ARAG e il mondo forense - L'avvocato che vogliamo

16/01/2008

E' quasi nel codice genetico dell'attività svolta da ARAG che trova giustificazione la nostra conoscenza approfondita del mondo forense, così come il rapporto sinergico tra mondo assicurativo e quello degli avvocati. Per dare qualche misura del fenomeno, dal gennaio '04 ARAG ha collaborato con più di 17.000 avvocati, i quali hanno gestito con la nostra società oltre 65.000 controversie. Tutti professionisti in grado di offrire tutela agli interessi di chi ha dimostrato lungimiranza nell'assicurarsi per le spese legali.

Per favorire e intensificare i contatti con il settore forense, ARAG ne ha valutato le caratteristiche salienti grazie anche a numerosi apporti interni ed esterni, come l'indagine svolta a maggio del 2007 dal CENSIS per conto dell'AIGA, Associazione italiana giovani avvocati, dal titolo "Contrastare la crescita, promuovere la mobilità". Da questa analisi è emerso uno stretto legame tra la figura dell'avvocato, che più facilmente può soddisfare le esigenze dell'assicurato, e il processo di profondo rinnovamento in atto all'interno della categoria forense.

In estrema sintesi, l'immagine è diversa da quella piuttosto stereotipata dell'austero professionista, arroccato nel proprio sapere giuridico su posizioni di distacco dal mercato e dai meccanismi della concorrenza. La nuova figura professionale che sta emergendo vede l'avvocato pienamente consapevole della necessità di una qualificazione, che trascenda la preparazione tecnica (sempre fondamentale presupposto) e che lo obbliga a distinguersi in termini di qualità del servizio reso e di organizzazione razionale dell'attività. Ciò che attribuisce valore aggiunto alla professione forense modernamente intesa è la capacità di mettersi in rapporto con le dinamiche di mercato, in particolare attraverso:

- la creazione e il mantenimento di relazioni privilegiate che durino nel tempo, non tanto in omaggio alla vecchia idea delle "pratiche sicure", quanto per la capacità di fidelizzare i clienti;

- la qualità professionale, misurata in proporzione alla preparazione tecnica, all'aggiornamento continuo ed al servizio reso. Quest'ultimo, in omaggio a criteri generalmente misconosciuti in ambito libero-professionale, inteso come affidabilità, capacità di risposta, volontà e prontezza nell'inquadrare la situazione e nel rassicurare il cliente, attenzione ad aspetti tangibili (ad esempio l'arredamento dello studio) ed intangibili (quali l'empatia, cioè la comprensione dei problemi del cliente);

- la cultura organizzativa, con minimizzazione delle inefficienze e razionalizzazione delle attività svolte.

Sono questi i professionisti con i quali la nostra società cerca una collaborazione sempre più stretta e proficua, immaginando e progettando nuove frontiere di eccellenza nel servizio reso ai propri assicurati.

Pierachille Zinelli


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