Controversie tra banca e cliente - È operativa la procedura stragiudiziale

22/12/2008

Argomenti: Controversie, Soluzione delle controversie, Controversie tra banca e cliente

Novità per la soluzione delle controversie tra cliente e banca. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 22 settembre la delibera con la quale il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio adotta la procedura per la soluzione delle controversie fra cliente e banca o intermediari finanziari. L'aspetto saliente di questa disciplina è quello di voler favorire la soluzione delle liti, il cui valore non sia superiore ai 100.000 euro, in via preventiva e alternativa rispetto al ricorso all'autorità giudiziaria, permettendo al cliente di ottenere un pronunciamento sulla questione oggetto della controversia in tempi molto veloci e a costi ridottissimi. È infatti previsto che il ricorso all'organo decidente, costituito in modo da garantire l'imparzialità sia verso le banche che verso i clienti, sia gratuito tranne che per il versamento di una quota pari a 20 euro a titolo di contributo spese per la procedura.

La presentazione del ricorso, che può avvenire personalmente o per mezzo delle associazioni di categoria, deve essere preceduta da un reclamo all'intermediario il quale deve pronunciarsi entro 30 giorni in senso favorevole o negativo. Nel caso in cui la risposta non sia favorevole al cliente, allora si darà corso al procedimento conciliativo vero e proprio il quale, secondo le disposizioni della convenzione, dovrebbe concludersi al massimo entro 135 giorni dal deposito del ricorso, compreso il termine per il deposito delle motivazioni.

È utile segnalare che in nessun modo la procedura conciliativa preclude l'accesso alle vie giudiziarie ordinarie o arbitrali. Nel caso in cui il cliente reputi maggiormente vantaggioso utilizzare quelle modalità di decisione, la procedura conciliativa verrà semplicemente estinta.

È invece precluso l'accesso alla soluzione stragiudiziale nel caso in cui fosse già in corso un giudizio o una decisione arbitrale.

 

 Per capirne di più

Secondo la definizione offerta nella delibera, si deve intendere per controversia "una contestazione relativa a operazioni e servizi bancari e finanziari" con l'esclusione dei servizi di investimento e dei servizi accessori di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari. Sempre secondo il testo, è "cliente" colui che ha oppure ha avuto con un intermediario un rapporto contrattuale, avente per oggetto la prestazione di servizi bancari e finanziari; non può essere "cliente" chi svolge in modo professionale l'attività di intermediazione nei settori bancario, finanziario, assicurativo e previdenziale. "Intermediario" sono la banca, l'intermediario finanziario iscritto nell'apposito elenco istituito dal Testo Unico delle disposizioni in materia di  intermediazione finanziaria (il cosiddetto TUF), l'Istituto di moneta elettronica, le Poste italiane per quanto attiene l'attività di bancoposta.

Avv. Olivia Flaim


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