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16/10/2020

La pandemia da COVID–19 ha profondamente limitato le nostre possibilità di spostamento.
Se prima dell’emergenza eravamo in grado di spostarci liberamente, in ambito europeo addirittura anche solo per un giorno e decidendo all’ultimo momento, con le fasi di lockdown e le successive riaperture le possibilità di spostamento sono state ampiamente ridotte.

 

Ora le persone possono circolare.

Ma a quali condizioni?

Viaggi in Italia

Dal 3 giugno 2020 è stata riaperta la mobilità tra Regioni, con l’osservanza di alcune condizioni.

Chi presenta sintomi febbrili con temperatura corporea superiore a 37,5 C è tenuto a rimanere presso il proprio domicilio.

Per gli spostamenti in treno e aereo è previsto l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea.
Se lo spostamento avviene in macchina e a bordo ci sono persone conviventi, non esistono limiti a quante persone possano stare in auto. Se invece a bordo ci sono persone non conviventi, occorre portare la mascherina e fare in modo che nei sedili anteriori sia seduto solo il guidatore, mentre su quello posteriore potranno viaggiare al massimo due passeggeri, seduti ai lati opposti del divano posteriore.

 

Alcune regioni italiane hanno introdotto delle regole specifiche per l’ingresso nel proprio territorio:

  • Lazio

    Chi arriverà nella regione con una temperatura superiore ai 37,5°C sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della Regione e in attesa dei risultati dovrà rimanere presso il proprio domicilio.
  • Puglia

    È stato introdotto l’obbligo di “segnalarsi” compilando un modello che è disponibile sul sito della Regione Puglia a questo link.
    È previsto altresì l’obbligo di conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.
  • Sardegna

    È stato introdotto l’obbligo di misurarsi la temperatura prima di salire in nave o in aereo. Chi arriva sull’isola dovrà obbligatoriamente registrarsi e compilare un questionario presente sul sito della Regione, scaricabile da qui .
    Fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo e consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto; dal 13 giugno dovrà essere compilato on line nella piattaforma SUS e attraverso l’applicazione SardegnaSicura scaricabile dagli store per i sistemi iOS e Android.
  • Campania

    Dal 12 agosto, i cittadini residenti in Campania che rientrano dall'estero sono obbligati a: 1. segnalarsi entro 24 ore al Dipartimento di prevenzione della ASL di appartenenza al fine di sottoporsi a test sierologico e/o tampone; 2. osservare l’isolamento fiduciario (quarantena domiciliare); 3. attendere l’esito del test/tampone
  • Sicilia

    Non ci sono regole particolari per andare in Sicilia, ma viene consigliato di scaricare l’App Sicilia SiCura.
  • Veneto

    Con Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 92 del 27 agosto 2020, i soggetti che dal 28 agosto al 6 settembre fanno ingresso, con un qualsiasi mezzo di trasporto, nel territorio della Regione del Veneto e che nei 14 giorni precedenti sono transitati o hanno soggiornato in Sardegna, possono richiedere volontariamente e gratuitamente l’esecuzione del tampone oro-faringeo. Durante l’attesa dell'esito del test, il soggetto rientrato dalla Sardegna non è sottoposto a isolamento domiciliare fiduciario, che diviene invece obbligatorio nel caso in cui l’esito del tampone sia positivo.

Viaggi all'estero


Per maggiori informazioni, si invita a consultare il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, raggiungibile a questo link oppure il sito dell’Ambasciata d’Italia del paese di interesse cliccando qui.

Viaggi in Europa - Area Schengen

Dal 3 giugno 2020 tutte le persone provenienti dall’area Schengen possono entrare in Italia senza osservare periodi di quarantena.

