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06/04/2021

La pandemia da COVID–19 ha profondamente limitato le nostre possibilità di spostamento.
Se prima dell’emergenza eravamo in grado di spostarci liberamente, in ambito europeo addirittura anche solo per un giorno e decidendo all’ultimo momento, con le fasi di lockdown e le successive riaperture le possibilità di spostamento sono state ampiamente ridotte.

 

A quali condizioni possono circolare ora le persone?

Viaggi in Italia

A decorrere dal 3 novembre (DPCM 3 novembre 2020), sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa).

L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione settimanale e disposta con ordinanza del Ministro della Salute.

Per ulteriori informazioni sul punto si rimanda all’articolo https://www.arag.it/tutela-legale/casa-e-famiglia/coronavirus-italia-riparte/

Con DPCM del 02/03/2021, in vigore fino al 30 aprile 2021, è stato rinnovato il divieto spostamento dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, se non motivato da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (c.d. “coprifuoco”).
Inoltre, fino al 27/03/2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Viaggi all'estero


Per maggiori informazioni, si invita a consultare il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, raggiungibile a questo link oppure il sito dell’Ambasciata d’Italia del paese di interesse cliccando qui.

Requisiti richiesti dai paesi dell’Area Schengen

 

Austria

I viaggiatori provenienti dall’Italia, a seguito dell’ingresso in Austria, devono sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. Si segnala che la quarantena, nel rispetto dell’isolamento dagli altri, può essere condotta anche presso l’abitazione di parenti.
La quarantena può essere interrotta:
• allo scopo di lasciare l’Austria, garantendo condizioni di sicurezza che evitino il propagarsi del contagio;
• a seguito di esito negativo di un test Covid-19 molecolare o antigenico. Il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all’ingresso in Austria.

A decorrere dal 10 febbraio 2021, nei casi in cui è prevista la quarantena, è obbligatorio anche esibire un test Covid, molecolare o antigenico, con esito negativo. Può essere prodotto al momento dell’ingresso in Austria (in questo caso non deve essere stato effettuato prima delle 72 ore precedenti l’accesso se molecolare, 48 se antigenico) o nelle 24 ore successive.

I lavoratori transfrontalieri che provengono da Paesi confinanti con l’Austria, devono esibire il test (non più vecchio di una settimana e comunque da ripetere ogni 7 giorni), ma non sono sottoposti a quarantena.

Si segnalano alcune esenzioni all’obbligo di quarantena, ma riguardano principalmente operatori umanitari, personale diplomatico, per comprovati motivi di lavoro, di cura o di emergenza (anche famigliare).

Dal 15 gennaio 2021 prima dell’ingresso nel Paese, è necessario fare una registrazione on line utilizzando questo link . Il certificato rilasciato a seguito della conferma della registrazione on line deve essere esibito alle Autorità in caso di controlli.

 

Belgio

A partire dal 27 gennaio e fino al 18 aprile 2021 è fatto divieto effettuare “viaggi non essenziali” da e verso il Belgio. Per tale ragione, chi accede al Paese per un viaggio di natura essenziale, è tenuto a compilare un’autocertificazione, che può essere scaricata a questo link.

A partire dal 1 agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre della durata inferiore alle 48 ore.

Il Governo belga, in un’ottica di rafforzamento delle misure restrittive per il contenimento della pandemia, ha sviluppato un sistema “a semaforo”, in costante aggiornamento, nel quale vengono categorizzati i Paesi a seconda del rischio epidemiologico e le relative misure di sicurezza all’entrata e al ritorno in Belgio.

L’Italia è attualmente classificata in rosso chiaro/rosso scuro a seconde delle zone geografiche.
Per tale ragione, chi accede al Paese è tenuto anzitutto a riempire un modulo on line (PLF – Passenger Locator Form). Oltre a ciò, è necessario osservare la quarantena, esibire un test Covid-19 molecolare eseguito nelle 72 ore antecedenti la partenza ed eseguirne un altro il settimo giorno dopo l’ingresso.

Si segnala che dall’obbligo di quarantena si può essere sollevati per i viaggi di natura professionale di durata inferiore ai 5 giorni, previa sottoscrizione di un modulo on line (Business Travel Abroad – BTA) che può essere raggiunto a questo link.

