I piani di formazione ARAG sono studiati per dare sempre un miglior servizio al cliente.

11/10/2006 - Giampietro Milani

Il Codice delle Assicurazioni, all'art. 183, regola per la prima volta a livello legislativo i principi di comportamento che devono osservare sia le Compagnie che gli Intermediari in occasione dell'offerta di polizze di assicurazione. Va detto che già l'ISVAP con la circolare n. 551 del 1° marzo 2005 aveva anticipato la definizione di queste regole, specificando in
dettaglio quali dovessero essere le cautele da osservare a tutela dei destinatari dell'offerta di contratti assicurativi vita.
L'art. 183 del Codice definisce invece ora in via generale le regole di comportamento da osservarsi nella distribuzione di tutti i prodotti assicurativi, sia vita che danni. Si tratta di principi di carattere generale, da osservare come regole per lo svolgimento delle attività di distribuzione e intermediazione di tutti i prodotti, che diverranno ora il canone di riferimento sia per le Compagnie, nei rapporti contrattuali con i loro assicurati, sia per gli Intermediari assicurativi, con riferimento alla valutazione deontologica dei loro comportamenti e della loro attività.
Nell'offerta ed esecuzione dei contratti assicurativi, Compagnie ed Intermediari devono quindi:

  • comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza;
  • acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze dell'assicurato, operando in modo che sia sempre adeguatamente informato;
  • organizzarsi in modo da identificare ed evitare conflitti di interesse e, in caso di conflitto, agire con trasparenza ed in modo da escludere pregiudizi per gli assicurati;
  • realizzare una gestione finanziaria sana e prudente.

Questi principi generali dovranno essere tradotti dall'ISVAP in precisi adempimenti tramite apposito Regolamento ancora da emanarsi. Una volta completati i passaggi legislativi, sarà quindi definitivamente introdotto anche in Italia il principio "know your customer & suitability rule" (offri al tuo cliente ciò di cui ha bisogno), che i mercati anglosassoni conoscono da tempo, perché da sempre focalizzati sul cliente e sulla sua tutela.
In quest'ottica si auspica che le nuove norme non rappresentino l'occasione per un ulteriore appesantimento dei già numerosi adempimenti che gravano su Agenti e Broker assicurativi, ma piuttosto come una opportunità per la valorizzazione dei servizi da mettere a disposizione dei clienti.
In un mercato aperto alla concorrenza, sarà infatti vincente chi saprà supportare la propria clientela con strumenti di aggiornamento adeguati all'evoluzione del mercato assicurativo e ai prodotti disponibili. Una migliore conoscenza delle esigenze dei propri clienti, significa
infatti saper proporre pacchetti di prodotti tagliati su misura; perché spesso il cliente ignora che il mercato offre prodotti che rispondono ai suoi bisogni e necessità.
Per tutti questi motivi ARAG affianca la vendita dei propri prodotti con piani di formazione continui e aggiornati, in modo da fornire ai propri Intermediari Assicurativi strumenti adeguati sia in termini di conoscenze minime richieste per legge, sia in termini di conoscenze di business idonee a confezionare i prodotti che meglio rispondono alle esigenze del mercato.
Esigenza particolarmente sentita per un prodotto come la Tutela Legale, che nel mercato italiano non ha ancora raggiunto livelli di penetrazione paragonabili a quelli esistenti negli altri paesi europei, sicuramente per la sua limitata conoscenza non certo perché non se ne
senta la necessità.

Giampietro Milani


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