Da ISVAP a IVASS

09/05/2013

di Alessandro Zaccarini

"Dal 1° gennaio 2013 lÂ’IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dellÂ’ISVAP" con questa frase la Banca dÂ’Italia ha ufficialmente comunicato l'istituzione del nuovo Istituto di Vigilanza scrivendo così la parola fine ad unÂ’era iniziata nel 1982 con la fondazione dell'Isvap. Ora sono in molti a chiedersi cosa succederà, ma a questa domanda è difficile, ora come ora, dare una risposta. Certo è che l'Ivass non sarà il mero contenitore di un organo già esistente, ma un nuovo organo che incorporerà il personale dell'Isvap con novità sostanziali in merito anche alla dirigenza: spariscono le cariche di direttore generale e di vice direttore generale, il ruolo di Presidente è assegnato al Direttore Generale della Banca dÂ’Italia, affiancato da un Consiglio e un Direttorio integrato formato dai componenti il Direttorio della Banca dÂ’Italia e dai Consiglieri IVASS. L'amministrazione generale dell'Istituto compete al Consiglio, con il Presidente nel ruolo di coordinatore.

Continuando l'analisi della nuova normativa si evidenzia come il fulcro dell'attività del nuovo istituto sarà la "piena integrazione dellÂ’attività di vigilanza nel settore assicurativo attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria [...Â…] anche avvalendosi delle tecnologie messe a disposizione dalla Banca dÂ’Italia": ciò fa supporre che vedremo mutare anche le politiche ispettive verso Compagnie e intermediari. In particolare nei confronti delle prime: la vigilanza potrebbe evolvere applicando anche alle assicurazioni gli stessi standard internazionali che già applica alle banche, magari con un focus sulla governance delle stesse imprese, spingendo per una distinzione più netta fra organi di controllo e organi di gestione all'interno delle compagnie. Ulteriore novità che viene introdotta con IVASS è l'Archivio Informatico Integrato, che grazie all'incrocio dei dati presenti sulle banche dati degli attestati di rischio, dei sinistri, dell'anagrafe testimoni, dell'anagrafe danneggiati e dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, con quelli provenienti dallÂ’archivio nazionale dei veicoli, dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dalla CONSAP dovrebbe far venire a galla con maggiore facilità e soprattutto in tempi molto più rapidi eventuali casi sospetti e truffe. Da questa attività dovrà essere prodotta ogni anno una relazione attestante le iniziative intraprese dalle compagnie assicurative per tentare di arginare tale fenomeno.

E per quel che riguarda gli intermediari e l'attività ispettiva nei loro confronti cosa cambierà? Anche qui non si conoscono i dettagli, ma l'Istituto si è premurato di precisare (comunicazione al mercato del 14/02/2013) che sono state riviste le linee guida (e le relative procedure interne all'Istituto) in merito all'attività ispettiva, distinguendo gli interventi presso i soggetti vigilati in "a spettro esteso", "mirati" o "di follow-up" e stabilendo che la notifica dell'eventuale atto di contestazione (che dà avvio al procedimento sanzionatorio) avvenga contestualmente alla consegna del rapporto ispettivo alla fine della verifica. Non manca una precisazione sul fatto che verranno riviste le "indicazioni procedurali per la pianificazione ispettiva", leggasi l'individuazione statistica degli “ispezionabiliÂâ€�. Concludendo, emerge probabilmente una volontà di differenziarsi dalla “precedente gestioneÂâ€�, pur mantenendo la stessa tipologia di attività nei confronti dei soggetti vigilati.

 


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