 

Bulgaria

I viaggiatori provenienti dai Paesi UE (compresa l’Italia) / Schengen possono fare il loro ingresso in Bulgaria solo esibendo un test molecolare con risultato negativo eseguito nelle ultime 72 ore. Nel documento va indicato il nominativo del soggetto identificato con documento di identità, i riferimenti del laboratorio presso cui è stato eseguito il test, la data ed il metodo (molecolare) di esecuzione oltre che la negatività.

 

Cipro

I Paesi sono stati suddivisi in diverse categorie (Categoria Verde, Arancione, Rossa, Grigia) in base al paese di provenienza.

Si consiglia di consultare questo link per verificare la collocazione dell’Italia.

Attualmente l’Italia si trova nella categoria “Rossa”.

Per fare ingresso a Cipro, pertanto, è necessario presentare un test molecolare Covid con risultato negativo che va effettuato non prima delle 72 ore antecedenti l’ingresso a Cipro e va, poi, ripetuto all’arrivo.

Si segnala che è necessario rimanere in autoisolamento fino all’esito dell’esame.

 

Croazia

Con misure in vigore dal 14 al 15 aprile 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

1. Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.

2. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1, possono entrare in Croazia:
- Presentando l’esito negativo al test Covid-19 molecolare o antigenico effettuato nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.
- In assenza di tampone è obbligatorio osservare un periodo di 10 giorni di isolamento.
- Si può accedere presentando un certificato di vaccinazione sempre che siano trascorsi 14 giorni dalla seconda dose o dalla prima (per i vaccini somministrati in un’unica soluzione).
- Si può accedere altresì presentando un certificato di malattia superata a prova dell’avvenuta guarigione da Covid-19, unitamente ad un test Covid-19 molecolare con risultato negativo eseguito nel periodo da 180 a 11 giorni prima l’arrivo nel Paese.

3. I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia alle stesse condizioni di cui al punto precedente.

 

Danimarca

Il Ministero degli Affari Esteri danese scoraggia tutti i viaggi non necessari in Danimarca da tutti i Paesi del mondo senza distinzione. Viene garantito l’accesso al Paese solamente in presenza di un comprovato valido motivo. Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro, partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, mentre non vengono riconosciuti validi i motivi di studio.

Inoltre, a partire dalle 17.00 di sabato 9 gennaio fino al 20 aprile 2021 incluso, tutti i viaggiatori che si recheranno in aereo in Danimarca, oltre ad un valido motivo, dovranno anche presentare la prova di un test COVID-19 negativo (PCR o antigenico) sostenuto non prima delle 24 ore antecedenti alla partenza per la Danimarca. In caso di mancata presentazione di suddetta documentazione, sono previste sanzioni pecuniarie e/o reclusione fino a due anni.

E’, inoltre, richiesto che venga eseguito un test antigenico subito dopo l’accesso al Paese ed è previsto un periodo di 10 giorni di auto-isolamento (che si può ridurre a 5/6 giorni se si esegue un altro test antigenico dopo ulteriori 4 giorni). In caso di trasgressione a tale disposizione la sanzione pecuniaria è di 3.500,00 corone danesi.

 

Estonia

L’Estonia classifica il livello di rischio Covid delle zone secondo dei criteri propri che viene pubblicato ogni venerdì ed entra in vigore il lunedì successivo. Si suggerisce di prendere visione di questo link .

In linea generale, si può accedere al Paese senza restrizioni, a condizione di non manifestare sintomi e che il Paese di provenienza/transito non abbia un tasso di incidenza (registrato negli ultimi 15 giorni) del contagio superiore ai 150 casi su 100.000 abitanti. Nel caso in cui il tasso di incidenza superi la soglia indicata, scatta l’obbligo di autoisolamento per 10 giorni o, alternativamente, una procedura di doppio test.

Tale procedura prevede la necessità di produrre un test molecolare Covid con risultato negativo che va effettuato non prima delle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Successivamente, è obbligatorio osservare un periodo di isolamento e, dopo 6 giorni decorrenti dalla data del primo test) può essere fatto un ulteriore test. In caso di risultato negativo, il viaggiatore è libero di accedere al Paese.

