Quando un'impresa è in difficoltà

16/11/2007

Il contract manager è un manager di alto livello che gestisce un'impresa, o parti di essa, per un periodo di tempo limitato, con l'obiettivo di gestire un processo di cambiamento, di risolvere problemi gravi e contingenti o di porre le basi per lo sviluppo futuro.

La figura del contract manager è nata in Italia verso la fine degli anni '80, soprattutto con lo scopo di coprire delle temporanee carenze di management, ed è rimasta sulla scena fino all'inizio del '92. Oggi la situazione si è modificata sensibilmente e ad offrire il servizio di temporary management, oltre alle società specializzate che hanno lanciato l'attività in Italia, sono anche head hunter, società di consulenza, cooperative di manager, manager free lance e una associazione per lo sviluppo del temporary management.

I processi che possono essere affrontati dal contract manager presentano una costante: la difficoltà e la complessità del problema, unitamente all'urgenza della sua soluzione.

L'attività del temporary manager inizia solitamente con il check-up aziendale, cioè con l'analisi e la diagnosi dello stato di salute dell'impresa a livello economico - finanziario, organizzativo e competitivo. Il check-up serve per conoscere la realtà dell'impresa, per capire i suoi problemi e per valutare la fattibilità operativa e le modalità dell'intervento mirato.

Il temporary management è indicato, come ricordavamo prima, quando un'azienda attraversa una fase di cambiamento o si trova in una situazione delicata e problematica, senza che vi siano all'interno della struttura risorse professionalmente adeguate. L'obiettivo del contract manager è quello di creare un management capace di proseguire le iniziative intraprese e di gestire l'impresa secondo le modalità che egli stesso ha impiantato. Pertanto, sin dall'inizio il contract manager deve individuare uomini capaci di continuare sulla strada tracciata, che siano in grado di utilizzare gli strumenti manageriali inseriti in azienda e di migliorarli, interpretarli e adattarli in relazione all'evoluzione dimensionale e qualitativa dell'impresa.

Giulia Venturelli


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