Decreto Bersani. via libera alla liberalizzazione anche nella professione forense?

11/10/2006 - Giovanni Bernardi

Argomenti: Disciplina Professionale Avvocato, Liberalizzazione Professione Avvocato, Decreto Bersani

 

Il D.L. 4 luglio 2006, n. 223 ha introdotto importanti novità in diversi settori e, in particolare, nella disciplina professionale dell'avvocato. Cercherò con questa breve nota di fare chiarezza sulle novità introdotte, riservando una più specifica trattazione nel prossimo numero della rivista. Le misure più rilevanti introdotte all'art 2 del Decreto al fine di garantire un'effettiva concorrenza nel campo dei servizi professionali riguardano: la tariffa, la pubblicità, i cosiddetti "servizi interdisciplinari". Vediamole singolarmente.

La tariffa. La normativa concernente la tariffa forense prevedeva che avvocato e cliente potevano liberamente pattuire compensi superiori ai massimi tariffari, ma non compensi inferiori ai minimi, a pena di nullità, ed a tutela del decoro della professione. Erano inoltre nulli i patti stipulati tra gli avvocati ed i clienti relativi ai beni che formano oggetto delle controversie affidate al loro patrocinio. Si tratta del "contingency fee" abitualmente utilizzato dalle grandi law farm statunitensi.
Il D.L. abroga la normativa che prevede le tariffe obbligatorie fisse o minime e il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Questa novità non comporta l'eliminazione dell'attuale tariffa, ma più semplicemente la possibilità di derogarla nell'accordo tra avvocato e cliente. In una causa di risarcimentodanni, ad esempio, avvocato e cliente potranno pattuire che una percentuale predeterminata del risarcimento venga attribuita al legale vittorioso. In questo modo il distacco dell'avvocato dall'esito della lite si trasforma in un interesse diretto e personale, che potrà paradossalmente essere anche uguale o superiore rispetto a quello del cliente.

La pubblicità. La possibilità di pubblicizzare le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni renderà l'avvocato del tutto uguale a qualunque altro imprenditore o prestatore di servizi. Il messaggio pubblicitario potrà essere diffuso anche tramite giornali, riviste, radio e televisione, con gli stessi limiti oggi vigenti per la ordinaria pubblicità commerciale. Il legale inoltre sarà stimolato ad approcciare il cliente con una logica di marketing finora utilizzata solamente dai grandi studi legali internazionali.

Le società multidisciplinari. Diversamente dal passato, cade il divieto di fornire servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti. Più professionisti appartenenti a diversi settori (fiscalista, notaio, avvocato, consulente del lavoro ecc.) potranno convergere in un'unica società di servizi che offrirà le proprie prestazioni sulle esigenze specifiche del cliente.

 

Giovanni Bernardi


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