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01/09/2020

La pandemia da COVID – 19 ha profondamente limitato le nostre possibilità di spostamento.
Se prima dell’emergenza eravamo in grado di spostarci liberamente, in ambito europeo addirittura anche solo per un giorno e decidendo all’ultimo momento, con le fasi di lockdown e le successive timide riaperture le possibilità di spostamento sono state ampiamente ridotte.

 

Ora che l’emergenza sembra in fase di regressione, le persone possono tornare a circolare.

Ma a quali condizioni?

Viaggi in Italia

Dal 3 giugno 2020 è stata riaperta la mobilità tra Regioni, con l’osservanza di alcune condizioni.

Chi presenta sintomi febbrili con temperatura corporea superiore a 37,5 C è tenuto a rimanere presso il proprio domicilio.

Per gli spostamenti in treno e aereo è previsto l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea.
Se lo spostamento avviene in macchina e a bordo ci sono persone conviventi, non esistono limiti a quante persone possano stare in auto. Se invece a bordo ci sono persone non conviventi, occorre portare la mascherina e fare in modo che nei sedili anteriori sia seduto solo il guidatore, mentre su quello posteriore potranno viaggiare al massimo due passeggeri, seduti ai lati opposti del divano posteriore.

Alcune regioni italiane hanno introdotto delle regole specifiche per l’ingresso nel proprio territorio:

  • Lazio

    Chi arriverà nella regione con una temperatura superiore ai 37,5°C sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della Regione e in attesa dei risultati dovrà rimanere presso il proprio domicilio.
  • Puglia

    È stato introdotto l’obbligo di “segnalarsi” compilando un modello che è disponibile sul sito della Regione Puglia a questo link.
    È previsto altresì l’obbligo di conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.
  • Sardegna

    È stato introdotto l’obbligo di misurarsi la temperatura prima di salire in nave o in aereo. Chi arriva sull’isola dovrà obbligatoriamente registrarsi e compilare un questionario presente sul sito della Regione, scaricabile da qui .
    Fino al 12 giugno il modulo potrà essere compilato manualmente anche a bordo e consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto; dal 13 giugno dovrà essere compilato on line nella piattaforma SUS e attraverso l’applicazione SardegnaSicura scaricabile dagli store per i sistemi iOS e Android.
  • Campania

    Dal 12 agosto, i cittadini residenti in Campania che rientrano dall'estero sono obbligati a: 1. segnalarsi entro 24 ore al Dipartimento di prevenzione della ASL di appartenenza al fine di sottoporsi a test sierologico e/o tampone; 2. osservare l’isolamento fiduciario (quarantena domiciliare); 3. attendere l’esito del test/tampone
  • Sicilia

    Non ci sono regole particolari per andare in Sicilia, ma viene consigliato di scaricare l’App Sicilia SiCura.
  • Veneto

    Con Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 92 del 27 agosto 2020, i soggetti che dal 28 agosto al 6 settembre fanno ingresso, con un qualsiasi mezzo di trasporto, nel territorio della Regione del Veneto e che nei 14 giorni precedenti sono transitati o hanno soggiornato in Sardegna, possono richiedere volontariamente e gratuitamente l’esecuzione del tampone oro-faringeo. Durante l’attesa dell'esito del test, il soggetto rientrato dalla Sardegna non è sottoposto a isolamento domiciliare fiduciario, che diviene invece obbligatorio nel caso in cui l’esito del tampone sia positivo.

Viaggi all'estero


Per maggiori informazioni, si invita a consultare il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, raggiungibile a questo link oppure il sito dell’Ambasciata d’Italia del paese di interesse cliccando qui.

Viaggi in Europa - Area Schengen

Dal 3 giugno 2020 tutte le persone provenienti dall’area Schengen possono entrare in Italia senza osservare periodi di quarantena.

Fanno eccezione coloro che nei quattordici giorni antecedenti l’ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in Bulgaria o in Romania, cui – a partire dal 24 luglio 2020 – si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

Inoltre, a decorrere dal 12 agosto 2020, i cittadini che nei 14 giorni precedenti all'arrivo in Italia abbiano soggiornato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono:
• presentare alle autorità competenti una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si siano sottoposti a tampone con esito negativo

oppure

• sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

I cittadini provenienti da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono inoltre:
• comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.
• segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

Chiunque entra in Italia è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di Polizia un’autocertificazione secondo il modello scaricabile cliccando qui (sono esentati solo i transfrontalieri e i movimenti da e per San Marino e Vaticano).

