Sentenze in breve

20/12/2013

di Timothy Bonfante

Il diritto alla salute viene prima.

La garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero, che comunque si trovi nel territorio nazionale, impedisce l'espulsione nei confronti di colui che dall'immediata esecuzione del provvedimento potrebbe subire un irreparabile pregiudizio, dovendo tale garanzia comprendere non solo le prestazioni di pronto soccorso e di medicina d'urgenza, ma anche tutte le altre prestazioni essenziali per la vita. (Cassazione civile, SS.UU., sentenza 10.06.2013 n° 14500)

Il comune deve risarcire l'automobilista se il semaforo è guasto.

Nel caso di semaforo spento perché non funzionante il comune è responsabile esclusivo dello scontro avvenuto tra due autovetture per insidia, a meno che non sia rigorosamente fornita la prova della responsabilità concorrente dei conducenti che invece si sono affidati a quello che appariva dai semafori. (Corte di Cassazione, sentenza 18916 del 8/08/13)

Morte del gatto.

Il giudice di pace di Roma ha rigettato la richiesta di una clinica veterinaria che pretendeva da un cliente il pagamento delle prestazioni sanitarie effettuate al suo gatto, condannandola invece alla restituzione della somma versata al momento del ricovero dell'animale nonché al pagamento del danno morale conseguente al decesso del gatto stesso. Secondo il giudice la clinica non aveva provato le prestazioni che sosteneva di avere effettuato. L'unica prestazione che risultava era una trasfusione di sangue, prelevato senza i preventivi accertamenti sulle condizioni del gatto donatore, affetto da una malattia ematica. La salute del gatto del cliente era peggiorata a distanza di pochi giorni da quella trasfusione, che ne aveva determinato la morte; da cui la responsabilità della clinica. (Cassazione civile , sez. III, sentenza 25.02.2009 n° 4493)

 


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