Sentenze in breve

27/06/2011

I principi della 231 valgono anche per le imprese individuali

Con questa pronuncia la Corte ha sancito l'applicabilità della disciplina di cui al D.Lgs. n. 231 del 2001 anche alle imprese individuali. Questa sentenza costituisce una vera e propria inversione di rotta del Collegio, che prima interpretava l'applicabilità della sopraindicata disciplina alle sole società di capitali o strutture pluripersonali. (Cass. Pen. n. 15657/2011)

Responsabilità contrattuale dell'avvocato

La Cassazione nuovamente interviene in tema di responsabilità dell'avvocato verso il cliente. Il caso di specie vede la soccombenza della domanda risarcitoria per omessa indicazione di testi. La responsabilità contrattuale dell'avvocato, scrivono i giudici, è sorretta da un particolare dovere di diligenza del professionista, che impone a quest'ultimo un obbligo di chiarezza in merito ai rischi e alle prove da allegare per poter considerare una positiva tutela dei diritti. (Cass. Civ. n. 8312/2011)

Danni subiti sui mezzi pubblici

Per la Corte, nel caso in cui un passeggero di un autobus subisca dei danni durante il trasporto a causa di una brusca frenata del mezzo, avrà diritto ad un indennizzo anche se la colpa dell'evento non risulta imputabile alla condotta di guida dell'autista del mezzo di trasporto urbano. (Cass. Civ. n. 4442/2011)

Più violazioni uguali del CdS non costituiscono "reato continuato"

Per la Suprema Corte non risulta applicabile il principio penalistico del reato continuato, a plurime violazioni del Codice della Strada. Nel caso di specie, l'automobilista aveva effettuato una serie di accessi alla ZTL in assenza di permesso e gli venivano così cumulate più sanzioni della medesima specie. La Corte, confermando tali sanzioni, nega l'applicabilità di regimi più favorevoli al trasgressore diversi da quello della somma delle singole sanzioni. (Cass. Civ. n. 5252/2011)

Responsabilità dell'Anas

Per i giudici di Piazza Cavour l'Anas è responsabile per gli eventuali danni subiti dall'automobilista a causa di guard rail difettosi o posizionati erroneamente, in quanto custode del tratto di strada interessato. (Cass. Civ. 6537/2011)

 


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