Una deroga al periodo di isolamento tra i due tamponi può essere concessa per lo svolgimento di attività definite “imprescindibili” (ad esempio, motivi di lavoro, acquisto di beni di prima necessità, visite mediche).

Segnaliamo che il primo test può essere eseguito direttamente in Estonia, recandosi alle postazioni test istituite presso le zone di arrivo o presso i maggiori centri del Paese.
Questa procedura del doppio test non è prevista per i minori di 12 anni.

 

Finlandia

Dal 19 settembre 2020, la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive per l’accesso, anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni (che può essere abbreviato nel caso in cui si esegua un doppio tampone a distanza di 72 ore e si abbia per entrambi risultato negativo).

Non sono più consentiti ingressi per turismo, essendo concesso l’ingresso esclusivamente per motivi di lavoro o di famiglia. A tale proposito è stato attivato un servizio on line (Finentry) che consente di compilare un questionario per verificare di possedere i requisiti per accedere al Paese. La relativa piattaforma, raggiungibile a questo link, rilascia anche informazioni utili sull’evoluzione della pandemia nel Paese.

Le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero.

 

Francia

Dal 31 gennaio 2021 per potere accedere al Paese è necessario esibire il test molecolare Covid con risultato negativo eseguito nelle ultime 72 ore.

Fanno eccezione a ciò i minori di 11 anni, i lavoratori transfrontalieri ed i residenti nei territori di confine entro i 30 km.

All’ingresso nel Paese è obbligatorio compilare un’autocertificazione, scaricabile a questo link.

 

Germania

Dal 2 novembre 2020 sono vietati i pernottamenti per turismo in Germania e le autorità locali raccomandano anche di rinunciare agli spostamenti non necessari.

La Germania distingue tre tipologie di aree di rischio: normale, elevato, rischio varianti.

Ad oggi l’Italia è catalogata tra i Paesi a rischio “normale”.

Dal 30 marzo 2021 l’ingresso al Paese, a prescindere dalla provenienza, è subordinato alla produzione del risultato negativo di un test Covid-19 molecolare o antigenico eseguito nelle 48 ore antecedenti l’accesso. E’ necessario registrarsi presso l’Autorità sanitaria localmente competente, oppure compilando un formulario (scaricabile a questo link).

 

Grecia

Il lockdown, introdotto su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre 2020, è stato prorogato fino a data da destinarsi.

Tutti i viaggiatori provenienti dall'estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo (in inglese) per il Covid-19 effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia.
Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online (presente sul sito https://travel.gov.gr/#/) con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

A ciò si aggiunga che, fino a data da destinarsi, all’ingresso di paese è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di 7 giorni di autoisolamento fiduciario e di eseguire un test rapido all’aeroporto.

 

Irlanda

Chiunque acceda al Paese (anche transitando dall’Irlanda del Nord) deve osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni da effettuare presso l’indirizzo da indicare in un modulo compilato prima dell’arrivo.

Per chi arriva da un Paese rientrante nella “categoria 2” secondo la classificazione del Dipartimento della salute irlandese (elenco consultabile al seguente link) la quarantena deve essere eseguita presso un Covid Hotel che si può prenotare attraverso il seguente link.

Si segnala che per chi proviene da un Paese non rientrante nella “categoria 2” l’obbligo di quarantena può essere revocato nel caso in cui, 5 giorni dopo l’arrivo, ci si sottoponga ad un test molecolare che dia esito negativo.

 

Islanda

All’ingresso in Islanda è necessario esibire un test molecolare Covid con esito negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti.

Tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, devono sottoporsi ad una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due campioni. Per chi proviene da un Paese ad alto rischio (rapporto tamponi/positivi superiore a 500/100 k) la quarantena va eseguita presso un Covid Hotel.

Se si produce una certificazione medica che attesti di avere gli anticorpi per avere contratto il Covid o si esibisce un valido certificato internazionale di vaccinazione si è esentati dal test, dal doppio screening e dalla quarantena.

Ad ogni modo, a tutti è richiesta di eseguire la registrazione attraverso questo link.

 

Lettonia

E’ previsto un periodo di quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi contrassegnati in rosso e giallo nell'elenco pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie. L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall'Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.

Oltre a ciò, è necessario esibire un test molecolare Covid con risultato negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese.

