Novità in fatto di vendite a domicilio e vendite "piramidali"

16/11/2007

Argomenti: Vendite Diretta, Vendita a Domicilio, Vendite Piramidali, Catene di Sant'Antonio

 

Dal 17 settembre 2005 tutti gli incaricati alla vendita diretta a domicilio sono obbligati a portare il tesserino di riconoscimento, ed esporlo in modo visibile durante le operazioni di vendita. Lo prevede la legge n. 173 del 17 agosto 2005, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 2 settembre 2005. La normativa vieta altresì la promozione o l'organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, "catene di Sant'Antonio", che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all'infinito, previo pagamento di un corrispettivo.

Uno degli obiettivi del testo normativo è la precisazione di che cosa si intenda per vendita a domicilio; secondo la nuova disciplina, venditore a domicilio è l'incaricato della promozione e della raccolta degli ordinativi di acquisto presso il domicilio del consumatore finale, oppure presso il luogo dove quest'ultimo si trova anche temporaneamente per motivi personale, di lavoro o di studio, e deve sempre essere provvisto del tesserino di riconoscimento.

Salvo espressa autorizzazione scritta, egli non ha la facoltà di riscuotere il corrispettivo degli ordinativi di acquisto, né di concedere sconti o dilazioni di pagamento.

I divieti ex lege, introducono sul piano normativo delle disposizioni imperative inderogabili che hanno effetti sia sul piano civile che penale, in considerazione dell'elevato disvalore sociale riconosciuto a queste tipologie di negoziazione.

Sul piano civile, infatti, gli eventuali contratti stipulati in violazione dei divieti ex art. 5 saranno da considerarsi nulli per violazione di norme imperative ai sensi dell'art. 1418 comma I c.c.

Alla violazione del precetto normativo, inoltre, conseguono le sanzioni penali dell'arresto da sei mesi ad un anno, o dell'ammenda da 100.000 euro a 600.000 euro.

Giulia Venturelli


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