Sentenze in breve

25/10/2010

Argomenti: Circolazione stradale

Sequestro dell'auto non di proprietà del conducente

Non è sottoponibile a sequestro per omessa sorveglianza l'auto del padre concessa al figlio sorpreso in stato d'ebbrezza alla guida. È quanto stabilisce la Suprema Corte sancendo l'impossibilità di un rimprovero al genitore che affida al figlio il veicolo se questi non faceva presagire la commissione dell'illecito da precedenti casi simili di cui si era reso protagonista. (Cass. Pen. n. 11791/2010)

Violazione del Cds

Il Supremo Collegio in tema di danni subiti dal trasportato su ciclomotore non idoneo all'uso, in seguito ad abbagliamento del conducente e conseguente caduta, ha sancito che la sola violazione di norme di circolazione non risulta sufficiente a un addebito di responsabilità del sinistro stradale. Ciò che rileva a fianco del mancato rispetto di tali disposizioni è la sussistenza di un reale nesso di causa tra l'evento dannoso e la condotta di guida sanzionata in base alle norme che regolano la circolazione. (Cass. Civ. n. 8366/2010)

Il punto sulle sanzioni in Edilizia

I giudici della Suprema Corte fanno il punto della situazione in tema di attività edilizie, affermando la natura di nuova costruzione, con tutte le conseguenze amministrative e penali, della ricostruzione previa demolizione di un rudere immobiliare. (Cass. Pen. n. 13492//2010)

Sinistro stradale doloso

La Cassazione è intervenuta sul caso di investimento volontario di un pedone da parte di un automobilista quale esito di un litigio, sancendo la non opponibilità al danneggiato, da parte dell'assicurazione di Responsabilità civile, dell'esclusione della risarcibilità di danni derivanti dal sinistro integrante gli estremi del reato doloso. (Cass. Pen. n. 44165/2009)

Randagismo e responsabilità del comune

In tema di danni causati dal fenomeno di aggressioni da parte di animali randagi, la Suprema Corte ha sancito la responsabilità del comune, per omessa adozione di soluzioni atte a prevenire tali fenomeni in presenza di un nesso di causalità diretto con l'evento dannoso. (Cass. Civ. n. 10190/2010)

 

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