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16/06/2020

La pandemia da COVID – 19 ha profondamente limitato le nostre possibilità di spostamento.
Se prima dell’emergenza eravamo in grado di spostarci liberamente, in ambito europeo addirittura anche solo per un giorno e decidendo all’ultimo momento, con le fasi di lockdown e le successive timide riaperture le possibilità di spostamento sono state ampiamente ridotte.

 

Ora che l’emergenza sembra in fase di regressione, le persone possono tornare a circolare.

Ma a quali condizioni?

Viaggi in Italia

Dal 3 giugno 2020 è stata riaperta la mobilità tra Regioni, con l’osservanza di alcune condizioni.

Chi presenta sintomi febbrili con temperatura corporea superiore a 37,5 C è tenuto a rimanere presso il proprio domicilio.

Per gli spostamenti in treno e aereo è previsto l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea.
Se lo spostamento avviene in macchina e a bordo ci sono persone conviventi, non esistono limiti a quante persone possano stare in auto. Se invece a bordo ci sono persone non conviventi, occorre portare la mascherina e fare in modo che nei sedili anteriori sia seduto solo il guidatore, mentre su quello posteriore potranno viaggiare al massimo due passeggeri, seduti ai lati opposti del divano posteriore.

Alcune regioni italiane hanno introdotto delle regole specifiche per l’ingresso nel proprio territorio:

  • Lazio

    Chi arriverà nella regione con una temperatura superiore ai 37,5°C sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della Regione e in attesa dei risultati dovrà rimanere presso il proprio domicilio.
  • Puglia

    È stato introdotto l’obbligo di “segnalarsi” compilando un modello che è disponibile sul sito della Regione Puglia a questo link.
    È previsto altresì l’obbligo di conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.
  • Sardegna

    È stato introdotto l’obbligo di misurarsi la temperatura prima di salire in nave o in aereo. Chi arriva sull’isola dovrà obbligatoriamente registrarsi e compilare un questionario presente sul sito della Regione, scaricabile da qui .
    Fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo e consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto; dal 13 giugno dovrà essere compilato on line nella piattaforma SUS e attraverso l’applicazione SardegnaSicura scaricabile dagli store per i sistemi iOS e Android.
  • Campania

    La Campania ha deciso di mantenere i controlli presso stazioni, aeroporti e imbarchi. I concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e di lunga percorrenza su gomma dovranno acquisire i nomi dei viaggiatori con destinazione nel territorio.
    I viaggiatori in arrivo all’aeroporto di Napoli Capodichino e alle stazioni ferroviarie di Napoli, Afragola, Benevento, Caserta, Salerno, Aversa, Battipaglia, Capaccio-Paestum, Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri con treni interregionali dovranno sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5°C, a test rapido ed eventuale tampone.
    Chi dovesse presentare sintomi compatibili con il Covid-19 durante la permanenza, sarà tenuto ad avvertire la Asl competente e il proprio medico.
    Per le isole del Golfo l’ordinanza in vigore contiene una distinzione tra: - chi proviene da fuori regione o dall’estero, che avrà l’obbligo di imbarcarsi con traghetti di linea (divieto quindi di utilizzo di mezzi da diporto privati) dalle sole stazioni di Napoli Porto di Massa e Pozzuoli. È previsto l’obbligo di prenotazione online almeno 24 ore prima della partenza e di presentarsi all’imbarco almeno un’ora prima» per consentire i controlli; - residenti in Campania, che potranno invece utilizzare traghetti e aliscafi anche dalle stazioni di Napoli Porta di Massa, Beverello, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Sorrento.
  • Sicilia

    Non ci sono regole particolari per andare in Sicilia, ma viene consigliato di scaricare l’App Sicilia SiCura.

Viaggi all'estero


Per maggiori informazioni, si invita a consultare il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, raggiungibile a questo link oppure il sito dell’Ambasciata d’Italia del paese di interesse cliccando qui.

Viaggi in Europa - Area Schengen

Dal 3 giugno 2020 i turisti provenienti dall’area Schengen possono entrare in Italia senza osservare periodi di quarantena.

Allo stesso modo, i turisti italiani possono spostarsi negli Stati appartenenti all’area Schengen ma alcuni di essi hanno introdotto delle restrizioni o delle condizioni di ingresso per chi proviene dall’Italia.

 

Austria

Le Autorità hanno disposto che, a partire dal 16 giugno 2020, i residenti o domiciliati in Austria o negli altri Paesi appartenenti allo Spazio Schengen (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna, oltre al Regno Unito) possano far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno Stato diverso.

