ARAG al fianco dei professionisti

19/07/2012

di Giuliano Bonato

Svolgere una attività professionale oggi significa doversi confrontare con problematiche di vario genere, quali ad esempio quelle dei diritti e dei doveri del lavoratore autonomo verso clienti, fornitori e dipendenti.

ARAG ha messo a punto una nuova proposta assicurativa, volta a tutelare in modo completo il mondo della libera professione, sollevandolo dal pensiero di dover affrontare un procedimento giudiziale sia penale che civile. Il tutto in stretta correlazione con le recenti norme in tema di obbligatorietà della polizza di Responsabilità civile per gli esercenti la libera professione. Un affiancamento, quello tra Rc e Tutela legale, assai utile per l'Â’attività del professionista.

Secondo quanto previsto dalla legge 148 del 2011, dal 13 agosto 2012 tutti i liberi professionisti (o meglio, coloro che devono essere iscritti ad un albo professionale e che svolgono, in regime di autonomia, una prestazione pattuita col cliente) sono tenuti a dotarsi di una polizza di Rc Professionale. L'Â’Art. 9 del D.Lgs. 24 gennaio 2012 n.1 "Cresci Italia", infatti, così recita: "Il compenso per le prestazioni professionali éÂ’ pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'Â’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale.Ââ€�"

Le nuove norme rappresentano un indubbio passo in avanti sia per il cliente, sicuro in tal modo di veder risarcito un eventuale danno ingiusto subito, sia per il professionista che, in una fase di sempre maggior propensione dei clienti a contestare la bontà delle prestazioni ricevute, si vede garantito avverso richieste di risarcimento, scaricando l'onere del pagamento direttamente sulla compagnia assicuratrice.

È vero che la polizza di Responsabilità civile, secondo quanto previsto dall'art. 1917 comma terzo, copre anche le eventuali spese legali fino ad un quarto del massimale, ma il cliente rimane privo di tutela nei casi non infrequenti di inoperatività  della polizza, così come quando il massimale non sia sufficientemente capiente. Questa è solo una delle tante ragioni per cui attivare in affiancamento alla polizza di Rc anche la Tutela legale, ma i motivi sono anche molti altri. Si pensi ad esempio al caso classico di un medico che a causa di un intervento provochi un danno al paziente e sia per questo chiamato a rispondere penalmente di lesioni gravi, od anche alle volte di omicidio colposo. Lo stesso dicasi per un odontotecnico che fornisca delle protesi sbagliate. Ma pensiamo anche ad un architetto o ingegnere che sia accusato del crollo di un edificio da egli progettato e costruito. Per non citare poi la più semplice e frequente eventualità, che un cliente o un addetto si infortuni all'interno dei locali dove opera il professionista che potrebbe pertanto essere sottoposto a giudizio penale. O ancora a tutti i casi di violazione della normativa in materia di tutela dei dati personali ( D.Lgs 196 del 2003 ).

Una polizza di Rc, inoltre, non assiste il cliente sul versante della tutela attiva, ossia della necessità per lo stesso di farsi parte promotrice di un procedimento civile al fine di veder garantito un proprio diritto. Si pensi al caso del geometra che, consegnato il progetto al cliente, non si veda poi pagato il compenso pattuito e che debba quindi recuperare il credito. O ancora al professionista che non riceva nei tempi stabiliti, o nella qualità concordata, delle attrezzature o una fornitura, dovendo pertanto instaurare una controversia contrattuale con i fornitori. O più semplicemente al titolare di uno studio che subisca un danno illecito (la banale vetrina rotta ad esempio) e necessiti di attivare una richiesta di risarcimento. E ancora a tutte le eventuali controversie di lavoro con i propri dipendenti. Non va poi trascurata lÂ’eventualità di dover chiamare in causa la compagnia di RC che non riconosca immediatamente un profilo di responsabilità del proprio cliente e che quindi si rifiuti di intervenire. Vi sono infine i non rari casi nei quali il professionista debba affrontare un procedimento disciplinare promosso dall'Ordine di appartenenza.

Gli esempi potrebbero proseguire a lungo ma il concetto è chiaro: è sempre maggiore il rischio di dover sostenere spese legali per la necessità di difendersi contro addebiti di responsabilità avanzati da terzi o per dover altresì tutelare un proprio diritto. Al fine, dunque, di garantire al professionista una piena e serena libertà nello svolgimento della propria attività, ARAG si mette al servizio del cliente e offre una vasta proposta assicurativa modulare, a partire dalla più basilare e semplice garanzia della difesa penale.

Accanto all'apposito prodotto Medico Protetto dedicato agli operatori del settore sanitario, per tutti gli altri prestatori d'opera autonoma ARAG dispone del prodotto Tutela Legale Impresa, appena rinnovato con la possibilità di acquistare un nuovo modulo volutamente dedicato ai professionisti e volto a garantire la difesa penale nonché l'opposizione alle sanzioni amministrative per violazioni del c.d. "Pacchetto Sicurezza" (normativa in tema di sicurezza e salute sul lavoro, sicurezza alimentare, privacy, codice dell'ambiente e responsabilità amministrativa della persona giuridica prevista dal D.Lgs 231 del 2001).

Resta pur sempre la possibilità di acquistare i moduli più completi e le molte condizioni aggiuntive abbinabili, a seconda delle concrete esigenze del cliente. Una tutela, insomma, a 360 gradi che in occasione delle nuove norme sull'obbligatorietà della assicurazione di Responsabilità Civile intende dimostrare ancora una volta come ARAG si ponga davvero al servizio del cliente.


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