Sicurezza sul lavoro: l'evoluzione della normativa

11/04/2008

Argomenti: Sicurezza sul lavoro 

Sicurezza sul lavoro per tutti i settori di attività e per tutte le tipologie di lavoro, subordinato, autonomo e parasubordinato; una maggiore partecipazione diretta dei lavoratori, attraverso il rappresentante per la sicurezza, e un inasprimento delle sanzioni per il datore di lavoro. Sono questi i punti principali del provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri del 6 marzo scorso, con il quale è stato discusso e approvato lo schema di decreto legislativo finalizzato all'emanazione del testo unico sulla sicurezza, in attuazione della delega conferita al Governo con L. 3 agosto 2007, n.123.

Si tratta di un corposo testo (303 articoli divisi in 13 titoli, con 52 allegati per le regole tecniche) che andrà a razionalizzare e rivisitare l'intera normativa in materia di sicurezza sul lavoro (in gran parte di origine comunitaria), stratificatasi in circa sessanta anni. Tra le principali novità contenute nel testo, si segnalano: l'attuazione del cosiddetto principio di effettività della tutela, con estensione del campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza a tutti i lavoratori, a  qualunque titolo operino in azienda (compresi lavoratori autonomi, collaboratori a progetto, prestatori d'opera occasionale, etc); il rafforzamento delle rappresentanze aziendali (RLS), cui si aggiungono i rappresentanti dei lavoratori a livello territoriale (RLST) e di sito produttivo (RLSS); l'attenzione alla prevenzione ed alla cultura della sicurezza, con specifici obblighi di informazione a beneficio dei lavoratori in tema di rischi per la salute, procedure di primo soccorso, regole antincendio e evacuazione dai luoghi di lavoro; la revisione del sistema delle sanzioni, con inasprimento delle pene, ma anche graduazione delle stesse in base al settore, al rischio ed all'eventuale, tempestivo "ravvedimento operoso" da parte del datore inadempiente.

Il provvedimento è ora atteso al vaglio delle competenti commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni, le quali entro 40 giorni dovranno esprimere parere di conformità: in caso positivo, il testo unico potrebbe essere emanato in via definitiva anche nell'attuale fase di scioglimento delle Camere. A questo proposito, nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri si legge che si tratta di un provvedimento "ineludibile e dovuto, in considerazione dell'incidenza dei tragici eventi legati a infortuni occorsi di recente, della rilevanza sociale della materia (più volte sottolineata anche dal Presidente della Repubblica) e dell'ampia convergenza di consensi registrata fra le forze politiche".

Pierachille Zinelli


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