Le responsabilità dell'intermediario alla luce del Regolamento 35

03/03/2011

di Olivia Flaim

Le disposizioni del Regolamento ISVAP n. 35/2010, concernente la disciplina degli obblighi d'informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi, sono entrate in vigore il mese di dicembre del 2010 e hanno costretto le imprese a un grande impegno per riuscire a ottemperare a quanto previsto. Oggi quindi non è più importante ragionare sul "come fare" o sul "quando", ma sulla verifica delle possibili ricadute delle nuove norme sull'attività degli addetti al comparto assicurativo.

L'entrata in vigore del Regolamento deriva dalla prescrizione degli articoli 182 (comma 7) e 185 (comma 3) contenuti nel Codice delle assicurazioni sulla "Trasparenza delle operazioni e protezione dell'assicurato" e ha la funzione di uniformare i criteri di liceità in ordine sia alla pubblicità dei prodotti assicurativi che alla Nota informativa. In questo ambito l'intermediario si trova fra " l'incudine e il martello": da un lato è responsabile del suo operato verso le imprese, dall'altro è esposto al possibile malcontento del suo cliente. Se è vero che gli obblighi ricadono sulle imprese, è anche vero però che il fascicolo destinato al neo-assicurato, viene normalmente consegnato dall'intermediario stesso. Questa circostanza lo coinvolge direttamente nel corretto adempimento di norme che non gli sono propriamente destinate ma che lo vedono parte nel processo di una corretta informazione del cliente.

L'articolo 49 del Regolamento n. 5 del 2006, prevede espressamente che l'intermediario consegni la documentazione prevista. Tale regola è  stata espressamente richiamata, negli "Esiti della pubblica consultazione" rilasciati da Isvap, esplicitando così l'interpretazione che l'Istituto darà sulla esistenza e vincolatività dell'obbligo di consegna.

Ma quali sono gli effetti giuridici di tale obbligo?

L'articolo 324 del Codice delle assicurazioni prevede, nel caso di inosservanza dell'articolo 185, ovvero dell'obbligo di consegna al contraente della Nota informativa, una sanzione che corre dal minimo di mille euro al massimo di diecimila. Nei casi in cui il comportamento sia considerato particolarmente grave o venga ripetuto, le sanzioni potranno essere raddoppiate. Occorre ricordare che tale sanzione, a norma dell'articolo 325, sarà applicata anche se l'inosservanza è commessa da dipendenti o altri ausiliari (fatto salvo il diritto di rivalsa). Ma non è ancora tutto, infatti il Codice delle assicurazioni all'articolo 320 esplicita a carico di "chiunque" l'obbligo di consegna della Nota prima della conclusione del contratto rendendo così del tutto circolare l'incidenza dell'onere di una corretta informazione. La sanzione prevista è compresa fra duemilacinquecento e venticinquemila euro. E' da tenere presente che l'articolo 324 del Codice delle assicurazioni, indipendentemente dal richiamo del già citato articolo 49, si estende direttamente anche alle Norme di attuazione connesse a quelle del Codice. Questa circostanza rende ogni prescrizione del Regolamento direttamente collegata, in termini sanzionatori, alle norme del Codice delle assicurazioni. Entrando nello specifico si evidenziano diverse situazioni nelle quali è previsto l'obbligo di consegna di documenti: prima della sottoscrizione del contratto, poi nei casi di contratti in forma collettiva per le polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento, successivamente nel caso di aggiornamento delle informazioni contenute nel fascicolo informativo. Va sottolineato infine che le norme prevedono la raccolta della firma del cliente al fine di attestare l'avvenuta consegna dei singoli documenti.


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