L’allentamento riguarda dunque anche i residenti in Italia, esclusa la Lombardia. Non risulta comunque alcuna restrizione all’ingresso in Austria per chi proviene dalla stessa regione, anche se i voli per l’Austria da questa regione restano tuttora sospesi.

 

Belgio

I viaggi per turismo da e verso il Belgio sono nuovamente autorizzati per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito. Negli aeroporti del Paese viene rilevata la temperatura corporea a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso o partenza in presenza di una temperatura di 38°C.

 

Bulgaria

A partire dal 15 giugno 2020 non sussiste più alcun obbligo di isolamento per i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti. Sempre dal 15 giugno si intendono automaticamente revocati i provvedimenti che impongono l’obbligo di isolamento per i viaggiatori arrivati in Bulgaria dall’Italia dopo il 2 giugno.

Permane tuttora per tutti i viaggiatori in ingresso in Bulgaria l’obbligo di compilare un’autocertificazione relativa allo stato di salute.

 

Cipro

I Paesi di provenienza sono stati suddivisi dalle autorità locali in due categorie: Categoria A, a basso rischio epidemiologico e Categoria B, a rischio epidemiologico più elevato.
Dal 20 giugno i passeggeri provenienti da paesi di categoria A non devono presentare alcun certificato medico né sono sottoposti a quarantena; quelli provenienti da paesi di Categoria B, invece, devono presentare certificazione negativa al test Covid-19 con due possibilità: test effettuato nel paese di provenienza non oltre 72 ore prima della partenza oppure, in caso di manifesta impossibilità ad ottenerlo, test all’arrivo nel paese (in tal caso è necessario attendere in apposita struttura alberghiera l’esito del test).

L’Italia è al momento inclusa nei paesi di Categoria B.

Per fare ingresso a Cipro, tutti i viaggiatori dovranno inoltre sottoscrivere una autodichiarazione denominata CyprusFlightPass direttamente online, accessibile da questo link , oppure, se impossibilitati, in formato cartaceo.

 

Croazia

L’ingresso agli italiani è consentito anche per finalità turistiche, presentando prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.

 

Danimarca

A partire dal 27 giugno le frontiere danesi sono state riaperte senza limitazioni, anche per scopi turistici, nei confronti dell’Italia, degli altri Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen. Restano esclusi da tale riapertura Portogallo, Romania, Regno Unito, Malta, Irlanda, Svezia (ammessa la sola Regione centro-settentrionale del Vasterbotten). Resta l’obbligo per i turisti di aver prenotato un pernottamento minimo di 6 notti.

 

Estonia

A partire dal 1° giugno sono state riaperte le frontiere ai viaggiatori provenienti dagli Stati UE, dall'area Schengen e dal Regno Unito. Permane l'obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti e per chi proviene dal Regno Unito.

 

Finlandia

Permane una parziale chiusura dei confini per i turisti provenienti da diversi Paesi europei, tra i quali l’Italia. Sono invece consentiti gli accessi per motivi di lavoro/affari e per “motivi essenziali”.

 

Francia

A partire dal 15 giugno 2020 sono abolite le restrizioni alla circolazione attraverso le frontiere interne (terrestri, aeree e marittime) dell’Unione Europea. Le persone provenienti dai paesi dell’Unione Europea, fra cui chi proviene dall’Italia, possono entrare in Francia senza restrizioni. Non è più necessaria l’autocertificazione all’ingresso, né sono richiesti periodi di isolamento domiciliare.

 

Germania

A partire dal 16 giugno 2020, in Germania verranno eliminati tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non sarà quindi più necessario, per fare ingresso nel Paese, dimostrare di avere un motivo di necessità, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo.

 

Grecia

Dal 1° luglio i voli internazionali possono arrivare in tutti gli aeroporti greci.

All’arrivo (o prima di imbarcare) tutti i passeggeri dovranno compilare un modulo on line (Passenger Locator Form, accessibile cliccando questo link ), fornendo i propri contatti in Grecia.
Sono previsti test a campione al Covid-19 sui passeggeri in arrivo. In caso di positività al test è previsto un periodo di quarantena di quattordici giorni in un hotel indicato dalle Autorità greche.

Le Autorità greche si riservano di modificare le predette disposizioni alla luce dell’andamento del quadro epidemiologico.
Dal 25 maggio sono state rimosse le ultime restrizioni ai movimenti interni alla Grecia, incluso quello da e verso le isole.

 

Irlanda

Vige l’obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni per chiunque faccia ingresso nel paese.

 

Islanda

L’ingresso in Islanda è consentito ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, mentre per i cittadini provenienti da altri paesi è permessa l’entrata nel paese solo per viaggi di carattere essenziale.

