Intervista al presidente del Gruppo Dr. Paul-Otto Fassbender

25/09/2014

Negli ultimi anni ARAG è cambiata profondamente. Qual è il bilancio che fa oggi?

Un bilancio estremamente positivo! Effettivamente si tratta di un processo di cambiamento molto complesso, che ci ha occupati intensamente negli ultimi due anni. Da un lato abbiamo scelto una forma giuridica europea e già dalla fine del 2011 siamo Societas Europaea. Inoltre lavoriamo con una struttura aziendale e di management completamente nuova e, in Germania, figuriamo tra gli assicuratori maggiormente internazionalizzati. La quota della nostra raccolta premi realizzata a livello internazionale ammonta al 32 per cento ed è destinata a crescere ulteriormente. Fuori della Germania ci sono delle ottime opportunità di crescita, pertanto era necessario e logico dare un nuovo assetto al Gruppo, puntando sullÂ’internazionalizzazione per renderlo così pronto ad affrontare le sfide del futuro.

Come valuta il precedente esercizio?

Nel 2013 il Gruppo ARAG ha realizzato una raccolta premi di 1,53 miliardi di euro, ottenendo così il secondo miglior risultato dellÂ’ultimo decennio. Nonostante la recessione nellÂ’Europa meridionale abbiamo conseguito una crescita dell‘1,4 per cento. Nel comparto della Tutela Legale la nostra raccolta premi è aumentata del 3,7 per cento, raggiungendo 746,9 milioni di euro, di cui il 60 per cento circa vengono raccolti attraverso lÂ’attività internazionale, che è per noi un importante volano di crescita. A fine 2013 abbiamo acquisito interamente la compagnia norvegese Help Forsikring e nel maggio del corrente anno in Spagna abbiamo rilevato una porzione strategicamente rilevante del portafoglio della DEPSA.

Quali altri piani ha riguardo al business internazionale?

In tale ambito vedo un grosso potenziale. Attualmente stiamo analizzando attentamente diversi mercati, e riteniamo particolarmente interessanti due paesi: Danimarca e Canada.

Qual è la sua ricetta per il successo a livello internazionale?

Essendo attivi come assicuratori di Tutela legale sui mercati internazionali da oltre 50 anni, possiamo vantare un know-how unico. Attualmente siamo operativi in 15 paesi, tra i quali anche gli USA. Inoltre non perseguiamo una strategia One size fits all ma sviluppiamo per ogni paese dei modelli di business specifici. I prodotti ed i canali commerciali corrispondono alle esigenze della clientela locale. Da sempre abbiamo saputo sfruttare in maniera ottimale lÂ’eterogeneità dei diversi mercati. Infine, nellÂ’ambito del Gruppo, impariamo molto gli uni dagli altri, infatti scambiamo continuamente le nostre conoscenze, beneficiando reciprocamente del know-how e delle innovazioni dei nostri colleghi.

Quali sono gli obiettivi strategici perseguiti dal Gruppo?

Come compagnia di assicurazioni di qualità, innovativa e di successo a livello internazionale ARAG, dalla sua fondazione avvenuta nel 1935 per opera di mio nonno, è una società familiare ed è quindi indipendente, e dovrà rimanere così anche in futuro. Per questo motivo il Gruppo si prefigge una strategia di  crescita sostenibile, con una politica conservativa di gestione della solvibilità e del rischio.

La nostra struttura di rischio corrisponde ad una azienda familiare solida e solvibile. Contemporaneamente puntiamo su una crescita redditizia e perseguiamo una strategia di diversificazione bidimensionale: concentrandoci a livello internazionale in molti dei diversi paesi in cui siamo presenti sulla Tutela legale, mentre in Germania siamo una compagnia multiramo, con un portafoglio che, oltre alla Tutela legale, comprende anche i rami danni, vita e malattia. Entrambe le caratteristiche ci rendono meno soggetti alla crisi.

Quali sono le peculiarità del mercato italiano secondo il suo punto di vista?

Al contrario della Germania, la Tutela legale in Italia è poco conosciuta e per questo motivo va spiegata. Proprio in tale aspetto cÂ’è anche un‘opportunità: i vantaggi ed il ventaglio di prestazioni offerte dai nostri prodotti, con la giusta comunicazione, possono convincere i consumatori. Inoltre le cause in Italia, comparandole con la situazione negli altri paesi europei, sono molto più costose e lunghe. Attualmente anche il contesto economico è estremamente difficile. Per questo motivo siamo molto lieti che ARAG in Italia nel precedente esercizio abbia conseguito una crescita di circa il quattro per cento, con una raccolta premi di 97 milioni di euro (ndr.: dati espressi secondo i principi contabili tedeschi). La nostra società italiana, con una quota di mercato del 30 per cento, è leader di mercato nel comparto della Tutela legale ed è la seconda maggiore unità internazionale del Gruppo ARAG. In particolare, considerando la fase recessiva del mercato, Andrea Andreta ed il suo team stanno facendo un lavoro eccezionale, caratterizzato da unÂ’elevata redditività e capacità di innovazione. Per esempio il prodotto ARAG Multioption, con i suoi sette moduli e con le sue preziose opzioni, è personalizzabile in base alle diverse esigenze della clientela ed offre la più ampia flessibilità.

Dato che lei vola volentieri, ritiene che ci siano delle analogie tra la guida di una impresa e pilotare un aereo?

Ce ne sono diverse: costante orientamento alla sicurezza, lungimiranza, tempestiva identificazione ed eliminazione del rischio, dinamismo e scrupolosità, lavoro di squadra nonchè una comunicazione chiara. Tutte queste sono caratteristiche necessarie, sia come pilota di aereo che alla guida di un Gruppo di imprese.


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