Si segnala l’obbligatorietà di compilare, nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese, un questionario elettronico, utilizzando questo link.
Queste disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ad 11 anni ed a chi esibisce un certificato di vaccinazione contro il Covid-19

 

Lituania

Il Governo lituano ha deciso di introdurre la quarantena su tutto il territorio nazionale fino al 30 aprile 2021.

All’Ingresso in Lituania è necessario esibire un certificato che attesti di avere eseguito, nelle 72 ore precedenti, un test Covid molecolare o antigenico con risultato negativo. A meno che non si acceda al Paese con mezzo proprio, non è possibile fare il test in loco.

Oltre a ciò, è necessario osservare un periodo di isolamento di 10 giorni che può essere abbreviato eseguendo un test (con esito negativo) non prima del 7 giorno dall’arrivo.

Si segnala, inoltre, che prima di entrare e prima di uscire dal Paese è necessario registrarsi attraverso questo link.

 

Malta

Il governo ha elaborato un elenco di destinazioni che verrà aggiornato settimanalmente e che individua tre fasce di rischio: Green, Amber e Red.
Ai passeggeri provenienti da Paesi in Green List non sono richiesti particolari adempimenti, se non la compilazione di un'autodichiarazione e il controllo della temperatura.

I passeggeri provenienti da Paesi in Amber List (tra cui al momento l’Italia – escluse Sardegna e Sicilia che fanno parte della Green List) dovranno presentare un’attestazione di test COVID (tampone) con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta.
Tutti gli aggiornamenti e le liste di Paesi sono consultabili al sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport.

All’arrivo a Malta, i viaggiatori saranno soggetti a screening termici. I viaggiatori in arrivo saranno inoltre invitati a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti.
Coloro che arrivano da destinazioni della Red List devono poter dimostrare di essere stati per un periodo di 14 giorni in una delle destinazioni della Green o Amber List ed è raccomandato che effettuino un test COVID (tampone), con esito negativo, nelle 72 precedenti l'arrivo a Malta. In mancanza di questi requisiti, le autorità locali possono imporre l'effettuazione di un periodo di quarantena di due settimane a spese del viaggiatore all’arrivo nel Paese.

 

Norvegia

Attualmente (e fino a data da destinarsi) è vietato l’ingresso in Norvegia a tutti i cittadini stranieri non residenti).

Ad alcune categorie di persone è consentito l’accesso, comunque subordinato all’obbligo di registrazione, di test e di quarantena.

L’accesso al Paese è consentito se si certifica che, nelle 24 ore antecedenti l’arrivo, si è sottoposti ad un test Covid (molecolare o antigenico) che abbia dato risultato negativo. Un ulteriore test gratuito viene obbligatoriamente eseguito al momento dell’ingresso nel Paese.

Oltre a ciò, le Autorità norvegesi impongono una quarantena di 10 giorni da eseguire in un Covid-hotel. Si segnala che la violazione della quarantena costituisce reato.

Dalla quarantena si può, comunque, uscire eseguendo un doppio test con risultato negativo: il primo (molecolare o antigenico – sostanzialmente quello a cui si è obbligatoriamente sottoposti all’arrivo) entro i 3 giorni dall’arrivo ed il secondo (solo molecolare) non prima del 7° giorno.

 

Paesi Bassi

Attualmente, e comunque fino a data da destinarsi, per potere accedere al Paese è necessario produrre un risultato negativo di un test antigenico Covid. Tale test va eseguito non più di 4 ore prima dell’imbarco sull’aereo o sulla nave che porta al Paese.

Oltre a ciò, viene richiesto di produrre il risultato negativo di un test molecolare eseguito non più di 72 ore pria dell’arrivo nel Paese.

La quarantena di 10 giorni è obbligatoria. Tuttavia, dopo 5 giorni si può eseguire un test molecolare che, se da risultato negativo, consente di interrompere l’isolamento.

 

Polonia

Dal 30 marzo 2021 è previsto l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano nel Paese con trasporto pubblico. L’esecuzione di un test (rapido o molecolare) nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel Paese o la produzione di un valido certificato di vaccino contro il Covdi-19 consentono di evitare la quarantena.