Fanno eccezione coloro che nei quattordici giorni antecedenti l’ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in Romania, cui si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

Inoltre, i cittadini che nei 14 giorni precedenti all'arrivo in Italia abbiano soggiornato in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca e Spagna, devono:
• presentare alle autorità competenti una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si siano sottoposti a tampone con esito negativo

oppure

• sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono inoltre:
• comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.
• segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

Chiunque entra in Italia è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di Polizia un’autocertificazione secondo il modello scaricabile cliccando qui (sono esentati solo i transfrontalieri e i movimenti da e per San Marino e Vaticano).

Allo stesso modo, gli italiani possono spostarsi liberamente negli Stati appartenenti all’area Schengen, ma alcuni di essi hanno introdotto delle restrizioni o delle condizioni di ingresso per chi proviene dall’Italia.

 

Austria

L’ingresso dall’Italia è possibile senza la presentazione di certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, purché non si provenga da paesi considerati “a rischio”. Le liste di Paesi a rischio o con situazione Covid-19 “stabile” sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali. L’elenco aggiornato dei paesi considerati a rischio è consultabile sul sito ufficiale del Ministero della Salute austriaco.

La durata dell’isolamento fiduciario, dove prevista, è ridotta da 14 a 10 giorni. Non è più richiesta la presentazione di un certificato medico, ove richiesto in quanto si provenga da aree considerate “a rischio” per bambini fino ai 6 anni di età. Le attuali misure si applicano provvisoriamente fino 31 dicembre 2020 (incluso).

 

Belgio

I viaggi per turismo da e verso il Belgio sono nuovamente autorizzati per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito.

A partire dal 1 agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre della durata inferiore alle 48 ore.

Il Governo belga, in un’ottica di rafforzamento delle misure restrittive per il contenimento della pandemia, ha sviluppato un sistema “a semaforo”, in costante aggiornamento, nel quale vengono categorizzati i Paesi a seconda del rischio epidemiologico e le relative misure di sicurezza all’entrata e al ritorno in Belgio. Test e quarantena sono obbligatori per chi avesse soggiornato nei Paesi extra-UE/Schengen e nelle zone indicate dal Belgio come “rosse” all’interno dell’Europa. L’elenco aggiornato dei paesi considerati a rischio è consultabile sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri belga.

Per quanto riguarda l’Italia, a partire dal 2 settembre, sono state inserite nella lista delle zone "arancioni" alcune regioni italiane con riferimento alle quali è consigliata una prudenza rafforzata ed in provenienza dalle quali sono raccomandati l'effettuazione di un test e la quarantena (non obbligatori, come nel caso delle zone "rosse"). Queste regioni sono: la Lombardia, il Veneto, la Liguria, l'Emilia-Romagna, la Toscana, l'Umbria, il Lazio, la Campania e la Sardegna, oltre alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

 

Bulgaria

A partire dal 15 giugno 2020 non sussiste più alcun obbligo di isolamento per i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti. Sempre dal 15 giugno sono revocati i provvedimenti che impongono l’obbligo di isolamento per i viaggiatori arrivati in Bulgaria dall’Italia dopo il 2 giugno.

 

Cipro

I Paesi di provenienza sono stati suddivisi dalle autorità locali in due categorie: Categoria A, a basso rischio epidemiologico e Categoria B, a rischio epidemiologico più elevato.
Dal 20 giugno i passeggeri provenienti da paesi di categoria A non devono presentare alcun certificato medico né sono sottoposti a quarantena; quelli provenienti da paesi di Categoria B, invece, devono presentare certificazione negativa al test Covid-19 con due possibilità: test effettuato nel paese di provenienza non oltre 72 ore prima della partenza oppure, in caso di manifesta impossibilità ad ottenerlo, test all’arrivo nel paese (in tal caso è necessario attendere in apposita struttura alberghiera l’esito del test).

L’Italia è al momento inclusa nei paesi di Categoria B.

Per fare ingresso a Cipro, tutti i viaggiatori dovranno inoltre sottoscrivere una autodichiarazione denominata CyprusFlightPass direttamente online, accessibile da questo link , oppure, se impossibilitati, in formato cartaceo.

