Sentenze in breve

19/07/2012

di Timothy Bonfante

Nel presente numero della nostra rivista abbiamo pensato di rivisitare la rubrica riassuntiva “Sentenze in Breve� attraverso la proposta di una serie di temi curiosi ma emblematici.

Una professoressa troppo severa.

La docente di una scuola media di Palermo è stata dichiarata colpevole «di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina» nei confronti di uno studente e di averlo «mortificato nella dignità». La Corte di Cassazione ha infatti confermato la condanna a 15 giorni di reclusione nei confronti della professoressa che, per punire l'alunno, gli aveva fatto scrivere per cento volte sul quaderno la frase «sono un deficiente». Si legge nella sentenza che «non può perseguirsi, quale meta educativa, un risultato di armonico sviluppo di personalità, sensibile ai valori di pace, tolleranza, convivenza e solidarietà, utilizzando mezzi violenti e costrittivi che tali fini contraddicono». Insomma, secondo la Suprema Corte, «costituisce abuso punibile anche il comportamento doloso che umilia, svaluta, denigra o violenta psicologicamente un bambino, [...] anche se è compiuto con una soggettiva intenzione educativa o di disciplina».

(Corte di Cassazione 2012, sentenza n.34492)

 

È reato dormire in auto in stato di ebbrezza

La Suprema Corte ha riformato la sentenza del giudice di prime cure, che assolveva un automobilista che, ubriaco, si era addormentato con il motore acceso a lato della strada. La riforma è avvenuta sulla base del fatto che il reato di guida in stato di ebbrezza prevede la movimentazione del veicolo in un'area pubblica, ma pure la sosta e la fermata devono considerarsi fasi della circolazione.

(Corte di Cassazione 2012 sez IV penale sentenza n.5404)

 

Attenzione agli alberi troppo vicini alle strade.

Il proprietario di alberi posti a margine di una strada che, con le radici, rovinino lÂ’asfalto, è obbligato al ripristino della carreggiata, altrimenti è sanzionabile. Perchè si realizzino gli obblighi citati in capo al proprietario è necessario che la strada sia oggetto di passaggio di veicoli, sia essa pubblica o privata.

(Corte di Cassazione 2012 sentenza n. 12262)

 


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