Processo penale

01/07/2006

Dopo un lungo iter parlamentare è stata approvata in via definitiva la legge n. 46 del 20.02.06 recante norme su "Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento: modifiche al processo penale". Il provvedimento, pensato al fine di tutelare ulteriormente il cittadino dallo squilibrio di forze tra accusa e difesa, interviene su diversi aspetti del processo penale.

Tra le modifiche più evidenti, innanzitutto l'impossibilità per il pubblico ministero di proporre appello contro le sentenze di proscioglimento: viene così rafforzato il principio della presunzione di non colpevolezza, la cui prova contraria può essere cercata dal pubblico ministero nell'ambito del giudizio di primo grado, dopodiché la presunzione diviene pressoché definitiva. In linea con questa interpretazione, viene fatta salva la richiesta di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale quando, successivamente alla chiusura del procedimento di primo grado, sia emersa una prova nuova e decisiva.

In secondo luogo, è stata introdotta nel nostro ordinamento una famosa espressione di derivazione anglosassone: d'ora innanzi il giudice potrà pronunciare una sentenza di condanna solo quando l'imputato risulti colpevole "al di là di ogni ragionevole dubbio" (beyond any reasonable doubt).

In terzo luogo, si è imposto al pubblico ministero di richiedere l'archiviazione del procedimento quando la Corte di cassazione abbia già avuto modo di pronunciarsi sull'insussitenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato nell'ambito del procedimento cautelare, e successivamente, al termine delle indagini preliminari, non siano stati acquisiti ulteriori elementi a carico.

Infine, il disegno di legge originario prevedeva un allargamento delle ipotesi di possibile ricorso alla Suprema Corte, rendendo inevitabile un controllo sull'intero procedimento, sia dal punto di vista probatorio che documentale. In seguito al messaggio inviato dal Presidente della Repubblica alle Camere, nel quale venivano evidenziati alcuni profili di incostituzionalità con particolare riferimento a quest'ultimo aspetto, il testo definitivamente approvato si limita ad ampliare l'ambito di controllo della Corte di Cassazione, così come già tradizionalmente definito.

Pierachille Zinelli


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