I primi 40 anni di ARAG Italia

16/11/2007

Con il 2005 la Compagnia ha raggiunto i suoi primi 40 anni di vita, e come una bella signora di questa età si trova oggi in uno stato di grazia: ha vissuto una vita ricca di soddisfazioni ed è pronta ad affrontare qualsiasi altra sfida che il futuro le riserverà.

In effetti, sarebbe stato difficile per chiunque prevedere quella che è stata l'evoluzione di ARAG Italia dal 1965 ad oggi, basti pensare che all'epoca c'erano solo 3 dipendenti, mentre oggi siamo in 124.

Operando inizialmente con lo scopo di assistere sul territorio gli assicurati tedeschi in transito in Italia per lavoro o per turismo, la Compagnia, dalla fine degli anni 60, ha iniziato a sviluppare prodotti apposta per il mercato italiano. Con una continua progressione, all'inizio soprattutto grazie ai prodotti per la circolazione stradale e a tutela della patente di guida, ARAG Italia è stata capace di penetrare il mercato offrendo queste coperture che ben completavano l'assicurazione obbligatoria R.C. auto. Contemporaneamente al portafoglio prodotti, si è man mano sviluppata anche la rete dei punti vendita che li propongono: oggi sono oltre 1000 tra agenti e brokers. Con questa strategia la Compagnia è riuscita a farsi conoscere ed apprezzare tra gli "addetti ai lavori" e quindi, dal 1991, a stringere rapporti di partnership con altre Società di assicurazione italiane.

Fu per ARAG Italia una svolta epocale ed importantissima, che le permise di diventare a tutti gli effetti l'assicurazione leader del mercato italiano nel ramo Tutela Giudiziaria. Oggi 26 Compagnie di assicurazione, tra le più importanti del mercato Italiano, propongono ai propri clienti le polizze di Protezione Legale fornite loro da ARAG.
Il resto è storia recente: sempre fedele alla propria mission di specialista del ramo Tutela Giudiziaria, ARAG Italia gestisce ogni anno decine di migliaia di sinistri avvalendosi della collaborazione di circa 7.500 tra avvocati e studi legali presenti su tutto il territorio nazionale, 1.700 dei quali hanno rapporti continuativi con la Compagnia. Per il futuro ARAG vuole continuare a essere leader soprattutto in termini di qualità del servizio, ponendosi come primo obiettivo la soddisfazione del cliente al massimo livello possibile.

E' un obiettivo ambizioso, che però sono abbastanza fiducioso di poter raggiungere, contando su collaboratori e partner commerciali come voi, da sempre il punto di forza della Compagnia, dalle origini ad oggi e, ne sono certo, anche nel futuro.
Grazie a tutti.

Ole Neuhaus

40 anni fa nasceva ARAG nel nostro Paese. Com'era l'Italia di allora?

Siamo nel 1965. Lo stipendio di un operaio è di circa 86.000 lire. Il biglietto del tram costa 50 lire, la tazzina di caffè 60, il pane 170 lire al kg, un litro di latte 130 e di vino 180 lire. La pasta costa 260 lire al kg, la carne di Manzo 1900, un chilo di zucchero costa 245 lire e la benzina costa 120 lire al litro. Una Fiat 600 costa 640.000 lire, un vestito confezionato si paga 35.000 lire, un paio di scarpe 6.000, un televisore 150.000, un disco di musica 1.800, un libro di Montanelli 1.800, un frigorifero 60.000.

Nel 1965 in Italia circolano 5.500.000 auto. La tassa di circolazione di una Fiat 600 e' di lire 10.720, mentre per una 1100 si pagano 21.740 lire. Una assicurazione R.C. 10/14 HP costa lire 62.000.

L'industria dell'auto è già in crisi, ci sono 792.000 auto immatricolate contro le 916.000 dell'anno precedente. In Italia nel '65 vengono costruite 1.100.000 vetture e 75.000 veicoli industriali.

Di televisori ne funzionano 5.480.000 ed il costo dell'abbonamento RAI è di lire 12.000. Nel '65 l'inflazione è quasi all'8%.

E' l'anno in cui Moro con il suo governo di centrosinistra emana vari decreti sull'economia che evitano il tracollo annunciato dai pessimisti (anzi la lira prende l'Oscar monetario - perché se l'Italia è in crisi, gli altri Paesi non è che stiano meglio).

E' l'anno in cui si apre il traforo del Monte Bianco e dove si inaugura a Taranto il più grande centro siderurgico d'Europa.

E' l'anno in cui si sviluppa il mercato dell'editoria. Con 350 lire, dal giornalaio, l'italiano si porta a casa gli Oscar, i grandi classici della letteratura, e con 50 lire compra un quotidiano. Si tocca (in rapporto alla popolazione) il massimo storico della lettura.

In quest'anno imperversa la guerra in Vietnam che continuerà fino al 1975. Per questo Papa Paolo VI và all'ONU e lancia l'accorato appello "mai piu' guerre". Nel resto del mondo: sta scoppiando la rivoluzione culturale in Cina, la Francia entra nel vortice della spirale del terrorismo algerino e il "Che" Guevara lascia Cuba e parte per la rivoluzione in Bolivia (dati tratti dal sito: www.cronologia.it).

Giovanni Nenz


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