L'approfondimento giuridico: Codice della Strada

20/11/2007

Argomenti: Codice della Strada, Contestazione immediata, Circolazione stradale 

 

Il diritto alla difesa è genericamente previsto dall'articolo 24 della Costituzione il quale afferma: "La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento". Uno dei presupposti al concreto esercizio di questo fondamentale diritto è che il destinatario di un qualsiasi provvedimento, sanzionatorio o restrittivo, sia posto in grado di conoscere gli elementi di fatto e di diritto, in base ai quali lo si vuole riconoscere responsabile di un comportamento proprio o altrui, ciò per rendere possibile l'impugnazione dei provvedimenti ritenuti lesivi dei propri diritti.

L'art. 200 del Codice della Strada, attraverso l'istituto della contestazione immediata, ha lo specifico fine di rendere effettivo e concreto l'esercizio del diritto alla difesa nei procedimenti amministrativi relativi alla circolazione stradale.

La norma prevede: "La violazione, quando è possibile, deve essere contestata immediatamente tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta per la violazione stessa". L'immediatezza della contestazione è ritenuta dalla Cassazione elemento essenziale del procedimento sanzionatorio. La contestazione immediata della violazione pone infatti il trasgressore nella condizione di valutarne immediatamente la legittimità e di poter documentare eventuali proprie ragioni nel verbale di accertamento. Nel caso in cui la contestazione non sia potuta avvenire contestualmente alla trasgressione il verbale, che deve essere notificato entro centocinquanta giorni a tutti gli aventi diritto, deve contenere, oltre gli altri elementi necessari ai sensi degli art. 201 Codice della Strada e art. 383 del Regolamento di Esecuzione, l'espressa indicazione dei motivi per i quali non sia stato possibile procedere alla contestazione immediata.

A questo specifico riguardo la Cassazione Civile, nella sentenza n. 4459 del marzo 2003, ha ribadito che la contestazione immediata della violazione delle norme del codice stradale ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio in tema di violazione delle norme sulla circolazione stradale, cosicché la sua indebita omissione costituisce violazione di legge il cui effetto è quello di rendere illegittimi, e quindi annullabili, tutti gli atti successivi del procedimento.
Il verbalizzante deve quindi motivare espressamente, nel verbale di contestazione successivamente notificato, le ragioni dell'omissione in relazione alle specifiche circostanze del caso, ciò per consentirne la valutazione da parte dell'autorità giudiziaria.

Olivia Flaim

Codice della Strada: Circolazione protetta


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