Allo stesso modo, gli italiani possono spostarsi liberamente negli Stati appartenenti all’area Schengen, ma alcuni di essi hanno introdotto delle restrizioni o delle condizioni di ingresso per chi proviene dall’Italia.

 

Austria

Le Autorità hanno disposto che, a partire dal 16 giugno 2020, i residenti o domiciliati in Austria o negli altri Paesi appartenenti allo Spazio Schengen (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna, oltre al Regno Unito) possano far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno Stato diverso.

 

Belgio

I viaggi per turismo da e verso il Belgio sono nuovamente autorizzati per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito. Negli aeroporti del Paese viene rilevata la temperatura corporea a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso o partenza in presenza di una temperatura di 38°C.

A partire dal 1 agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate/uscite per via terrestre della durata inferiore alle 48 ore.

 

Bulgaria

A partire dal 15 giugno 2020 non sussiste più alcun obbligo di isolamento per i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti. Sempre dal 15 giugno sono revocati i provvedimenti che impongono l’obbligo di isolamento per i viaggiatori arrivati in Bulgaria dall’Italia dopo il 2 giugno.

Permane tuttora per tutti i viaggiatori in ingresso in Bulgaria l’obbligo di compilare un’autocertificazione relativa allo stato di salute.

 

Cipro

I Paesi di provenienza sono stati suddivisi dalle autorità locali in due categorie: Categoria A, a basso rischio epidemiologico e Categoria B, a rischio epidemiologico più elevato.
Dal 20 giugno i passeggeri provenienti da paesi di categoria A non devono presentare alcun certificato medico né sono sottoposti a quarantena; quelli provenienti da paesi di Categoria B, invece, devono presentare certificazione negativa al test Covid-19 con due possibilità: test effettuato nel paese di provenienza non oltre 72 ore prima della partenza oppure, in caso di manifesta impossibilità ad ottenerlo, test all’arrivo nel paese (in tal caso è necessario attendere in apposita struttura alberghiera l’esito del test).

L’Italia è al momento inclusa nei paesi di Categoria B.

Per fare ingresso a Cipro, tutti i viaggiatori dovranno inoltre sottoscrivere una autodichiarazione denominata CyprusFlightPass direttamente online, accessibile da questo link , oppure, se impossibilitati, in formato cartaceo.

 

Croazia

L’ingresso agli italiani è consentito anche per finalità turistiche, presentando prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.

 

Danimarca

A partire dal 27 giugno le frontiere danesi sono state riaperte senza limitazioni, anche per scopi turistici, nei confronti dell’Italia, degli altri Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen. Restano esclusi da tale riapertura Portogallo, Romania, Regno Unito, Malta, Irlanda, Svezia (ammessa la sola Regione centro-settentrionale del Vasterbotten). Resta l’obbligo per i turisti di aver prenotato un pernottamento minimo di 6 notti.

 

Estonia

L'ingresso in Estonia è condizionato dal tasso dei nuovi contagiati nel paese di residenza. Al momento i cittadini europei non hanno l'obbligo della quarantena. L'elenco dei paesi sottoposti a quarantena è aggiornato settimanalmente, ogni venerdì.

 

Finlandia

Il Governo finlandese ha deciso una parziale riapertura delle frontiere a partire dal 15 giugno. Le autorità locali aggiornano ogni due settimane la lista di Paesi ammessi alla libera circolazione.
A partire dal 13 luglio è stata eliminata ogni restrizione ai viaggi da e per l’ITALIA.

Non vi sono restrizioni neppure da Norvegia, Danimarca, Islanda, Estonia, Lettonia, Lituania, Germania, Irlanda, Grecia, Liechtenstein, Malta, Cipro, Slovacchia, Ungheria, San Marino e Città del Vaticano.

Misure restrittive sono state invece progressivamente reintrodotte per chi proviene da Paesi Bassi, Belgio, Andorra, Austria, Slovenia e Svizzera, che si aggiungono a Svezia, Regno Unito, Francia, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania e Bulgaria, dai quali rimangono consentiti solo gli ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con la raccomandazione di autoisolamento fiduciario di 14 giorni.

Si segnala che le Autorità finlandesi identificano la provenienza del viaggiatore in base al luogo di decollo del volo con cui lo stesso giunge in Finlandia, oltre che attraverso la nazionalità e il luogo di residenza del viaggiatore. Pertanto, alla luce di tale interpretazione, non sono di norma consentiti ingressi in Finlandia a fini turistici a viaggiatori in arrivo dai suddetti Paesi considerati a rischio, nemmeno in caso di mero transito aeroportuale.

