Ecco cosa cambia con la normativa antiviolenza - Sicurezza e controllo dei tifosi negli stadi

01/10/2007

Argomenti: Normativa antiviolenza Stadi, Violenza negli stadi, Sicurezza stadi, Controllo Tifosi, Manifestazioni sportive

 

Il mondo del calcio ha registrato un netto calo dei fenomeni violenti nei mesi successivi ai tragici incidenti di Catania del 2 febbraio scorso, rispetto allo stesso periodo del campionato 2005-2006. Questi i dati emersi dalla riunione dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, pubblicati su "La Gazzetta dello Sport". Le partite con incidenti e feriti sono diminuite del 70%; i feriti tra le forze di polizia sono calati per numero del 93% e del 44% quelli tra tifosi. Nella riunione è stato fatto il punto sull'efficacia della normativa antiviolenza, entrata in vigore lo scorso febbraio con una serie di disposizioni che riguardano, da un lato la sicurezza degli impianti (stadi), dall'altro il controllo della tifoseria.

In particolare, la normativa antiviolenza prevede che negli stadi dove ancora non sono stati realizzati gli interventi strutturali previsti (varchi dotati di metal detector, installazione di strumenti per la rilevazione televisiva delle aree riservate al pubblico, di separatori tra i sostenitori delle due squadre, ecc), le partite su ordine del prefetto possano essere svolte "a porte chiuse". La normativa antiviolenza prevede inoltre che i biglietti possono essere acquistati solo dietro presentazione di documento di identità valido per ogni intestatario; il personale addetto agli impianti sportivi deve accertarne la regolarità pena il pagamento di salate pene pecuniarie, è vietato introdurre negli impianti sportivi striscioni e altro materiale assimilabile, se non espressamente autorizzato almeno 7 giorni prima della gara con un'istanza alla società organizzatrice che descriva le dimensioni, il materiale utilizzato, il contenuto e la grafica dello striscione e l'indicazione del settore in cui questo verrà esposto. Il materiale autorizzato dovrà essere introdotto all'interno dell'impianto almeno un'ora prima dell'apertura dei cancelli e affisso nello spazio assegnato. Ogni trasgressione comporta la revoca dell'autorizzazione ed eventualmente il divieto di accesso per chi non ha rispettato le procedure. La normativa antiviolenza vieta anche l'introduzione di tamburi e altri mezzi di diffusione sonora.

Nei luoghi in cui si svolge la partita o in quelli interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni, o comunque nelle immediate vicinanze, sarà punito con la reclusione da uno a quattro anni chiunque lancia o utilizza razzi, bengala, bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, ecc. Si considerano commessi nei luoghi suddetti i fatti che hanno avuto luogo nelle 24 ore precedenti o successive allo svolgimento della partita. La pena è aumentata, qualora il fatto determini il mancato inizio, la sospensione, l'interruzione o la cancellazione della manifestazione e quando dal fatto derivi un danno alle persone. Chiunque procuri a un pubblico ufficiale in servizio lesioni personali gravi o gravissime, è punito rispettivamente con la reclusione da quattro a dieci anni e da otto a sedici anni.

Alle società sportive è vietato corrispondere in qualsiasi forma sovvenzioni, contributi e facilitazioni di qualsiasi natura, inclusa l'erogazione a prezzo agevolato o gratuito di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio, a soggetti che siano stati condannati per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. È altresì vietato alle società sportive corrispondere contributi, sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi comunque denominate.

Olivia Flaim


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