Il conto corrente separato... questo sconosciuto

27/01/2015 - di Alessandro Zaccarini

Il conto corrente "separato" è un particolare tipo di conto corrente bancario utilizzabile esclusivamente dagli intermediari assicurativi e riassicurativi in conformità di quanto previsto dall'art. 117 del D.Lgs. n. 209/2005. In base a tale articolo:

  • il saldo del conto "separato" costituisce un patrimonio autonomo rispetto a quello dell'intermediario;
  • la movimentazione del conto è limitata alle sole operazioni connesse al pagamento dei premi incassati presso i clienti e alle somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese di assicurazione;
  • sono escluse le operazioni compiute dall'intermediario a titolo personale o relative alla gestione dell'impresa dell'intermediario stesso;
  • sul conto "separato" l'intestatario potrà operare solo nei limiti del saldo creditore disponibile, essendo esclusa ogni tipo di facilitazione creditizia. Al limite la banca, a sua discrezione, potrà consentire temporanei scoperti di conto originati esclusivamente da indisponibilità delle somme versate sullo stesso.
  • In ogni caso non operano le compensazioni legale e giudiziale nonché la compensazione convenzionale rispetto ai crediti vantati dalla banca nei confronti dell'intermediario a titolo personale.

Oltre a quanto sopra esposto l'articolo 54 del Reg. Ivass 05/2006 prevede che il conto può essere intestato all'impresa per cui si opera o all'intermediario espressamente in tale qualità. Ne consegue che nell'intestazione del conto è sufficiente menzionare genericamente la qualità di "intermediario assicurativo" del titolare, senza necessità alcuna che vi siano ulteriori indicazioni come, ad esempio, il nome delle imprese delle quali è mandatario. Per essere più chiari la società ABC Assicurazioni Sas dovrà intestare il conto corrente separato "ABC Assicurazioni Sas intermediario assicurativo": diversamente quindi dalle decine di formule diverse adottate negli anni che in alcuni casi avevano generato intestazioni "mostro" di lunghezza inaccettabile.

Tale impostazione normativa ha un importante riflesso sull'intestazione degli assegni incassati dai clienti, ribadita dall'art. 47 punto 3-a) dello stesso regolamento: essi infatti vanno intestati direttamente alla compagnia (modalità impraticabile però per un agente plurimandatario che deve incassare premi di due o più compagnie con un unico mezzo di pagamento) o all'intermediario nella sua espressa qualità. Quindi l'intestazione dell'assegno dovrà coincidere con quella sopra indicata e non sarà sufficiente per ottemperare alla norma la semplice indicazione della ragione sociale. Il procedimento di incasso si conclude con il versamento dell'assegno che dovrà essere effettuato con immediatezza e comunque entro i dieci giorni solari (attenzione alle festività quindi!). Al fine di indagare la corretta operatività dell'intermediario va da sé che un eventuale ispettore Ivass dovrà visionare quantomeno foglio cassa, copia dell'assegno e distinta di versamento dello stesso: quindi ben venga l'abitudine di conservare copia (magari digitale) di tale documentazione, ben archiviata e soprattutto identificabile in funzione del giorno di incasso e del nome del cliente.

E' opportuno ricordare che tutto quanto sopra descritto decade in funzione della sottoscrizione da parte dell'intermediario di opportuna fidejussione, così come previsto dall'art. 54 bis. Operazione che se da un lato alleggerisce la gestione dellÂ’agenzia, dall'altro non cancella la necessità di tracciare ogni pagamento, ma soprattutto bisogna tenerne in considerazione il costo economico non trascurabile e il rinnovo annuale.

Esiste il caso particolare in cui, nonostante l'adozione di un conto corrente separato, non si applica la disciplina sugli obblighi di separatezza patrimoniale: ovvero quando l'intermediario anticipa il pagamento del premio per conto del cliente, così consentendo l'attivazione della copertura assicurativa. In pratica l'intermediario potrà registrare un incasso di fatto anticipando con risorse proprie il premio, per poi recuperarlo presso il cliente in un secondo momento.

Un ulteriore caso particolare è costituito dal conto corrente gestito da un subagente: anche in questo caso andranno applicate le norme di cui sopra (compresa l'intestazione specifica) con la differenza che, alla cadenza contrattuale prevista dalla lettera di incarico, il subagente dovrà trasmettere la giacenza dei premi (al netto delle eventuali provvigioni) a mezzo assegno o bonifico bancario direttamente al conto dell'agente. In conclusione si può affermare che il primo passo che ogni intermediario diligente deve compiere è garantire di avere ben organizzato tutto quanto sopra esposto.

 


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