 

Francia

A partire dal 15 giugno 2020 sono abolite le restrizioni alla circolazione attraverso le frontiere interne (terrestri, aeree e marittime) dell’Unione Europea. Le persone provenienti dai paesi dell’Unione Europea, fra cui chi proviene dall’Italia, possono entrare in Francia senza restrizioni. Non è più necessaria l’autocertificazione all’ingresso, né sono richiesti periodi di isolamento domiciliare.

 

Germania

In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, a partire da sabato 8 agosto il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che faranno ingresso in Germania da aree considerate “a rischio”. La lista dei Paesi considerati a rischio è disponibile sul sito del Robert Koch Institute.

Per i soggetti provenienti dai Paesi considerati a rischio sarà obbligatorio mettersi in contatto con le autorità sanitarie competenti e produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 o sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.

Il test può essere effettuato prima della partenza (non oltre 48 ore prima dell'ingresso in Germania) e deve essere accompagnato da relativa attestazione medica. In alternativa, può essere condotto direttamente nel luogo di ingresso in Germania (aeroporto, porto marittimo, autostazione).
Per tutti coloro che provengono dalle aree “a rischio”, vige obbligo di quarantena per 14 giorni o finché non si possa presentare un test (PCR) di negatività al Covid 19.

 

Grecia

Dal 1° luglio i voli internazionali possono arrivare in tutti gli aeroporti greci.

All’arrivo (o prima di imbarcare) tutti i passeggeri dovranno compilare un modulo on line (Passenger Locator Form, accessibile cliccando questo link ), fornendo i propri contatti in Grecia.
Sono previsti test a campione al Covid-19 sui passeggeri in arrivo. In caso di positività al test è previsto un periodo di quarantena di quattordici giorni in un hotel indicato dalle Autorità greche.

Le Autorità greche si riservano di modificare le predette disposizioni alla luce dell’andamento del quadro epidemiologico.
Dal 25 maggio sono state rimosse le ultime restrizioni ai movimenti interni alla Grecia, incluso quello da e verso le isole.

 

Irlanda

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.

Dal 22 luglio sono esentati dall'obbligo di autoisolamento i viaggiatori provenienti dai paesi compresi in un apposito elenco, tra cui l’Italia, che viene rivisto ogni quattordici giorni.

 

Islanda

L’ingresso in Islanda è consentito ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, mentre per i cittadini provenienti da altri paesi è permessa l’entrata nel paese solo per viaggi di carattere essenziale.

Ad eccezione dei cittadini delle Isole Faroe e della Groenlandia, i viaggiatori in ingresso dovranno osservare una quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un tampone (test PCR) all'arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test è a pagamento con un costo di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 sono esenti dal tampone.

Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori devono altresì compilare un'autocertificazione, o modulo di registrazione, fornendo dati personali e tutte le informazioni necessarie relative al viaggio e di carattere sanitario. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l'app di tracciamento islandese Rakning C-19.

 

Lettonia

Il governo ha eliminato l’obbligo di isolamento per 14 giorni per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia.
La compagnia aerea nazionale ha annunciato la graduale ripresa dei voli diretti su Milano, Roma e Catania fra il 15 giugno ed il 7 luglio.

 

Lituania

L’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento. L’elenco dei Paesi i cui cittadini e residenti legali possono fare ingresso nel Paese senza obbligo di quarantena è revisionato con cadenza settimanale da parte delle autorità e si basa sul tasso di incidenza di Covid-19.

 

Malta

Dal 1° luglio, i viaggiatori in arrivo a Malta dall'Italia, senza distinzioni regionali, saranno soggetti a misurazione della temperatura corporea. Le persone che arrivano saranno invitate a compilare un documento nel quale dovranno dichiarare gli spostamenti nei 30 giorni precedenti, confermando di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate sul sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport.

Coloro che arrivano da destinazioni al di fuori di quelle elencate, all’arrivo sull’isola dovranno effettuare un periodo di quarantena di due settimane a proprie spese, a meno che non dimostrino di esser stati per un periodo di quattro settimane in una delle località da cui si può entrare a Malta senza restrizioni.

 

Norvegia

Dal 15 luglio sono consentiti gli spostamenti da e per i paesi UE/SEE e Schengen, inclusa l'Italia. Per alcuni paesi considerati a rischio si applica l'obbligo di quarantena. I viaggiatori in arrivo, in aggiunta al passaporto, devono poter documentare la loro residenza in un paese UE/SEE.

