limitativo delle obbligazioni tipiche del depositario, con la conseguenza che - ove contenuta in condizioni generali di contratto - deve considerarsi vessatoria, e perciò inefficace se non specificamente approvata per iscritto. Per quanto attiene il furto dell'autoradio, va tenuto presente che l'obbligazione di custodia e di restituzione da parte del titolare di parcheggio si estende alle singole componenti del veicolo depositato che costituiscono elementi essenziali dello stesso, tali da non poter essere considerate cose trasportate. Tra queste, appunto, l'impianto di autoradio che, nel caso sopra riportato, era oltre tutto incorporato stabilmente nella plancia della vettura.

Giulia Venturelli

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