E' nato il Gruppo Agenti ARAG Italia

26/01/2015

Il 27 settembre 2014 rappresenta una data importante per ARAG ed i suoi agenti: si è costituito il Gruppo Agenti ARAG Italia, denominato GAAI, che rappresenta la naturale continuazione di quanto impostato anni fa dallÂ’associazione TriplaA, associazione "no profit" che in questi anni ha lavorato fianco a fianco della compagnia per la realizzazione di progetti e attività volte alla conoscenza e lo sviluppo della Tutela legale presso la rete agenziale.

ARAG ringrazia la TriplaA per il lavoro costante e sempre costruttivo svolto in questi anni ed è pronta a continuare le attività impostate anche con il Gruppo GAAI, sicuramente con ulteriori benefici effetti sullo sviluppo della conoscenza della Tutela legale e del business nelle singole agenzie. Abbiamo pensato che il miglior augurio di un buon lavoro al Gruppo GAAI potesse essere rappresentato da una intervista al neo eletto Presidente, Riccardo Berta, riconosciuto a livello nazionale sia come agente sia come formatore professionista. Con altri due soci, a Torino, gestisce l'agenzia Euroassifin che lavora con ARAG già dal lontano 2008.

Perché oggi TriplaA ha sentito il bisogno di trasformarsi in vero e proprio Gruppo Agenti?

TriplaA ha svolto un lavoro impegnativo, apprezzato dalla rete di agenzie e dalla compagnia, ma era giunto il momento di coinvolgere più colleghi, in forma più istituzionalizzata e soprattutto più rappresentativa. Oggi le sfide che propone il mercato e le esigenze dei colleghi sono cambiate rispetto al passato e mutano con una rapidità mai testata prima. Il mondo assicurativo è rimasto fermo per molti anni e ultimamente sta correndo lasciando disorientati molti agenti. GAAI pensa che i cambiamenti debbano essere considerati e affrontati all'interno di una realtà maggiormente rappresentativa dell'insieme degli agenti.

Quanti agenti conta GAAI?

Ad oggi (Ndr: l'intervista è stata rilasciata il 4 novembre scorso) sono confluite in GAAI le 55 agenzie della TriplaA, alle quali si sono unite le agenzie che hanno partecipato al congresso costituente. In totale contiamo una cinquantina di agenzie per un totale di 84 agenti.

Il mercato sta cambiando velocemente, qual è la prima proposta che farete ad ARAG per non perdere vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza?

Vogliamo studiare assieme alla compagnia un nuovo modello distributivo, più efficace e rispettoso delle esigenze delle singole agenzie e sufficientemente aggressivo nei confronti di questo mercato sempre più difficile, anche se ricco di opportunità per la Tutela legale. Dobbiamo capire bene qual è il modo migliore per distribuire prodotti di Tutela legale, siano essi di alto contenuto tecnico o cosiddetti da banco. Questa esigenza nasce anche dal fatto che le agenzie ARAG non sono più vivaci come un tempo ed il clima economico del paese richiede nuovi approcci di vendita e comunicazione. Per esempio, possiamo cominciare prendendo in considerazione i modelli distributivi che funzionano all'interno del nostro mercato Italia. E' importante anche conoscere i modelli distributivi di altre nazioni; questa conoscenza può rappresentare uno spunto o un punto di partenza perché credo che la nostra abilità sarà quella di adattare alla nostra realtà i modelli di successo già testati altrove.

Nella vostra assemblea costituente avete ribadito il concetto di centralità della rete e del cliente. Cosa significa per voi?

Secondo noi, non si può prescindere dalla centralità del canale agenzie, che continua ad avere il privilegio del rapporto diretto con il cliente. Si tratta di elementi di conoscenza che sono stati costruiti in tanti anni di attività e sarebbe un peccato non sfruttarli al meglio. L'obiettivo di GAAI è riconoscere l'agenzia al centro del modello distributivo moderno. Il cliente italiano cerca e trova informazioni anche on-line ma alla fine ha ancora il piacere di concludere il contratto con un professionista e presso una struttura agenziale riconoscibile e tangibile.

Quindi, come si posiziona questo modello distributivo rispetto alla vendita di prodotti assicurativi on-line?

Sicuramente si potrà vendere on-line, anche con frazionamenti mensilizzati, e vedo che le compagnie stanno investendo molto su questo fronte. Ma poniamoci la domanda: se il cliente, poi, ha bisogno di servizi post vendita a chi si rivolge? Se analizziamo il regolamento n. 5 di IVASS si evince chiaramente che l'agenzia deve fare un sacco di cose per il cliente, soprattutto nella gestione post vendita, fino alla predisposizione della denuncia del sinistro. Inoltre, l'agente dà la garanzia di offrire tutte le informazioni precontrattuali relative al prodotto scelto: se il cliente compra on-line non siamo sicuri che legga tutta la nota informativa e non siamo altresì sicuri che al momento del sinistro possa essere soddisfatto e rimanere cliente fedele. In altre parole, non possiamo pensare che il consumatore possa diventare, da autodidatta, un esperto in materia di assicurazione, riteniamo che serva ancora la guida professionale e consulenziale del caro vecchio agente.

Quali attività avete già svolto?

Nel primo mese di attività abbiamo istituito le 4 commissioni tecniche: prodotti, informatica, sinistri e gestionale e formazione; ogni commissione è raggiungibile attraverso il sito internet http://www.agentiarag.it/, che contiene anche tutte le informazioni relative al GAAI. E' stato creato il nuovo ufficio di segreteria ed è stato predisposto e depositato l'atto costitutivo dell'associazione.

Quale delle commissioni si è messa al lavoro per prima?

Sono state costituite diverse commissioni e la prima convocazione ha interessato la commissione prodotti, con il compito di portare idee nuove, frutto dell'esigenza del momento e di tutta la rete. I colleghi potranno offrire spunti maggiori rispetto al passato perché hanno maturato esperienze nella vendita della Tutela legale in settori diversi e con compagnie mandanti diverse.

Che futuro vede per la Tutela legale?

A mio parere nel mercato italiano c'è ancora molto spazio per la vendita di questo tipo di polizze. Resta necessario fare cultura, presso gli intermediari e presso i clienti finali, perché il mercato non è ancora molto sviluppato e la Tutela legale è considerata un ramo di servizio e di nicchia. Dobbiamo trovare gli strumenti giusti per farla apprezzare non solo come ramo accessorio, facendo capire che la sua portata è molto ampia.

 


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