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01/10/2014

Più di un anno fa IVASS pubblicava la delibera definitiva - cfr. comunicato stampa del 6 giugno 2013 - del piano di riassetto organizzativo e del nuovo organigramma dell'Istituto stesso, con lo scopo di costituire una maggiore efficacia nell'azione ispettiva, unitamente all'ottenimento della massima efficienza possibile, in un'ottica di contenimento dei costi.

Le innovazioni prevedevano l'istituzione di:

- un Servizio Ispettorato, focalizzato ad una miglior incisività dell'azione ispettiva, e un Servizio Sanzioni con il compito di curare la fase istruttoria dei procedimenti avviati e la proposta conclusiva di irrogazione della sanzione (o di archiviazione del procedimento);
- un Servizio di Vigilanza Prudenziale, che si concentra sull'attività off-site (ovvero realizzata a distanza, senza la presenza di ispettori in agenzia, tramite l'invio di documentazione probante);
- un Servizio Studi e Gestione Dati al fine di potenziare l'utilizzo delle banche dati già disponibili e di quelle che si andranno a creare.

A quel primo passo è seguita la pubblicazione del Regolamento IVASS n°1 (Ottobre 2013) che ha disciplinato con precisione l'iter che va dall'individuazione di una possibile sanzione pecuniaria alla sua irrogazione definitiva: l'aspetto positivo di tutto ciò è che ora l'intermediario ha la possibilità di conoscere con precisione tempistiche e spazi di azione di IVASS nel procedimento sanzionatorio, non ultimo le possibilità di azione per perorare la propria difesa in caso di contestazione.

A titolo di esempio si può citare la particolare situazione (già prevista dall'art. 327 comma 1 del Codice delle Assicurazioni Private) inerente una pluralità di violazioni della stessa disposizione: in questo caso l'intermediario ha facoltà di "redimersi" sanando le situazioni che hanno portato alle contestazioni, accedendo così ad una sanzione sostitutiva di minimo 50.000 euro e massimo 500.000 euro. Se prima non era molto chiaro cosa sarebbe successo dopo la dichiarazione dell'intermediario di procedere in tal senso, ora sappiamo che il Servizio Sanzioni può trasmettere gli atti del procedimento al Servizio Ispettorato "affinché questo provveda, entro 30 giorni dalla scadenza del termine assegnato per eliminare la disfunzione riscontrata, ad effettuare le verifiche in ordine all'adozione da parte del soggetto stesso delle misure correttive previste".

Ora stiamo invece per assistere alla nascita di un nuovo modello, quello disegnato dall'art. 13 DL 95/2012 poi convertito nella legge 135/2012 che prevede l'istituzione di "un organismo di diritto privato con competenze pubblicistiche deputato alla vigilanza sugli intermediari assicurativi" (detto più semplicemente ORIA) posto sotto il controllo di IVASS, che sollevata dall'attività ispettiva continuerà a svolgere quella regolamentare. Una sorta di organismo di microvigilanza sulla scorta di quanto già creato per promotori finanziari (APF) e intermediari creditizi (OAM), composto da membri selezionati da parte di un Ente Promotore tra tutte le associazioni e federazioni a carattere nazionale oltre che tra le compagnie, con l'unico scopo di vigilare e ispezionare l'attività di ogni intermediario.

La ricerca della tutela del cliente viene perseguita quindi tramite il rafforzamento del controllo sugli intermediari, non solo tramite la fondazione di un ente specializzato nel controllo, ma anche inasprendo le sanzioni (per esempio proponendo di trasformare la semplice censura in una sospensione dall'attività per 6/8 mesi). Se a ciò aggiungiamo l'individuazione di nuovi principi di incompatibilità per l'esercizio di attività di intermediazione e il divieto per gli iscritti in sezione E di costituirsi in società, diventa chiaro come le novità per gli intermediari siano davvero importanti.

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