 

Portogallo

Con lo scopo di consentire ma limitare i viaggi per turismo, è stato introdotto l’obbligo di quarantena per chi proviene da Paesi che abbiano registrato negli ultimi 14 giorni un rapporto tra contagi e popolazione superiore a 500/100k.
Oltre a ciò, è richiesto il risultato negativo di un test Covid-19 molecolare eseguito entro le 72 ore antecedenti l’accesso.

Al fine di monitorare l’esecuzione della quarantena è stato istituito un portale (cui si accede tramite il seguente link) dove è necessario eseguire una registrazione.

I viaggi essenziali, invece, sono subordinati alla sola esecuzione di un test Covid-19 molecolare (con risultato negativo) se si proviene da un Paese che abbia registrato negli ultimi 14 giorni un rapporto tra contagi e popolazione tra 150 e 500/100k.

 

Repubblica Ceca

L'ingresso in Repubblica Ceca è consentito soltanto per motivi di necessità, come ad esempio rientro presso la propria residenza, lavoro, studio, salute.
È vietato l'ingresso nel Paese per turismo.

Per potere accedere al Paese è necessario eseguire un tampone Covid-19 molecolare entro le 72 ore antecedenti la partenza.
Oltre a ciò, è richiesta la compilazione di un modulo on line, scaricabile al seguente link https://plf.uzis.cz/. Il modulo, anche in formato elettronico, va mostrato ai controlli di frontiera.
5 giorni dopo l’arrivo è richiesto di eseguire un test molecolare e di rispettare l’isolamento in attesa del risultato che, nei successivi 5 giorni deve essere inviato agli uffici di igiene locale.

SI segnala che per i primi 10 giorni dopo l’arrivo è obbligatorio indossare una mascherina FFP” o chirurgica al di fuori del proprio domicilio. Tale procedura va rispettata anche nel caso in cui si abbia già ricevuto il vaccino.

 

Regno Unito

Per l’ingresso nel Paese sono richiesti i quattro seguenti adempimenti:
1) compilare un formulario on line prima dell’arrivo ai controlli di frontiera, nel quale vengono richiesti un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati;
2) effettuare un isolamento di 5 o 10 giorni (l’isolamento ha una durata ordinaria di 10 giorni, ma può essere ridotto a 5 giorni nel caso in cui vi sia disponibilità a sottoporsi a test diagnostico). Può essere eseguito in luogo privato o in Covid-hotel;
3) esibire all’imbarco l’esito negativo di un test effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza. Gli standard per i test sono elevati: è ammesso in ogni caso il test PCR; i test LAMP e antigenico sono ammessi solo se rientrano negli standard previsti dalla normativa. Il certificato deve essere in inglese, francese o spagnolo e deve riportare tutti i dati richiesti. Sono previste esenzioni per limitate categorie di lavoratori e bambini sotto gli 11 anni.
4) è, inoltre, richiesta l’esecuzione di ulteriori test Covid da eseguirsi il 2° ed 8° giorno. Questi test vanno prenotati prima dell’arrivo nel Paese.

Presentarsi sprovvisti di un certificato o con un certificato incompleto è considerato un reato ed è sanzionabile con una multa £500.

 

Romania

I viaggiatori in provenienza dal nostro Paese dovranno osservare un periodo di isolamento di 14 giorni a partire dall’ingresso in Romania. L’isolamento può essere ridotto a 10 giorni se il viaggiatore non presenta sintomi e l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test il cui risultato è negativo.

Provenendo da una zona a rischio (ad oggi, l’Italia è catalogata in rischio “giallo”) è necessario presentare un test Covid molecolare con risultato negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese.

 

Slovacchia

È previsto l’obbligo di domiciliare per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (lista consultabile sul sito del Ministero degli Esteri slovacco) o vi è stato nei 14 giorni precedenti. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 8° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 14° giorno di quarantena.

 

Slovenia

La Slovenia ha individuato tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Gli elenchi sono aggiornati periodicamente e consultabili sul sito del Governo.

L’Italia è attualmente inserita in lista rossa.
Pertanto, l’accesso al Paese è condizionato al rispetto di questi requisiti, alternativi all’esecuzione di una quarantena di almeno 10 giorni:
- presentazione del risultato negativo di un test Covid-19 molecolare eseguito entro le 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese
- presentazione di un certificato relativo alla positività al Covid-19 rilasciato tra 21 giorni e 6 mesi prima dell’accesso al Paese, unitamente al certificato di guarigione
- presentazione di un certificato di vaccinazione contro il Covid-19

Sono, inoltre, stati istituiti dei punti di controllo a valichi stradali e ferroviari al confine con Italia, Austria e Ungheria.

