L'approfondimento giuridico - Atti giudiziari

21/11/2007

Dal 1° marzo 2002 è entrato in vigore il "contributo unificato di iscrizione a ruolo", che sostituisce tutte le altre imposte finora versate per atti e provvedimenti relativi ai procedimenti civili, penali ed amministrativi. Il contributo unificato, istituito con l'articolo 9 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, semplifica in maniera determinante la tassazione degli atti giudiziari perché di fatto elimina le imposte di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria nonché i diritti di chiamata in causa dell'ufficiale giudiziario.

Il contributo unificato è dovuto, per ciascun grado di giudizio, secondo importi e valori indicati nella tabella allegata alla legge istitutiva; la determinazione dell'importo dovuto è collegata, come principio generale per le cause ordinarie, al valore della causa, che deve essere dichiarato espressamente nelle conclusioni dell'atto introduttivo. Sono previsti sette scaglioni, si parte da un minimo di € 62 sino ad arrivare ad un massimo di € 930.

Il pagamento del contributo unificato deve essere anticipato dalla parte che per prima si costituisce in giudizio o che deposita il ricorso introduttivo, ovvero, nei procedimenti esecutivi, che fa istanza per l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati, salvo il diritto di ripetizione a carico della parte soccombente. Anche la parte che proponga domanda riconvenzionale, formuli chiamata in causa o svolga intervento autonomo, cui consegua l'aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa indicazione e a procedere al relativo pagamento integrativo. In caso di mancato pagamento, è istituito un meccanismo di riscossione in due fasi.

La prima prevede l'inoltro dell'invito bonario al pagamento (mediante raccomandata con avviso di ricevimento) entro 30 giorni dal deposito dell'atto con l'avvertimento che, qualora il pagamento non venisse effettuato entro il termine di un mese, si procederà alla riscossione mediante ruolo con addebito degli interessi. La seconda fase si apre se non avviene il pagamento e consiste nella formazione del ruolo e nella trasmissione del medesimo al concessionario per la riscossione.

Elisa Drezza


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