Un Risk Manager per la compagnia

08/03/2011

di Giovanni Nenz

Per chi opera nel mercato assicurativo, negli ultimi anni sono aumentate regolamentazioni, procedure e norme da osservare: tutta una serie di interventi tesi a garantire ai cittadini la sicurezza di potersi rivolgere ad operatori affidabili e in grado di soddisfare in pieno le loro esigenze di protezione. Per le compagnie quindi, aumenta l'esigenza di tenere sotto controllo tutte quelle attività da cui possono derivare dei rischi, con possibili ripercussioni anche sugli intermediari e sugli assicurati. Diventa quindi indispensabile per l'azienda poter disporre di un sistema di gestione dei rischi, considerando inoltre la nuova normativa Solvency II ed il regolamento ISVAP n.20 che recano disposizioni in materia di controlli interni e gestione dei rischi. L'impresa deve dotarsi di adeguati presidi idonei a garantire il rispetto delle norme e, in particolare, quelle relative alla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti degli assicurati e danneggiati, all'informativa precontrattuale e contrattuale, alla gestione dei sinistri e, più in generale, alla tutela del consumatore.

Ilaria Bonicelli, genovese, laureata in Economia e Commercio, nell'agosto del 2010 ha assunto l'incarico di Risk Manager della Compagnia. Possiede una consolidata esperienza in ambito Auditing: arriva infatti da RSA dove, dal 2007 al 2010, ha ricoperto il ruolo di Chief Internal Auditor per l'Italia, dopo precedenti incarichi in primarie società di revisione, dal 2001 al 2007.

ARAG si è quindi dotata di una funzione interna per il Risk Management, sotto la responsabilità di Ilaria Bonicelli (nella foto).

La funzione di Risk Management, in particolare, ha il compito di:

  • - gestire il progetto di adeguamento alla direttiva Solvency II;
  • - catalogare tutti i possibili rischi che possono avere impatti sulla solvibilità dell'impresa o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali. Per un'impresa di assicurazione i principali rischi sono relativi alle attività di assunzione e di riservazione, il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio di liquidità, reputazionale, operativo ecc.;
  • - raccogliere informazioni sui rischi in via continuativa;
  • - analizzare e comprendere a fondo la natura dei rischi individuati, valutando gli effetti che ne possono derivare;
  • - definire procedure in grado di evidenziare con tempestività l'insorgere di rischi che possono danneggiare la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa;
  • - per le maggiori fonti di rischio identificate, predisporre adeguati piani di emergenza.

Si può notare come l'attività del Risk Manager, pur dettata da un necessario adempimento normativo, risulti soprattutto una fattiva e concreta attività di controllo, prevenzione e pronto intervento in caso di criticità, a tutto vantaggio dell'impresa, dei suoi dipendenti e di tutti coloro che collaborano con essa. Il risultato, in sostanza, si traduce in affidabilità e attenzione alla qualità del servizio offerto, ciò che è indispensabile avere per operare con successo sul mercato assicurativo.


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