Si segnala che nei punti di frontiera con l’Italia sono stati istituiti dei check point dove si eseguono test rapidi gratuiti per le categorie di transfrontalieri (chi possiede territori oltre confine, lavoratori e studenti) che sono tenuti all’obbligo di sottoporsi al test con cadenza settimanale.

 

Spagna

Dal 21 giugno le frontiere spagnole tornano ad essere aperte per chi arriva dallo spazio Schengen e dunque anche dall’Italia, senza obbligo di quarantena e senza dover motivare il viaggio.

Dal 23 novembre 2020, chi arriva dall'Italia, dagli altri Paesi UE (ad eccezione della Finlandia) e da una ventina di Paesi extra UE, deve presentare un certificato che attesti di essersi sottoposto a un test molecolare Covid, risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese.

I passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, raggiungibile cliccando qui o la app Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In alternativa è possibile compilare il questionario in formato cartaceo fornito dalle compagnie di trasporto.

 

Svezia

Attualmente per potere accedere al Paese è obbligatorio esibire un test Covid (molecolare o antigenico) con risultato negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese.

 

Svizzera

Se si proviene da Regioni definite ad alto rischio (l’elenco è consultabile al seguente link) per potere accedere al Paese è obbligatorio esibire un test Covid molecolare con risultato negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Svizzera.

E’, in ogni caso, obbligatorio rispettare la quarantena di 10 giorni che può essere terminata prima se, a partire dal 7 giorno, ci si sottopone ad un test Covid molecolare o antigenico con risultato negativo.

Si segnala che, se si raggiunge la Svizzera per via aerea viene imposto di eseguire un test Covid molecolare che viene controllato all’imbarco.
Se si accede al Paese con altro trasporto pubblico, è sempre necessario registrare i proprio dati, utilizzando questo link.

 

Ungheria

Il Governo ungherese ha disposto la chiusura delle frontiere a partire dal 1° settembre per tutti i cittadini stranieri, che non potranno quindi più entrare in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo.

Sono previste alcune eccezioni al divieto, tra cui:
- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali.

Requisiti richiesti dall’Italia

Attenzione: con ordinanza del 2 aprile 2021, l’ordinanza del 30 marzo 2021 è stata prorogata fino al 30 aprile 2021.

Di seguito elenchiamo le disposizioni in vigore per chi abbia soggiornato o sia transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Paesi di cui all’elenco “C”, consultabile a questo link:
- eseguire un test Covid-19 (molecolare o antigenico e con risultato negativo) nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia
- osservare un periodo di 5 giorni di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria
- eseguire un test Covid-19 (molecolare o antigenico) al termine dei 5 giorni di isolamento

Si segnalano, inoltre, particolarità per i seguenti Paesi a partire dal 7 aprile 2021 e fino al 30 aprile 2021:
• Regno Unito e Irlanda del Nord: si applica quanto previsto dai Paesi in elenco “C”
• Austria: si applica quanto previsto dai Paesi in elenco “C”, tranne per chi proviene dalla regione del Tirolo (previsto periodo di isolamento di 14 giorni)
• Brasile: ingresso in Italia vietato da chi provenga o abbia soggiornato o transitato in Brasile nei 14 giorni precedenti. Sono previste alcune eccezioni, tra le quali si segnalano le persone con residenza anagrafica in Italia antecedente al 12 febbraio 2021, in caso di autorizzazione del Ministero della salute italiano e per il raggiungimento di figli minori.

In siffatti casi, la disciplina per l’ingresso prevede:
- Obbligo di test Covid molecolare o antigenico con risultato negativo da eseguirsi nelle 72 ore antecedenti l’ingresso
- Obbligo di test Covid molecolare o antigenico con risultato negativo da eseguirsi al momento dell’ingresso
- Obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni
- Obbligo di test Covid molecolare o antigenico con risultato negativo da eseguirsi dopo i 14 giorni di isolamento

 

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