Sentenze in breve

30/04/2010

Argomenti: Circolazione Stradale, Diritto al risarcimento di volo cancellato, Responsabilità tour operator, Risarcimento danno immagine Ente Pubblico, Responsabilità in Internet

Rimborso a forfait anche quando il volo ha un ritardo di tre ore

La situazione del volo ritardato non differisce da quella del volo cancellato. Pertanto il silenzio del Regolamento Ce n. 261/2004 sul diritto al risarcimento nel caso di volo ritardato è colmabile per analogia poiché la compensazione pecuniaria per volo ritardato sussiste alle stesse condizioni di quella per volo cancellato. La "perdita di tempo" rilevante si ha infatti quando i passeggeri giungono alla loro destinazione finale con grave ritardo rispetto all'orario di arrivo originariamente previsto. Il diritto alla compensazione viene meno solo di fronte a circostanze eccezionali, vale a dire quando il ritardo dipende da cause non imputabili al vettore perché sottratte al suo effettivo controllo (Corte di Giustizia CE 19.11.2009).

Il mancato uso del casco sul ciclomotore non cancella il diritto della vittima al risarcimento

L'omesso uso del casco protettivo da parte del motociclista non esclude in via assoluta la colpa del conducente dell'autoveicolo che ha causato la collisione, ma determina solo una corresponsabilità della vittima con conseguente riduzione del danno (Corte d'Appello Reggio Calabria 19.11.2009).

Accertamento dello stato di ubriachezza alla guida

Lo stato di ebbrezza del conducente di un autoveicolo può essere provato e accertato con qualsiasi mezzo, e non necessariamente attraverso la strumentazione e la procedura indicate nell'art. 379 del regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della strada. Il giudice può desumere lo stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool da qualsiasi elemento sintomatico dell'ebbrezza, così come può disattendere l'esito fornito dall'etilometro, sempre che del suo convincimento fornisca motivazione logica ed esauriente (Tribunale Bari 30.07.2009).

Responsabilità del tour operator

Per agire con diligenza è sufficiente che il tour operator informi il viaggiatore delle prestazioni promesse (trasporto, alloggio, attività sportive, escursioni) e che metta a sua disposizione l'opuscolo informativo che contempla tra le informazioni generali quelle sole notizie, di carattere per lo più amministrativo, necessarie per recarsi all'estero. Nulla più incombe all'organizzatore per dimostrare di aver adempiuto con la dovuta diligenza ai suoi obblighi (Tribunale Bari 30.07.2009).

Lesione all'immagine dell'Ente pubblico

Va riconosciuto il risarcimento del danno all'immagine dell'Ente pubblico quando, in conseguenza dei numerosi episodi corruttivi a carico di diversi pubblici funzionari, la collettività di fatto individua gli amministratori corrotti con l'Amministrazione pubblica nel suo complesso. La liquidazione del danno avviene con criterio equitativo a norma dell'art. 1126 C.C., tenendo conto del numero degli episodi e della loro rilevanza economica e morale (Tribunale Milano 10.02.2009).

Internet e responsabilità

Non sussiste in capo al titolare di un Internet point alcun obbligo di controllare il contenuto delle comunicazioni inviate dalle sue postazioni telematiche. Non è pertanto responsabile della diffamazione realizzata attraverso l'invio di mail da soggetti rimasti non identificati (Cassazione penale 11.02.2009 n. 6046).

In tema di diffamazione a mezzo internet sussiste il dovere, in capo al titolare amministratore di un sito, di verificare il contenuto del materiale in esso inserito, cancellando i contenuti illeciti e lesivi dell'altrui onore e reputazione (Tribunale Trani 14.10.2008).

 

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