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19/09/2018 - di Alessandro Zaccarini


In questo 2018 ricco di novità, con risvolti normativi importanti (IDD, protezione dei dati, cyber crime, …) abbiamo anche avuto modo di conoscere un tipo di intervento da parte di IVASS, che prima era riservato a casi particolari (vedi intermediari iscritti ma non attivi): la messa in stato di inoperatività massiva.

 

Per capire meglio: quasi 4.000 iscritti sono di fatto scomparsi dalla sezione “attiva” del registro nell'arco di una notte!
E attenzione: nessuno di questi ha ricevuto una comunicazione individuale in merito, lasciando quindi ignari dell’evento chi non ha visto l’avviso sul sito IVASS.

Facciamo un passo indietro: il Provvedimento IVASS n.58 del 14.03.2017 (vedi Art.8) ha ripristinato l’obbligo per gli Intermediari di comunicare all’IVASS stesso, entro il 5 febbraio 2018, l’avvenuto rinnovo della polizza di RC Professionale, secondo una modalità di invio elettronico.

Quindi, ogni intermediario doveva tassativamente effettuare tale comunicazione pena l’indicazione automatica nel RUI come inoperativi.
Evento poi puntualmente avvenuto: in data 5 maggio 2018 Ivass ha infatti comunicato tramite avviso lo stato di inoperatività di un numero impressionante di intermediari, oltre 800 broker (sia persone fisiche che società) e oltre 3.000 iscritti in sezione A!
Nella sezione del sito IVASS “Per gli operatori” area “Avvisi” sono pubblicati gli elenchi degli intermediari interessati.

Tra tante cose da fare nel quotidiano, può capitare di dimenticare un adempimento. Ma ...

Ora, non comunicare l’avvenuto rinnovo della polizza di RC professionale può rientrare pienamente nella categoria di quegli adempimenti che, nel turbinio di cose da fare quotidianamente in ufficio, è facile dimenticare… e se questo può essere perdonabile, non lo è però non interessarsi del ripristino della propria posizione attiva nel RUI.

Infatti, l’intermediario divenuto “virtualmente” inoperativo deve attivarsi personalmente per ripristinare lo status corretto, che altrimenti lo vedrebbe operare al di fuori della corretta investitura del RUI, fatto poi difficile da spiegare ad un eventuale ispettore IVASS in caso di controllo.
E non solo, dopo 3 anni di inattività l’IVASS procede alla cancellazione di ufficio dal registro, con tutto quello che ne consegue: un intermediario particolarmente disattento potrebbe quindi cessare di esserlo per mera dimenticanza!

In conclusione: ancora una volta è fondamentale per gli intermediari dedicare la massima attenzione alle richieste Ivass, perché esse hanno sempre un seguito.

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