Nuovo Codice della Strada - Meno incidenti, meno infrazioni, tanti punti decurtati in due anni.

16/11/2007

Argomenti: Nuovo Codice della Strada, Punti patente, Incidenti, Infrazioni 

 

Nel prossimo mese di giugno il Nuovo Codice della Strada compirà due anni. Questa ricorrenza offre l'occasione di svolgere delle considerazioni, sia in merito all'efficacia del nuovo impianto normativo per contenere l'incidentalità sulle strade, sia per quanto riguarda l'aspetto della "tenuta" del Nuovo Codice in sede giurisdizionale.

Cifre incoraggianti.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso pubblici alcuni dati sull'andamento degli incidenti sulle strade italiane nel periodo 1 luglio 2003 - 30 giugno 2004.

In questo intervallo di tempo si registra una riduzione del 14.5 % sul totale dei crash stradali, del 18, 8 % dei morti e del 17,9 dei feriti rispetto allo stesso periodo, antecedente all'introduzione della patente a punti. A questi dati corrisponde, in termini assoluti, una riduzione di 27.485 incidenti, di 857 morti e 24.505 feriti rispetto al precedente periodo. In seguito all'introduzione della patente a punti, si è ridotta anche la gravità degli incidenti grazie al maggior utilizzo dei sistemi di protezione passiva (casco e cinture di sicurezza anteriore). L'utilizzo della cintura, in particolare, è aumentato notevolmente passando dal 30-35% all'80-85% degli utenti, facendo diminuire le relative sanzioni.

Le infrazioni che hanno determinato i maggiori tagli sono state principalmente: il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, il superamento dei limiti di velocità, il passaggio con semaforo rosso ed infine l'utilizzo del cellulare durante la guida. I punti detratti ammontano a quasi otto milioni, mentre il numero dei conducenti che hanno terminato i punti sono stati 6.277. Dati alla mano, sembra quindi che il Nuovo Codice abbia prodotto un sensibile miglioramento delle condizioni di sicurezza sulle strade italiane.

Le riflessioni giuridiche.
Quanto a una valutazione strettamente giuridica delle nuove norme, ricordate le difficoltà iniziali legate alla mancanza dei decreti legge integrativi per regolare la disciplina dei corsi di recupero e l'omologazione dei sistemi di controllo a distanza degli illeciti commessi sulle strade, vanno evidenziate due importanti sentenze della Corte Costituzionale che hanno inciso profondamente sul nuovo impianto normativo. La prima sentenza ha riguardato l'abolizione dell'obbligo del versamento della cauzione per accedere al giudizio davanti al Giudice di Pace: obbligo ritenuto illegittimo perché, consentendo l'esercizio dei propri diritti solo a quanti dispongono delle somme necessarie al deposito, creava una forte disparità sociale nella tutela giurisdizionale fra cittadini aventi diversa capacità economica.

La seconda sentenza ha ritenuto illegittima la decurtazione dei punti al proprietario/persona fisica dell'autovettura nel caso in cui, al momento della violazione, non venisse identificato il contravventore ed il proprietario stesso non provvedesse alla sua identificazione.

La vecchia interpretazione dell'art. 126 bis del Codice della Strada creava infatti una disparità di trattamento sanzionatorio di fronte alla medesima violazione: nel caso in cui il proprietario del veicolo era "persona giuridica", non subiva alcuna decurtazione.

Entrambe le norme sono state giudicate incostituzionali sotto il profilo della lesione del principio di uguaglianza, con ciò evidenziando l'attenzione della Corte al rispetto di questo importante principio costituzionale.

Olivia Flaim

Assicurazione patente


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