Semplificazione e innovazione tecnologica per il settore assicurativo

30/05/2015 - di Alessandro Zaccarini

IVASS ha pubblicato il nuovo Regolamento n.8 del 3 Marzo 2015 che dà attuazione al decreto legge n.179/2012 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" poi convertito nella legge n.221/2012. In sintesi, vengono applicate misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici, in particolar modo volte alla riduzione degli adempimenti cartacei e della modulistica nei rapporti contrattuali fra le imprese d’assicurazione, gli intermediari e la clientela, favorendo inoltre le relazioni digitali, l'utilizzo della posta elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici e on-line.

Rispetto a quanto in precedenza previsto ora l'intermediario può acquisire dal cliente, prima della conclusione della polizza (mediante modulo cartaceo, posta elettronica o registrazione vocale) il consenso alla trasmissione della documentazione in formato elettronico (indicando se vale per il singolo contratto o anche per tutti gli eventuali successivi). Fermo restando l'obbligo di valutazione dell'adeguatezza di cui all'articolo 52 del Regolamento ISVAP n. 5/2006, l'intermediario può evitare di consegnare la documentazione cartacea a patto di tener traccia di detto consenso (e della sua eventuale revoca) nonché dell'indirizzo di posta elettronica del cliente e delle relative variazioni.

Se da un lato si introduce la possibilità di ridurre "la carta", dall'altro si determina la criticità di adottare procedure di conservazione dei documenti e delle comunicazioni (anche digitalmente): in pratica si chiede di conservare l'evidenza delle scelte operate dal cliente e della sua documentazione, garantendo l'ordinata gestione delle comunicazioni intercorse tra le parti, allo scopo di non richiedere al cliente materiale già acquisito in occasione di precedenti rapporti.

Quindi si rende necessario un archivio delle comunicazioni "elettroniche" inviate e ricevute dal cliente: starà all'intermediario scegliere se conservare la stampa di ogni comunicazione oppure se mantenere un archivio informatico da cui risalire allo "storico" del cliente e la situazione aggiornata. Il regolamento sottolinea come sia necessario tenere traccia di quanto ricevuto, ma anche di cosa è stato consegnato al cliente: a tale scopo diviene consigliabile l'utilizzo di una "ricevuta" di avvenuta consegna della documentazione informativa, aggiornata con una sezione per raccogliere l'eventuale consenso sopra descritto. In ultimo non sfugge il riferimento al pagamento in forma elettronica: ulteriore e forse definitivo invito agli intermediari ad attrezzarsi per accettare carte di pagamento tramite pos.

Nuove regole per la formazione. Il regolamento IVASS n.6/2014 

  

60 ore nel biennio - Il regolamento riorganizza e arricchisce quanto già previsto in precedenza. Si rafforza la distinzione tra formazione e aggiornamento: la prima è la formazione necessaria all'inizio dell'attività e consta di 60 ore con esito finale da certificare necessariamente in aula; il secondo è da intendersi come formazione continua successiva alla prima, ora prevista su base biennale anziché annuale, mantenendo intatto il monte-ore complessivo ma con una più libera distribuzione nell'arco del biennio (almeno 15 ore in un anno su 60 totali).

4 aree tematiche - Per quanto riguarda i contenuti dei prodotti formativi, si individuano quattro aree tematiche (giuridica, tecnica, amministrativo-gestionale e informatica) suddivise in moduli, che costituiscono il "pacchetto base" della formazione iniziale e degli approfondimenti da sviluppare in sede di aggiornamento.

Enti e docenti qualificati - Il compito di impartire la formazione e l'aggiornamento è rimesso alle imprese, agli intermediari (sezioni A, B e D del RUI) per la rete dei collaboratori di cui si avvalgono e a soggetti formatori esterni, che devono essere individuati con criteri selettivi volti a garantire standard elevati (tramite enti certificati, associazioni di categoria di intermediari, etc.). Ulteriore novità è quindi l'obbligo di certificazione per gli enti ai quali viene affidata in outsourcing la formazione iniziale: tale obbligo non è previsto per i corsi di aggiornamento, ma è tuttavia richiesto in questo caso che tali enti svolgano l'attività formativa come prevalente. Infine i docenti devono essere individuati in base a criteri di esperienza e attinenza per materia (docenti universitari, formatori e professionisti, operatori qualificati del settore assicurativo).

Equiparazione formazione online - Viene introdotta infine la piena equiparazione tra corsi in aula e formazione a distanza come videoconferenze, webinar (seminari via web) ed e-learning, con l'introduzione di una disciplina specifica per quest’ultima (con il ricorso a un sistema di registrazione e di password) allo scopo di renderla senza dubbio riconducibile a un determinato partecipante.


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