Corte di Cassazione: ritorna il danno morale

03/03/2011

di Marco Avanzi

L'interesse dei giudici per la questione del danno morale trova nuovo slancio. In particolare la Corte di Cassazione, discostandosi dal precedente orientamento del Novembre 2008 teso a ostracizzare il danno morale dai risarcimenti, arriva nuovamente a riconoscergli una nuova valenza autonoma. L'attenzione della Corte nel corso del 2010, ha puntato verso i sistemi di liquidazione di tipo tabellare del danno biologico.

Confermando la loro utilità pratica e deflattiva, la Corte sollecita però l'interesse dei giudici di merito a non sminuire il risarcimento del danno morale con semplici automatismi o appesantimenti del danno biologico, invitandoli a un'equitativa quanto personalizzata liquidazione dei danni morali. Salvare la liquidazione del danno morale e i sistemi equitativi tabellari, sembra essere l'intento della Suprema Corte a partire dalla sentenza numero 702/2010 a condizione che questi ultimi siano congrui al caso considerato. Qualora così non fosse, il danneggiato potrà richiedere un separato e autonomo risarcimento del danno morale. Prosegue così l'interesse alla questione del danno morale che, trascorsi oramai due anni dalla sua asserita scomparsa, ripropone le questioni legate al suo riconoscimento, tese tra le esigenze di tutela dei danneggiati e il contenimento delle pretese giudiziali risarcitorie.

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