Ad eccezione dei cittadini delle Isole Faroe e della Groenlandia, i viaggiatori in ingresso dovranno osservare una quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un tampone (test PCR) all'arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test è a pagamento con un costo di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 sono esenti dal tampone.

Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori devono altresì compilare un'autocertificazione, o modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app di tracciamento islandese Rakning C-19.

 

Lettonia

Il governo ha eliminato l’obbligo di isolamento per 14 giorni per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia.
La compagnia aerea nazionale ha annunciato la graduale ripresa dei voli diretti su Milano, Roma e Catania fra il 15 giugno ed il 7 luglio.

 

Lituania

L’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento. L’elenco dei Paesi i cui cittadini e residenti legali possono fare ingresso nel Paese senza obbligo di quarantena è revisionato con cadenza settimanale da parte delle autorità e si basa sul tasso di incidenza di Covid-19.

 

Malta

Dal 1° luglio, i viaggiatori in arrivo a Malta dall'Italia, senza distinzioni regionali, saranno soggetti a misurazione della temperatura corporea. Le persone che arrivano saranno invitate a compilare un documento nel quale dovranno dichiarare gli spostamenti nei 30 giorni precedenti, confermando di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate sul sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport.

Coloro che arrivano da destinazioni al di fuori di quelle elencate, all’arrivo sull’isola dovranno effettuare un periodo di quarantena di due settimane a proprie spese, a meno che non dimostrino di esser stati per un periodo di quattro settimane in una delle località da cui si può entrare a Malta senza restrizioni.

 

Norvegia

A partire dal 16 marzo 2020 la Norvegia ha re-introdotto i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne. La misura è stata prorogata fino al 15 agosto. Tutti i viaggiatori che non siano in possesso di un valido permesso di soggiorno o di un regolare contratto di lavoro in Norvegia possono essere respinti al loro arrivo. Sono previste eccezioni per i viaggi essenziali.

 

Paesi Bassi

A partire dal 15 giugno 2020 l’ingresso al Paese per i viaggiatori provenienti dall’Italia è libero. È stata altresì eliminata la misura (che era solo consigliata e non obbligatoria) di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d'Italia.

 

Polonia

A partire dal 13 giugno 2020 è consentito l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena.

 

Portogallo

Sono state ripristinate le normali condizioni di ingresso in Portogallo e non sono più in vigore restrizioni. Dal 16 giugno sono ripresi i collegamenti aerei diretti con l’Italia.

 

Repubblica Ceca

A partire dal 15 giugno 2020 sono ripristinate le normali condizioni di ingresso in Repubblica Ceca dall'Italia e non sono più in vigore restrizioni, ivi compresi gli obblighi di quarantena o tampone.

 

Regno Unito

Viene raccomandato a chi entra nel Paese e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni. A partire dall’8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.
Sarà altresì richiesta la compilazione di un formulario on-line prima della partenza, nel quale dovranno essere indicati l’indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena, un numero telefonico al quale i viaggiatori potranno essere contattati e il percorso che sarà seguito per raggiungere la destinazione finale.

 

Romania

È possibile per gli italiani entrare liberamente nel Paese.

 

Slovacchia

Dal 5 giugno 2020 l'ingresso in Slovacchia è consentito ai cittadini slovacchi, ai residenti stranieri, ai cittadini e residenti nella Repubblica Ceca, Ungheria e Austria. A partire dal 10 giugno non vi sono più restrizioni all’ingresso per cittadini e residenti di altri 16 Paesi europei, da cui resta per ora esclusa l’Italia.

 

Slovenia

Dal 15.06.2020 il Governo sloveno ha inserito l'Italia nella lista dei Paesi dai quali si può entrare nel Paese senza restrizioni.

 

Spagna

Dal 21 giugno le frontiere spagnole tornano ad essere aperte per chi arriva dallo spazio Schengen e dunque anche dall’Italia, senza obbligo di quarantena e senza dover motivare il viaggio.

 

Svezia

Sono state rimosse le limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.

 

Svizzera

A partire dal 15 giugno 2020 le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l'Italia, sono state revocate.

 

Ungheria

A partire dal 18 giugno i cittadini membri dell’Unione Europea, nonché i cittadini di Serbia, Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda possono entrare liberamente in Ungheria.

Viaggi extra-Schengen

Dal 1° Luglio vengono riaperti i confini esterni dell’UE a 15 Paesi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Urugay e Cina (per questo ultimo Paese, a condizione che venga applicato il principio di reciprocità).

Per chi entra in Italia da questi paesi è comunque previsto l’isolamento domiciliare obbligatorio di 14 giorni.
L’elenco dei paesi viene aggiornato su base bisettimanale.
Per tutti gli altri paesi è stata prorogata la chiusura dei confini esterni dell’Ue.

 

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