Vai al contenuto Vai alla ricerca Vai al contatti Vai alla mappa del sito

26/06/2018

Si è concluso il roadshow ARAG che, nei mesi di maggio e giugno, nel corso di 8 tappe, ha mobilitato più di 400 intermediari.

Ciascun appuntamento, incentrato sull'analisi e sugli effetti della legge 41 del 2016 su “Omicidio stradale e lesioni personali stradali”, a due anni dalla sua introduzione, ha visto l’intervento del Cav. Luigi Altamura, Comandante della Polizia Municipale di Verona.
In sintesi: incidenti stradali in aumento (statistica ISTAT 2016), ma è troppo presto per trarre conclusioni. Cifre diverse, infatti, quelle riportate, ad esempio, dalla Procura di Treviso (incidenti invariati) rispetto a quelle della Procura di Bergamo (in calo). Bisognerà attendere almeno 5 anni per una statistica più attendibile.
Quello di cui non si può dubitare, invece, è che le nuove misure siano estremamente severe, tanto più se rapportate ad altre fattispecie di reato; si vedrà col tempo se questo inasprimento porterà a risultati apprezzabili, in termini di riduzione degli incidenti.

Il Comandante Altamura, in particolare, ha sottolineato la durezza di alcune misure, come ad esempio il procedimento penale d’ufficio per lesioni con prognosi superiore a 40 giorni, citando il caso della figlia che, ferma sul lato della strada per consentire alla sorella e alla madre di salire a bordo, iniziava la manovra di partenza, facendo cadere la madre, non ancora salita in auto, con conseguente frattura e prognosi di oltre 40 giorni. Si tenga presente che, in caso di condanna, anche mite o “patteggiata”, è sempre prevista come sanzione accessoria anche la revoca della patente di guida per almeno 5 anni.

Rispettare il codice della strada e avere una guida prudente è un dovere sancito dalla legge ed anche un’obbligazione morale. Allo stesso tempo è un diritto di tutti la difesa all’interno di un processo. È chiaro che di fronte alla possibilità del carcere anche per molti anni, diventa fondamentale un’adeguata copertura assicurativa sia dal lato della Responsabilità civile sia da quello della Tutela Legale, per potersi difendere al meglio, anche grazie a perizie adeguate, da accuse e conseguenze molto pesanti.
Per questo ARAG ha sviluppato un’offerta assicurativa dedicata: “Circolazione Protetta, Patente Protetta e Famiglia Protetta”, sono la triade dei prodotti ARAG per il segmento motor, con l’obiettivo di garantire la miglior difesa possibile nell’evenienza di dover affrontare controversie (anche di carattere penale) legate a fatti da circolazione stradale.


Inoltre, nel corso di una tappa del roadshow, il 23 maggio scorso a Noventa di Piave, organizzata in collaborazione con il Gruppo Agenti ARAG, è stato molto interessante l'intervento dell’Avv. Floreani, che ha spiegato gli impatti del nuovo GDPR 269/2016 in materia di riservatezza dei dati personali.
Non serve scomodare il capo di Facebook Mark Zuckerberg per capire l’importanza dell’argomento e non solo per le novità normative generali ma anche, in particolare, per gli impatti operativi specifici sull’attività degli intermediari.

Ecco i tre pilastri su cui poggia la nuova normativa, in particolare nell’ambito della intermediazione assicurativa:

1- Informativa e Consenso: i clienti devono ricevere informazioni complete e corrette riguardo l’offerta assicurativa e deve essere raccolto il consenso al trattamento dei dati;
2- Organigramma: l’impresa e nella specie l’agenzia assicurativa, deve stabilire e mettere per iscritto chi fa cosa e chi può trattare i dati personali;
3- Misure di sicurezza: è importante dotarsi di un M.O.P. modello organizzativo privacy e di misure tecniche utili a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio.

Nel caso di inosservanza delle disposizioni, il Regolamento prevede sanzioni pecuniarie decisamente elevate che possono raggiungere, secondo la gravità e le circostanze, i 20 milioni di euro o, per le imprese, un importo fino a 4% del fatturato mondiale annuo, se superiore.

Di fronte ad un simile impianto normativo e sanzionatorio una copertura di Tutela Legale diventa estremamente utile laddove preveda la garanzia dell’opposizione alle sanzioni anche in materia di privacy. E infatti, tutti i prodotti ARAG per imprese e professionisti includono tale estensione.


Il roadshow ha registrato un grande successo in termini di partecipazione e coinvolgimento degli intermediari, a conferma dell’attualità dei temi affrontati, per i quali abbiamo visto come le polizze ARAG rappresentino uno strumento di tutela concreto ed accessibile.


A cura di: Giuliano Bonato

ARAG SE Rappresentanza Generale e Direzione per l'Italia - Viale del Commercio, 59 , 37135 Verona P.I. 04167600230 - C.F. e n. R.I. Verona 93238290238 - REA n. VR - 394658. Iscritta in data 20/08/2012 all'Albo Imprese di Assicurazione IVASS, Elenco I, n. I.00108 (Imprese comunitarie autorizzate ad operare in regime di stabilimento). Rappresentante Generale e Direttore Generale per l'Italia: Andrea Andreta. Tel.: 045 8290411 - Fax: 045 8290449 - e-mail: arag@arag.it - pec: arag@pec.arag.it web: www.arag.it

ARAG SE - Societas Europaea - sede legale D - 40472 Düsseldorf (Germania), ARAG Platz 1 Capitale sociale Euro 100.000.000. Iscritta nel Registro del Tribunale di Düsseldorf al n. HRB 66846 - Soggetta al controllo della Autorità di vigilanza tedesca Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (BaFin: www.bafin.de). Presidente del Consiglio di Sorveglianza: Gerd Peskes. Consiglio di Gestione: Dr. Paul-Otto Faßbender (Pres.), Dr. Renko Dirksen, Dr. Matthias Maslaton, Werner Nicoll, Hanno Petersen, Dr. Joerg Schwarze.