Il primo anno di sorveglianza da parte di IVASS: una breve cronistoria

19/12/2013

di Alessandro Zaccarini

 Siamo ormai alla chiusura del primo anno di attività per IVASS e si può iniziare a costruirsi un'idea su come il nuovo Istituto di vigilanza intende impostare la sua attività. Analizzando l'apertura dell'anno possiamo notare come le sanzioni presenti sul bollettino di febbraio 2013 siano state 106 contro le 360 del 2012, registrando quindi un forte calo in termini di numero assoluto (peraltro si osserva la completa assenza di sanzioni ad intermediari). Possiamo supporre che per IVASS questa fosse ancora una fase preparatoria, al fine di ripartire al più presto con una sorveglianza rinnovata e fortificata.

Nel giugno scorso, a conclusione di un lavoro frutto del confronto tra esponenti dellÂ’IVASS e della Banca d'Italia, così da trarre vantaggio dalla reciproca esperienza, è stato deliberato il riassetto organizzativo dell'istituto, con un nuovo organigramma. Le modifiche apportate hanno il loro fondamento sulla ricerca di una maggiore efficacia nell'azione ispettiva, unitamente all'ottenimento della massima efficienza possibile in un'ottica di contenimento dei costi.

Tra le principali innovazioni vi sono:

  • la creazione di un Servizio Ispettorato, focalizzato su una maggiore incisività dell'azione ispettiva;
  • il potenziamento della vigilanza cartolare e la sua assegnazione ad un unico Servizio di Vigilanza Prudenziale, che si concentra sull'attività off-site, ovvero realizzata a distanza, senza la presenza di ispettori in agenzia, tramite l'invio di documentazione probante;
  • l'ampliamento dei compiti del Servizio Tutela del Consumatore, che si occuperà anche dell'analisi dei prodotti e delle relative modalità di vendita;
  • l'istituzione di un Servizio Studi e Gestione Dati al fine di potenziare l'utilizzo delle banche dati già disponibili e di quelle che si andranno a creare.

La tendenza è stata quindi quella di fondare solide basi per lÂ’attività di verifica, anche con l'adozione di metodi di verifica “a distanzaÂâ€� e una più accurata gestione delle banche dati e delle segnalazioni da parte dei consumatori.

A partire da questi presupposti si è passati da un totale di circa 110.000 euro di sanzioni del mese di giugno, agli oltre 2 milioni di euro registrati in estate nei confronti di 41 intermediari, con un picco di 430.000 euro per un singolo intermediario ritenuto responsabile di illeciti in materia di separazione patrimoniale, di informativa nei confronti dei clienti e in generale di mancanza di diligenza.

Interessante il fatto che, forse per la prima volta, le sanzioni dirette agli intermediari abbiano superato quelle nei confronti delle compagnie (sanzionate per un totale di 1,8 milioni di euro circa).

In ottobre l'IVASS ha quindi pubblicato il Regolamento n°2 concernente l'applicazione di sanzioni disciplinari e pecuniarie: in generale garantendo più chiarezza per l'indagato riguardo le varie fasi del procedimento sanzionatorio e anche una maggior tutela “reputazionaleÂâ€� a seguito dell'eliminazione della notifica dell'avvio del procedimento alle compagnie mandanti.

Il 2013 ha visto quindi il delinearsi della struttura dedicata alla sorveglianza di IVASS e l'inizio delle attività della stessa. L'unica considerazione che si può trarne è che, ancora una volta, I'istituto di vigilanza tacitamente esprime un avvertimento a tutti i protagonisti del mercato assicurativo: siate rigorosi nel rispetto delle norme.

 

 

COME FARE PER...

•Fonti normative: leggi, regolamenti e norme di compagnia. Il rispetto della vasta normativa in ambito assicurativo è di per se già un obiettivo di non facile raggiungimento, ma spesso gli intermediari dimenticano che oltre a quanto stabilito da legislatore e istituto di vigilanza è necessario ottemperare a quanto previsto dalle compagnie stesse. Per esempio le compagnie stabiliscono cose del tipo: come intestare il conto corrente separato, i termini temporali entro cui registrare incassi quali bonifici e bollettini postali, la gestione della documentazione cartacea (quietanze e modelli), le comunicazioni in merito alla formazione periodica, etc.. IVASS dal canto suo raccoglie sempre in corso di ispezione informazioni su circolari e disposizioni di compagnia, riservandosi di punire violazioni anche nei loro confronti.

Interpretazioni IVASS: come intestare gli assegni in caso di fidejussione bancaria. Recentemente IVASS ha condiviso dei chiarimenti in merito a come comportarsi in presenza di una fideiussione rispondente al dettato dell'art. 54bis del Reg. 05/2006. In particolare partendo dal presupposto che chi la stipula non è obbligato ad aprire un conto corrente separato e quindi nemmeno a intestarlo alla maniera prevista dallÂ’art. 54, IVASS ha chiarito che anche l'intestazione degli assegni può non rispettare le disposizioni dellÂ’art. 47 comma 3. Ma ha anche aggiunto che comunque l'intermediario deve adeguarsi a quanto eventualmente previsto dalla compagnia mandante (qualora lo abbia fatto), adottando la formula di intestazione da essa prevista.

 
   


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