Multa nulla se il prefetto non convoca chi ha fatto ricorso

19/11/2007

La Corte di Cassazione ha affermato che, in sede di ricorso al Prefetto contro una multa, qualora il funzionario non adempia all'obbligo di convocare il ricorrente, il provvedimento finale diventa illegittimo e la multa annullabile.

Nel caso in cui sia stata fatta istanza di audizione, ma l'autorità competente non abbia provveduto a convocare il presunto trasgressore, spiega sempre la Cassazione nella sua sentenza, l'ordinanza prefettizia che conferma il verbale non produce effetto. Siamo, infatti, di fronte a violazione di regole procedurali riguardanti l'adozione dell'atto, oltre che a violazione del diritto sostanziale di difesa.

La materia dell'audizione davanti al Prefetto deve tenere conto della versione vigente dell'articolo 204 del NCdS. Infatti, ai sensi del comma 1 - ter del citato articolo, la richiesta di audizione personale ha l'effetto di interrompere il termine di 120 giorni a disposizione del Prefetto per l'emanazione dell'ordinanza con cui decide il ricorso. Il termine resta, inoltre, sospeso fino alla data dell'espletamento dell'audizione o, in caso di mancata presentazione del ricorrente, comunque fino alla data fissata per l'audizione stessa. Se il ricorrente, poi, non si presenta alla data fissata senza allegare giustificazione della sua assenza, il Prefetto decide il ricorso senza ulteriori formalità.

Questo significa che la richiesta di audizione ha comunque l'effetto di allungare i tempi della decisione del ricorso.

Una circostanza questa che, però, potrebbe non essere favorevole al ricorrente. Infatti, nel caso di decorso del termine a disposizione del Prefetto, si può beneficiare del silenzio-assenso sul proprio ricorso (art. 204, comma 1-bis, ultimo periodo). In altre parole, se il calendario scorre senza un provvedimento tempestivo del Prefetto, ciò torna a vantaggio del ricorrente. Allungare i termini con la richiesta di audizione significa anche allungare i termini del silenzio-assenso. (Corte di Cassazione - sentenza n. 13505/2004 depositata il 24 luglio 2004)

Elisa Drezza


Leggi tutte le news