Appalta un lavoro ma è responsabile di quanto accade nel cantiere

20/11/2007

Argomenti: Normativa Antinfortunistica, Responsabilità committente cantiere

 

L'azienda vinicola Zanini, produttrice di Chianti nel comune di Rufina, alle porte di Firenze, decide di ristrutturare ed ampliare la cantina dove andrà installato un nuovo impianto di pigiatura. Il sig. Zanini, titolare della ditta, si rivolge all'impresa Rossetti con la quale prende accordi per l'esecuzione delle opere necessarie. L'impresa inizia i lavori che procedono regolarmente fino a quando un operaio si infortuna, precipitando da una scala di legno da un'altezza di 3 m. L'uomo rimane gravemente leso, resta inabile per 18 mesi e gli viene accertato un danno biologico permanente nella misura dell'80%.

Il titolare viene chiamato a rispondere penalmente del reato di lesioni colpose ai danni dell'operaio e dell'inosservanza della normativa antinfortunistica. Al titolare, infatti, viene contestato di aver consentito, in qualità di committente dell'opera, che il lavoratore operasse in condizioni di inosservanza delle misure di sicurezza, e di non aver vigilato sul rispetto delle stesse.

Il sig. Zanini è convinto di non avere alcuna responsabilità dell'accaduto, ma deve difendersi in sede penale per dimostrare la sua estraneità ai fatti. Si rivolge al proprio assicuratore, con il quale aveva stipulato qualche anno prima una polizza di Protezione Legale per l'Azienda. Contatta quindi un legale di sua fiducia, che lo rassicura spiegando che ci sono buone possibilità che il procedimento aperto nei suoi confronti venga archiviato. Il sig. Zanini si sente ora più sollevato e tranquillo nell'affrontare il procedimento che lo vede coinvolto, consapevole di essersi affidato ad un avvocato competente, i cui costi rimarranno a carico della Compagnia assicuratrice.

Elisa Drezza

Normativa antinfortunistica: Attività protetta


Leggi tutte le news