Se gli investimenti vanno male

21/11/2007

 Argomenti: Investimenti - Promotori finanziari

 

Molti piccoli investitori, dopo il tracollo dei mercati finanziari nel 2001 hanno pensato di collocare diversamente i propri risparmi, ripiegando su strumenti tradizionali e a basso rischio. Solo i titoli di stato sono a rendimento garantito e sicuro, anche se basso, eppure gli intermediari (ovvero i promotori finanziari) spesso indirizzano i clienti verso altre forme di investimenti, in primo luogo le obbligazioni, presentandole come ben più redditizie e a "bassissimo rischio".

I rischi però esistono anche con le obbligazioni, e possono essere notevoli. Basti pensare al "caso Cirio" i cui effetti si faranno sentire a lungo. Molti, ricorderete, erano stati consigliati di investire in obbligazioni della Del Monte Finance (società del gruppo Cirio) con scadenza quinquennale. Nei mesi successivi, gli stessi ed altri piccoli risparmiatori investivano in obbligazioni della Cirio Holding, con scadenza biennale.
Solo dopo il recente dissesto finanziario del gruppo i più scoprivano, invece, di aver affidato i propri soldi al medesimo gruppo, formato da un'impressionante struttura di società legate da una ragnatela di crediti infragruppo, che già da tempo preoccupava gli osservatori più avveduti.

Cosa fare in casi come questi? Purtroppo, dal punto di vista finanziario ben poco: quelle obbligazioni non verranno rimborsate dalle Società che le hanno emesse.
Esiste, invece, la responsabilità contrattuale di chi ha proposto l'investimento e se ne è fatto promotore: la normativa italiana prevede una tutela piuttosto stringente a difesa degli investitori nei confronti dell'azione dei promotori finanziari e degli investitori istituzionali (banche, SIM, etc.). Nella "vicenda Cirio" la gran parte delle obbligazioni erano destinate agli investitori istituzionali, e non ai semplici risparmiatori, e proprio per questo il collocamento sul mercato era stato esentato dall'obbligo del prospetto informativo sulla rischiosità dell'investimento.

Spesso, però, le azioni tese a far valere i propri diritti contro questi "giganti" possono rivelarsi troppo onerose e comunque troppo complesse per il piccolo investitore, che il più delle volte preferisce lasciar perdere. Ecco allora l'importanza di una polizza di Tutela Giudiziaria ARAG, che permette all'assicurato di incaricare un avvocato esperto nel settore, senza dover sopportare i costi ingenti della sua specializzazione.

Pierachille Zinelli


Leggi tutte le news