Compagnie straniere - Differenti requisiti per operare in Italia

28/03/2007

Argomenti: Compagnie assicurazione straniere

 

Nel mercato italiano operano sia imprese appartenenti a stati dell'Unione Europea sia imprese di stati terzi. Le imprese della Ue possono operare nel nostro territorio in regime di stabilimento, aprendo una sede secondaria in Italia, o in regime di libera prestazione di servizi, senza la necessità di impiantare strutture stabili. La collaborazione tra le autorità di vigilanza degli stati membri dell'Unione Europea ha facilitato tale operatività, rendendo praticamente nulle le barriere di ingresso nel mercato italiano per le imprese con sede legale in uno stato membro dell'unione.

L'Isvap, collaborando con le autorità di vigilanza degli altri stati membri, pubblica in appendice all'albo delle imprese di assicurazione l'elenco delle imprese comunitarie autorizzate ad operare in Italia. Diversamente, compagnie estere non appartenenti all'Unione Europea possono operare in Italia solo in regime di stabilimento, aprendo una sede secondaria sul territorio italiano; preventivamente devono esserne autorizzate dall'Isvap con un provvedimento ad hoc che viene pubblicato sul Bollettino. E' vietato invece alle stesse operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi.

Visto il notevole incremento, negli ultimi anni, di imprese straniere operanti in Italia, per orientarsi in questo mercato in evoluzione e poter verificare che le suddette compagnie siano autorizzate ad operare, è necessario:

  • per le imprese comunitarie consultare l'appendice all'albo delle imprese di assicurazione redatta dall'Isvap (visualizzabile anche on line sul sito www.isvap.it);
  • per le altre imprese estere reperire il provvedimento di autorizzazione pubblicato sul Bollettino.

Antonella Ciani


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