 

Croazia

Tutti i cittadini dei Paesi UE e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni. Viene raccomandato di comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando un modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/.

 

Danimarca

Le Autorità danesi hanno disposto la parziale riapertura delle frontiere, con differenti modalità di ingresso a seconda del Paese di provenienza. Le liste dei Paesi nei confronti dei quali vigono o meno restrizioni all’ingresso vengono aggiornate con cadenza settimanale. L’elenco aggiornato dei paesi considerati a rischio è consultabile sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri danese.
Per quanto riguarda i viaggiatori provenienti dall’Italia, al momento l’ingresso è libero.

 

Estonia

L'ingresso in Estonia è condizionato dal tasso dei nuovi contagiati nel paese di residenza. Al momento i cittadini europei non hanno l'obbligo della quarantena. L'elenco dei paesi sottoposti a quarantena è aggiornato settimanalmente, ogni venerdì ed è consultabile sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri estone.
Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia.

 

Finlandia

Dal 19 settembre 2020, la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive per l’accesso, anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non sono più consentiti ingressi per turismo.

Le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero.

Le disposizioni sono previste al momento fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale. L’elenco è consultabile sul sito ufficiale dell’Autorità Frontaliera finlandese.

 

Francia

A partire dal 15 giugno 2020 sono abolite le restrizioni alla circolazione attraverso le frontiere interne (terrestri, aeree e marittime) dell’Unione Europea. Le persone provenienti dai paesi dell’Unione Europea, fra cui chi proviene dall’Italia, possono entrare in Francia senza restrizioni. Non è più necessaria l’autocertificazione all’ingresso, né sono richiesti periodi di isolamento domiciliare.

 

Germania

In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, a partire da sabato 8 agosto il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che faranno ingresso in Germania da aree considerate “a rischio”. La lista dei Paesi considerati a rischio è disponibile sul sito del Robert Koch Institute.

Per i soggetti provenienti dai Paesi considerati a rischio sarà obbligatorio mettersi in contatto con le autorità sanitarie competenti e produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 o sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.

Il test può essere effettuato prima della partenza (non oltre 48 ore prima dell'ingresso in Germania) e deve essere accompagnato da relativa attestazione medica. In alternativa, può essere condotto direttamente nel luogo di ingresso in Germania (aeroporto, porto marittimo, autostazione).
Per tutti coloro che provengono dalle aree “a rischio”, vige obbligo di quarantena per 14 giorni o finché non si possa presentare un test (PCR) di negatività al Covid 19.

 

Grecia

Dal 1° luglio i voli internazionali possono arrivare in tutti gli aeroporti greci.

All’arrivo (o prima di imbarcare) tutti i passeggeri dovranno compilare un modulo on line (Passenger Locator Form, accessibile cliccando questo link ), fornendo i propri contatti in Grecia.

Sono previsti test a campione al Covid-19 sui passeggeri in arrivo. Coloro che verranno sottoposti al tampone dovranno restare in isolamento presso l'indirizzo di residenza o domicilio temporaneo (dichiarato al momento della compilazione del PLF) fino all'esito del tampone o comunque, stando alle indicazioni raccolte presso la Protezione civile greca, almeno per 24 ore.
In caso di positività è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni.

 

Irlanda

Al fine di contenere la diffusione del Covid-19, tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.

Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento i viaggiatori provenienti dai paesi compresi in un apposito elenco, che viene rivisto settimanalmente, che è consultabile sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri irlandese. Al momento l’Italia non è inclusa nell’elenco e, pertanto, rientra tra i Paesi per i quali vige l’obbligo di autoisolamento.

 

Islanda

L’ingresso in Islanda è consentito ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, mentre per i cittadini provenienti da altri paesi è permessa l’entrata nel paese solo per viaggi di carattere essenziale.

Tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore, mentre il secondo è gratuito.

 

Lettonia

E’ previsto un periodo di quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi contrassegnati in rosso e giallo nell'elenco pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie. L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall'Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.

