La riforma del condominio: in breve tutto quello che è necessario sapere

18/07/2013

di Timothy Bonfante

Con la legge 220/2012 è stata introdotta la riforma delle disposizioni del Codice Civile in materia di condominio, cercando di uniformare i 32 articoli della nuova disciplina ai principi di trasparenza e garanzia nei confronti dei condomini. Le disposizioni che assumono piu rilevanza sono tuttavia quelle che riguardano l'amministratore, le delibere assembleari ed il recupero degli insoluti condominiali.

Gia dai primi articoli si possono scorgere alcune novita interessanti: l'indicazione esaustiva di cosa debba intendersi per “parti comuniÂâ€� dell'edificio; l'esplicito riferimento al supercondominio per l'applicabilita delle disposizioni; la norma che disciplina le condizioni alle quali e possibile rinunciare alla fruizione del riscaldamento centralizzato; oppure la norma che prevede espressamente che l'assemblea possa disporre le innovazioni relative (ad esempio) alla salubrita degli edifici o alla installazione di impianti per la ricezione radiotelevisiva. Degna di nota è anche la disciplina del rendiconto e del regolamento condominiale (quest'ultimo, ad esempio, non puo vietare il possesso di animali domestici). All'amministratore, le cui attribuzioni sono elencate in dieci punti dalla nuova normativa, come detto, si richiedono massima trasparenza e conoscibilità del suo operato (cosicchè, ad esempio, potra essere attivato un sito internet del condominio per poter prendere visione dei documenti ad esso relativi). Per la riscossione delle somme, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio contabile di riferimento, l'amministratore dovra agire forzosamente. Al medesimo è poi tassativamente richiesto che ogni somma di denaro afferente al condominio transiti su un conto corrente dedicato, cosicchè ogni condomino possa eventualmente prenderne visione. Anche la revoca dell'incarico all'amministratore viene ampiamente disciplinata, per modalita e ipotesi in cui può essere richiesta dall'assemblea o disposta dall'autorita giudiziaria. La nuova normativa si occupa poi dell'assemblea condominiale, sostituendo le precedenti disposizioni sia in materia di quorum (che ora sono piu bassi) che in materia di impugnazione delle delibere.

Con la legge 220/2012, quindi, si è voluto rinnovare l'insieme delle regole in tema di gestione del condominio inserendo una disciplina totalmente a favore dei partecipanti, che ora hanno a disposizione una normativa più articolata e puntuale che consente di verificare in ogni momento, ad esempio, l'operato del proprio amministratore.

 


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