Riforma della giustizia

26/01/2015 - di Giampietro Milani

Con la conversione (L. n.161/2014) del c.d. decreto di riforma della giustizia civile”(D.l. n. 132/14) arriva al traguardo il primo provvedimento di un più ampio gruppo di riforme che, nei piani del governo, dovrebbe trainare i nostri tribunali fuori dalla pesante crisi in cui versano. In parte si tratta di misure già conosciute dal nostro ordinamento, in parte di misure inedite. Tutte hanno lo scopo di sgravare i giudici di un buon numero di cause, recuperando risorse da destinare ad aggredire l'arretrato.

Tra quelle già note, ma non sperimentate su larga scala, ci sono gli arbitrati, indirizzati alle cause pendenti in primo grado e in appello, la cui soluzione potrà essere affidata su accordo delle parti a un collegio di arbitri oppure a un arbitro singolo. Misura inedita è invece la negoziazione assistita, convenzione con la quale i legali delle parti si danno atto della volontà di cooperare per comporre la controversia prima che approdi in giudizio. La negoziazione trova poi campo di elezione nel settore del diritto di famiglia, con la norma che ammette la possibilità di sciogliere il vincolo matrimoniale anche per questa strada, evitando quindi di passare dal giudice.

Oltre a queste misure principali, dovrebbero avere impatti positivi sul contenzioso giudiziale le altre misure approvate. E' il caso di norme procedurali come quella sul passaggio a rito sommario di procedimenti svoltisi sino a quel momento con le regole ordinarie di cognizione, oppure della riduzione del margine di discrezionalità del giudice nella compensazione delle spese o, ancora, dell'aumento del tasso di mora. Tutte previsioni che trovano una sponda conclusiva nell’ampia revisione della disciplina dell'esecuzione, per restituire maggiore incisività alle sentenze.

Insomma, questa prima riforma comincia a tracciare un percorso che dovrebbe portare, in tempi che ci si augura non troppo lunghi, ad un intervento strutturale sul codice di procedura civile. Qui in calce abbiamo riportato una sintesi delle principali novità introdotte.

  • Trasferimento in sede arbitrale

Nelle cause civili dinnanzi al tribunale o in grado dÂ’appello pendenti alla data del 13.09.14. Non possono essere trasferite le cause che abbiano ad oggetto diritti indisponibili e che vertano in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale.

Nelle vertenze contrattuali in cui è parte la Pubblica Amministrazione, se di valore non superiore a 50.000 Euro. Il consenso della P.A. alla richiesta di promuovere un procedimento arbitrale si intende prestato in assenza di dissenso scritto entro 30 gg. dalla richiesta.

  • Negoziazione assistita

Le parti, con lÂ’assistenza di uno o più avvocati, possono stipulare una convenzione di negoziazione assistita finalizzata a cooperare in buona fede e lealtà alla risoluzione amichevole della lite. La convenzione deve essere redatta in forma scritta e precisare il termine per lÂ’espletamento della procedura. Tale termine non può essere inferiore a un mese e superiore a tre mesi, prorogabile per ulteriori 30 gg.

La negoziazione non può essere utilizzata per liti in materia di diritti indisponibili o di lavoro. Nel risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti occorre avviare il procedimento di negoziazione assistita, pena lÂ’improcedibilità della domanda giudiziale. La stessa regola trova applicazione per le domande di pagamento di somme sotto i 50.000 Euro (tranne nei casi di materie soggette a mediazione).

  • Tutela del credito

Il tasso degli interessi legali viene fissato in termini pari a quello previsto dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Tale saggio viene applicato per tutta la durata del processo “se le parti non ne hanno determinato la misura”.

Per l'esecuzione forzata su auto, moto e rimorchi, non è più necessario il preventivo rinvenimento e la materiale apprensione del bene, ma è sufficiente effettuare la trascrizione degli atti. Agli ufficiali giudiziari vengono attribuiti nuovi poteri di indagine telematica.

  • Separazioni e divorzi

E' possibile separarsi, divorziare e modificare le condizioni di separazione e divorzio con un accordo innanzi al sindaco. I coniugi devono comparire personalmente e non devono avere figli minori o affetti da gravi handicap o non economicamente sufficienti.

E' possibile separarsi, divorziare e modificare le condizioni precedenti tramite negoziazione assistita, anche in presenza di figli. L'accordo raggiunto deve essere trasmesso in procura entro i 10 giorni successivi per la definitiva validazione.

  • Compensazione delle spese

Nei procedimenti successivi all'11.12.2014, la compensazione delle spese, totale o parziale, potrà trovare applicazione esclusivamente nei tre casi tassativamente previsti, che sono: il caso di soccombenza reciproca, che ricorre ove il giudice abbia accolto parzialmente le difese di tutte le parti costituite. Il caso di assoluta novità della questione trattata, quando cioè il giudice per decidere la causa si trova a dover affrontare una o più questioni nuove. Il caso di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti.

 


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