Alcuni dei paesi dell'area Schengen/UE sono considerati paesi a rischio e le autorità norvegesi sconsigliano i viaggi non essenziali verso questi paesi, mentre i viaggiatori in arrivo da questi Paesi devono osservare l'obbligo di quarantena. I paesi interessati al momento sono: Francia, Principato di Monaco, Svizzera e Repubblica Ceca (dall'8 agosto), Belgio (dal 1 agosto), Spagna, Andorra, Portogallo, Croazia, Romania, Bulgaria, Lussemburgo ed alcune regioni della Svezia (dal 25 luglio).

 

Paesi Bassi

A partire dal 15 giugno 2020 l’ingresso al Paese per i viaggiatori provenienti dall’Italia è libero. È stata altresì eliminata la misura (che era solo consigliata e non obbligatoria) di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d'Italia.

 

Polonia

A partire dal 13 giugno 2020 è consentito l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena.

 

Portogallo

Sono state ripristinate le normali condizioni di ingresso in Portogallo e non sono più in vigore restrizioni. Dal 16 giugno sono ripresi i collegamenti aerei diretti con l’Italia.

 

Repubblica Ceca

A partire dal 15 giugno 2020 sono ripristinate le normali condizioni di ingresso in Repubblica Ceca dall'Italia e non sono più in vigore restrizioni, ivi compresi gli obblighi di quarantena o tampone.

 

Regno Unito

Viene raccomandato a chi entra nel Paese e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni. A partire dall'8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall'estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.
Sarà altresì richiesta la compilazione di un formulario on-line prima della partenza, nel quale dovranno essere indicati l’indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena, un numero telefonico al quale i viaggiatori potranno essere contattati e il percorso che sarà seguito per raggiungere la destinazione finale.

Il governo britannico ha reintrodotto l’obbligo dell’autoisolamento per 14 giorni per alcuni paesi indicati in una lista che viene aggiornata all’interno del sito del governo (www.gov.uk).

 

Romania

Dal 27 luglio sono soggetti a isolamento fiduciario per 14 giorni i viaggiatori in arrivo in Romania che abbiano soggiornato nei 14 precedenti l’ingresso in uno dei Paesi/territori elencati nel sito dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, aggiornato periodicamente.

 

Slovacchia

Dal 5 giugno 2020 l'ingresso in Slovacchia è consentito ai cittadini slovacchi, ai residenti stranieri, ai cittadini e residenti nella Repubblica Ceca, Ungheria e Austria. A partire dal 10 giugno non vi sono più restrizioni all’ingresso per cittadini e residenti di altri 16 Paesi europei, da cui resta per ora esclusa l’Italia.

 

Slovenia

Dal 15.06.2020 il Governo sloveno ha inserito l'Italia nella lista dei Paesi dai quali si può entrare nel Paese senza restrizioni.

 

Spagna

Dal 21 giugno le frontiere spagnole tornano ad essere aperte per chi arriva dallo spazio Schengen e dunque anche dall’Italia, senza obbligo di quarantena e senza dover motivare il viaggio.

 

Svezia

Sono state rimosse le limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi.

 

Svizzera

A partire dal 15 giugno 2020 le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l'Italia, sono state revocate.

 

Ungheria

Il Governo ungherese ha disposto la chiusura delle frontiere a partire dal 1° settembre (al momento per la durata di un mese) per tutti i cittadini stranieri, che non potranno quindi più entrare in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo.

Sono previste alcune eccezioni al divieto, tra cui:
- viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
- cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
- mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali.

Viaggi extra-Schengen

L’ingresso in Italia da Stati non facenti parte dell’UE e/o dell’accordo di Shengen continua ad essere consentito, con obbligo di motivazione, solo per:
• comprovate esigenze lavorative
• di assoluta urgenza
• motivi di salute
• comprovate ragioni di studio
• rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

È consentito in ogni caso senza dover specificare alcuna motivazione l'ingresso nel territorio nazionale di cittadini di Stati terzi residenti nei seguenti Stati e territori: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.

Resta comunque l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche che facciano ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano ovvero che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia.

Dal 9 luglio 2020 è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia. Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020. Ulteriore deroga è prevista per i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare nell'esercizio delle loro funzioni. Le categorie esentate dal divieto di ingresso devono comunque sottoporsi a quarantena.

Dal 13 agosto è vietato l’ingresso in Italia anche alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate in Colombia.

 

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