 

Lituania

I viaggiatori provenienti dall'Italia devono presentare un tampone Covid-19 (non il test sierologico) con esito negativo, effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso in Lituania e sottoporsi all'isolamento obbligatorio di 14 giorni. L’esito negativo del tampone non esonera dall'obbligo di isolamento. Non è prevista la possibilità di fare il tampone all'aeroporto.

Ogni viaggiatore che torna o arriva in Lituania dovrà fornire i propri dati al Centro Nazionale per la salute, compilando un apposito form, e rilasciando il relativo codice QR al momento dell’imbarco. Nel caso in cui la persona non possieda un dispositivo mobile o una connessione internet, i vettori dovranno assicurare che le persone possano compilare il modulo usando i mezzi a disposizione del vettore stesso. Il modulo in forma cartacea può essere utilizzato solo in casi eccezionali, se per motivi oggettivi non si potrà compilarlo in modalità elettronica, e andrà consegnato all'imbarco.

 

Malta

Dal 1° luglio, i viaggiatori in arrivo a Malta dall'Italia, senza distinzioni regionali, saranno soggetti a misurazione della temperatura corporea. Le persone che arrivano saranno invitate a compilare un documento nel quale dovranno dichiarare gli spostamenti nei 30 giorni precedenti, confermando di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate sul sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport.

Coloro che arrivano da destinazioni al di fuori di quelle elencate, all’arrivo sull’isola dovranno effettuare un periodo di quarantena di due settimane a proprie spese, a meno che non dimostrino di esser stati per un periodo di quattro settimane in una delle località da cui si può entrare a Malta senza restrizioni.

 

Norvegia

Alcuni dei paesi dell'area Schengen/UE sono considerati paesi ad alto rischio ("rossi") in base ai criteri fissati dalle autorità norvegesi. L’elenco dei Paesi considerati a rischio è consultabile sul sito dell’Istituto di Salute Pubblica norvegese.

I viaggiatori in arrivo dai paesi ad alto rischio, tra i quali è compresa l’Italia, devono osservare l'obbligo di quarantena.

 

Paesi Bassi

A partire dal 15 giugno 2020 l’ingresso al Paese per i viaggiatori provenienti dall’Italia è libero. È stata altresì eliminata la misura (che era solo consigliata e non obbligatoria) di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d'Italia.

 

Polonia

E' consentito l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. Tuttavia, i passeggeri (anche cittadini UE) in arrivo in Polonia con voli diretti dalla Russia sono sottoposti all'obbligo di quarantena, in analogia a quanto già previsto per passeggeri di voli diretti provenienti da Bielorussia e Ucraina.

 

Portogallo

Sono state ripristinate le normali condizioni di ingresso in Portogallo e non sono più in vigore restrizioni per i viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali).

 

Repubblica Ceca

A partire dal 15 giugno 2020 sono ripristinate le normali condizioni di ingresso in Repubblica Ceca dall'Italia e non sono più in vigore restrizioni, ivi compresi gli obblighi di quarantena o tampone.

Permangono invece restrizioni per coloro che nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Repubblica Ceca abbiano passato più di 12 ore in uno dei Paesi NON compresi fra quelli classificati a basso rischio. L’elenco dei Paesi considerati a rischio è consultabile sul sito del Ministero della Salute ceco.

 

Regno Unito

A tutti viaggiatori in arrivo nel Regno Unito è richiesta prima della partenza della compilazione di un formulario nel quale deve essere indicato un indirizzo ed un numero telefonico al quale poter essere contattati durante il soggiorno nel Paese. Sono esentati dall’obbligo solo i viaggiatori in transito nell’area sterile dell’aeroporto.
Per i viaggiatori in arrivo da Paesi ad alto rischio di contagio (elenco consultabile sul sito del Governo inglese), il governo britannico ha introdotto l’obbligo di isolamento cautelare di 14 giorni. L’Italia, a partire dalle 04:00 del mattino di domenica 18 ottobre, è inclusa nell’elenco dei Paesi ad alto rischio di contagio.

