Noi e la legge - Aumentano gli onorari

19/11/2007

Il Ministero della Giustizia, con il D.Lgs. n.115 del 18 maggio 2004 ha stabilito il nuovo regolamento per la "Determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa, tributaria, penale e stragiudiziali".

Il via libera al provvedimento che adegua minimi e massimi delle tariffe forensi rappresenta un importante traguardo per gli avvocati, considerato che le precedenti tariffe risalivano al 1994, e che si sarebbero già dovute rivedere nel 1996. D'altra parte, rappresenta anche un indubbio aggravio dei costi per le famiglie.

Il provvedimento tiene conto del tasso di inflazione del 28% maturato nel decennio trascorso e prevede tra l'altro:

  • L'adeguamento in misura del 25% degli onorari minimi e massimi tariffari.
  • L'aumento del rimborso forfettario per le spese generali dal 10 al 12,5%.
  • La tariffazione oraria. Unicamente per l'attività stragiudiziale e commisurata alla durata delle prestazioni e delle attività accessorie. In ogni caso non potrà essere inferiore a 65 euro l'ora e potrà essere congruamente elevata con parere del Consiglio dell'Ordine.
  • La valutazione della condizione finanziaria del cliente negli onorari penali.
  • Nuove voci di spesa, in considerazione delle numerose modifiche delle procedure civile e penale, quali per esempio i nuovi procedimenti alternativi e le indagini difensive in ambito penalistico.
  • Il superamento della distinzione tra avvocati e procuratori.
  • La previsione che in caso di attività prestata da Società di avvocati il compenso spetta ad un solo professionista, anche se la prestazione è svolta da più soci.

Il nuovo tariffario è stato severamente valutato dal Consiglio di Stato, secondo il quale con i nuovi criteri di arrotondamento si è veicolato un incremento effettivo del 50% invece che del 25% nominale. Anche le Associazioni di consumatori hanno parlato di un'ennesima "stangata" per le famiglie, minacciando ricorsi al TAR. L'aumento delle tariffe professionali non è ben visto neppure dalla Comunità Economica Europea, dove l'accordo sui prezzi viene considerato un'illegittima restrizione della concorrenza e possibile strumento per la costituzione di "cartelli".

La polizza di Tutela Giudiziaria può costituire una possibile soluzione a questo aggravio dei costi: è infatti un prodotto assicurativo di facile accesso, che "copre" il consumatore in tanti casi che rendono necessario l'intervento di un avvocato per la tutela dei propri diritti.

Giovanni Nenz


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