I rischi della telematica

19/11/2007

Argomenti: Decreto Antipirateria, Diritto d'autore, Programmi Filesharing, P2P

 

Il signor Egidio, da sempre appassionato di informatica, ha da poco acquistato ad una fiera amatoriale un masterizzatore per DVD non corredato di libretto di istruzioni.
Questo costituisce motivo di sfida per l'arzillo pensionato, che vi si applica con dedizione e dopo accurate ricerche in rete, non solo impara ad utilizzare con disinvoltura il nuovo hardware, ma comincia a scoprire il rutilante mondo del "P2P" (sistema di condivisione di dati, n.d.r.), scaricando interi film nei più svariati formati e masterizzando DVD di qualità sempre migliore.

Anche se poi quei film nemmeno li guarda, decide, per soddisfazione personale e spirito di condivisione, di aprire sulla sua pagina Web un forum (intitolato "Masterizza con Egidio") attraverso il quale poter insegnare anche ad altri appassionati la difficile "arte" del buon masterizzatore.

Purtroppo il nostro ingenuo pensionato non sa nulla del vespaio di polemiche che sta suscitando da qualche tempo il cosiddetto "decreto Urbani", così resta costernato di fronte alla perquisizione della sua abitazione, compiuta da due agenti della Guardia di Finanza.

Nel verbale viene contestata al signor Egidio la violazione dei commi 2-bis e 2-ter dell'art.174-ter della L.633/41, con conseguente sanzione amministrativa di 3.500 euro, confisca degli strumenti e del materiale, nonché la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su un periodico specializzato nel settore dello spettacolo.

Fortunatamente, di lì a poco il decreto sarà convertito in legge con modifiche, ed i due commi citati verranno meno. L'incauto pensionato, grazie all'intervento di un avvocato esperto del settore consigliatogli da ARAG, in virtù della polizza "Famiglia Protetta Full Optional" potrà far valere le proprie ragioni, certo di poter ottenere, quanto meno, una rilevante riduzione della pena inflitta.

 

Focus - Bollini blu e tanti obblighi nel decreto "antipirateria" 

Il 24 marzo di quest'anno è entrato in vigore il decreto-legge n. 72/04, subito appellato "decreto antipirateria".

Il provvedimento d'urgenza ha introdotto essenzialmente tre novità: reclusione e multa per chi, a fini di lucro, diffonda al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti (cd "peer-to-peer", o filesharing), un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere; sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie per l'utente che ne fruisca senza fini di lucro; obbligo (penalmente sanzionato in caso di non ottemperanza) per i fornitori di connettività e di servizi, di mettere in atto tutte le misure dirette ad impedire le attività di cui sopra, e di comunicare alla Autorità i casi di illecito di cui abbiano avuto effettiva conoscenza.

Anche a seguito delle proteste suscitate dal decreto, in sede di conversione (L. 21.05.04, n.128) si è precisato che è perseguibile chi "per trarne profitto" comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa (si noti, non è più tutelata solo l'"opera cinematografica"); si è introdotto il cosiddetto "bollino blu" a corredo delle opere, per la circolazione delle quali siano stati assolti gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi; si sono edulcorati gli obblighi di "polizia" in un primo tempo imposti ai "prestatori di servizi della società dell'informazione".

Pierachille Zinelli


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