I viaggiatori in arrivo dall’Italia o che abbiano soggiornato o transitato in Italia nei precedenti 14 giorni dovranno osservare un periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni presso hotel o indirizzo privato, seguendo le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico https://www.gov.uk/government/publications/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk/coronavirus-covid-19-how-to-self-isolate-when-you-travel-to-the-uk

 

Romania

Dal 27 luglio sono soggetti a isolamento fiduciario per 14 giorni i viaggiatori in arrivo in Romania che abbiano soggiornato nei 14 precedenti l’ingresso in uno dei Paesi/territori elencati nel sito dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, aggiornato periodicamente.

 

Slovacchia

Per chi entra in Slovacchia da un Paese a c.d. “rischio rosso” (lista consultabile sul sito del Ministero degli Esteri slovacco) o vi è stato nei 14 giorni precedenti, è previsto l’obbligo isolamento domiciliare. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.

L’obbligo di isolamento non sussiste invece per i viaggiatori che, pur provenendo da un Paese a cosiddetto “rischio rosso”, sono già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese.

 

Slovenia

La Slovenia ha individuato tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Gli elenchi sono aggiornati periodicamente e consultabili sul sito del Governo.

L’Italia è attualmente inserita in lista arancione. Per i residenti in Italia ed in altri Paesi UE – Schengen inseriti in lista arancione le condizioni di accesso al territorio sloveno non cambiano. Pertanto, non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.

 

Spagna

Dal 21 giugno le frontiere spagnole tornano ad essere aperte per chi arriva dallo spazio Schengen e dunque anche dall’Italia, senza obbligo di quarantena e senza dover motivare il viaggio.

Chiunque arrivi in Spagna dall'estero (anche dall'UE), per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, raggiungibile cliccando qui o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In alternativa è possibile compilare il questionario in formato cartaceo fornito dalle compagnie di trasporto.

 

Svezia

Sono state rimosse le limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.

 

Svizzera

A partire dal 15 giugno 2020 le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l'Italia, sono state revocate.

È tuttavia previsto l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera hanno soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio. L’elenco delle aree considerate ad alto rischio è disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica.

La Regione Liguria è stata inserita nella lista delle Regioni considerate ad alto rischio di contagio: a partire da lunedì 28 settembre per tutte le persone che provengono dalla Liguria, o hanno lì soggiornato nei precedenti 10 giorni, vige l'obbligo di quarantena all'ingresso in Svizzera. La procedura prevede che le persone sottoposte all'obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es: hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l'ingresso all'autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni.

 

Ungheria

Il Governo ungherese ha disposto la chiusura delle frontiere a partire dal 1° settembre per tutti i cittadini stranieri, che non potranno quindi più entrare in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo.

Sono previste alcune eccezioni al divieto, tra cui:
- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali.

Viaggi extra-Schengen

Con l’entrata in vigore del DPCM 7/09/2020 sono state apportate sostanziali modifiche agli spostamenti in aree extra-Schengen.

Sono stati introdotte due categorie di Paesi, con procedure diverse.

1): Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay

Sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione ma a condizione di non avere transitato o soggiornato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia nei territori per i quali vige l’obbligo di motivazione o il divieto di accesso in Italia (elenchi E ed F al DPCM 07/09/2020).

Al rientro in Italia è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un'autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito solo il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Attenzione: la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall'Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso dall’Italia.

2): contiene per esclusione tutti i Paesi per i quali è prevista una misura più restrittiva o limitata la libertà di movimento.

L’ingresso in Italia continua ad essere consentito, con obbligo di motivazione, solo per:
• comprovate esigenze lavorative;
• di assoluta urgenza;
• motivi di salute;
• comprovate ragioni di studio;
• rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
• persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

Al rientro in Italia è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Permane il divieto assoluto di ingresso in Italia dai seguenti Paesi (con eccezione dei cittadini UE): Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

 

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