Risarcimento Diretto - Tempi lunghi per la sua applicazione

01/07/2006

Sono ormai ampiamente noti i contorni della nuova disciplina del risarcimento diretto, prevista dall'art. 149 del Codice delle Assicurazioni: nei casi previsti dalla norma, riassunti nella tabella riportata, il danneggiato dovrà rivolgere la richiesta di risarcimento alla propria Compagnia di Assicurazione.

Piuttosto che soffermarci sulle numerose critiche rivolte a questa nuova disciplina, spesso riportate in questi ultimi mesi da molti organi di stampa, in questa sede preferiamo richiamare l'attenzione sullo stato di avanzamento dei provvedimenti che ne condizionano la stessa applicabilità.

L'art. 150 del Codice prevedeva, infatti, che entro il 01.04.06 fosse emanato un DPR che avrebbe dovuto precisare il dettaglio della disciplina del risarcimento diretto, solo abbozzata dall'art. 149. Tale data è ormai da tempo trascorsa nel silenzio generale, essendo gli organi istituzionali preposti impegnati in altri e più pressanti doveri.

E' circolata tra gli addetti ai lavori una bozza del DPR in questione elaborata dal Ministero delle Attività produttive. Si tratta tuttavia di un provvedimento che è stato sottoposto ad aspre critiche sia da parte del Consiglio di Stato, sia (e soprattutto) dall'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato.

Il primo ha evidenziato l'assenza, nella bozza elaborata dal Ministero, di qualsiasi riferimento a meccanismi idonei a garantire quei benefici economici per gli assicurati, che avevano costituito la vera e propria ragion d'essere per l'introduzione della nuova disciplina del risarcimento diretto. L'Autorità Antitrust ha invece stigmatizzato la mancata previsione di strumenti idonei ad evitare il pericolo per la concorrenza, derivante dalla creazione di un cartello tra le Compagnie per la standardizzazione dei danni da liquidare.

La conclusione per entrambi gli organi di controllo è stata la medesima: la richiesta di "un'ampia riformulazione" dello schema di DPR, così come proposto.

Ad oggi appare dunque difficile fare una previsione sulla data di effettivo avvio della procedura del risarcimento diretto, anche se sembra altamente probabile uno slittamento al nuovo anno. L'auspicio è che questo tempo venga utilizzato per un opportuno ripensamento di tutti quegli aspetti problematici della nuova procedura, che molti commentatori hanno opportunamente evidenziato.

Giampietro Milani


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