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14/11/2022

Tempo di lettura: 5 minuti

La stagione invernale richiede più attenzione quando ci mettiamo alla guida di un'auto, soprattutto se sulla strada troviamo ghiaccio e neve.

 

La Direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, introdotta nel 2013 in tema di circolazione in periodo invernale, stabilisce che si deve circolare con pneumatici invernali o con catene a bordo nel periodo dal 15 novembre al 15 aprile, salvo eccezioni.

Questa normativa ha il chiaro obiettivo di aumentare la sicurezza sulle strade e diminuire il rischio di incidenti.

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Che caratteristiche devono avere i pneumatici invernali?

  • Gli pneumatici invernali, comunemente chiamati anche gomme termiche, si contraddistinguono per avere la marcatura sul fianco “M+S”, ossia Mud+Snow ("Fango+Neve"), spesso accompagnata anche dal simbolo 3PMSF (3 Peak Mountain Snow Flake), che rappresenta una montagna stilizzata con un fiocco di neve al suo interno.
  • I tipi di gomme con il solo marchio “M+S” risultano a norma di legge, ma non certificano nessun livello minimo di aderenza misurata su neve poiché non sono stati sottoposti a nessun test.
  • Le gomme termiche con anche 3PMSF hanno invece superato il test di omologazione previsto dal Regolamento Europeo UN ECE 117 che certifica il superamento di una soglia minima di aderenza sulla neve.
  • Gli pneumatici invernali, a differenza di quelli estivi, sono composti da una gomma che si mantiene più elastica a basse temperature, garantendo prestazioni di guida ottimali.
  • Il codice della strada non vieta la circolazione con gomme termiche durante tutto il periodo dell’anno. Tuttavia questo utilizzo viene sconsigliato poiché con clima mite o caldo i pneumatici estivi consentono prestazioni di sicurezza migliori sia sull'asciutto che sul bagnato. Inoltre i pneumatici estivi, rispetto alle gomme invernali, riducono la distanza di frenata a parità di temperatura.

Gomme invernali tutto l'anno: attenzione alla velocità!

Ogni pneumatico accanto alla scritta che identifica la sua misura, riporta anche l'indice di velocità, che viene indicato con una o due lettere maiuscole.

L'indice di velocità è riportato sul libretto di circolazione della tua auto.

Mentre nel periodo invernale, previsto dalla legge, è obbligatorio circolare con le gomme invernali o avere nel baule le catene, in estate non è obbligatorio montare gomme estive.

La normativa consente di circolare con gomme invernali anche d’estate, ma non è consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione.

Per circolare in inverno invece, le gomme invernali possono avere anche un indice di velocità inferiore rispetto a quanto riportato sul libretto di circolazione, a patto che tale indice non sia inferiore a Q (fino a 160 km/h).

Quando occorre avere le catene a bordo?

Secondo il codice della strada, le catene da neve a bordo dell’auto sono una alternativa valida per rispettare la legge e si utilizzano, all'occorrenza, in caso di strade innevate. Si tratta di una soluzione decisamente più economica, ma che ha degli svantaggi:
  • le catene non sono utilizzabili in caso di pioggia o ghiaccio;

  • su alcuni autoveicoli non è possibile né è previsto il loro montaggio;

  • le catene devono essere compatibili con il modello di gomme montate sull’auto;

  • il loro montaggio può risultare difficoltoso.

Le catene da neve sono un accessorio indispensabile per chi abita in montagna e sono la soluzione adatta per chi deve percorrere distanze brevi.

Bisogna comunque essere cauti nell’acquisto delle catene da neve: per essere conformi al codice della strada italiano, ma anche alle legge di alcuni paesi europei, devono essere omologate.

Questo significa che deve essere presente uno dei simboli UNI 11313 o ON V5117 o ON V5119 sia sulla confezione, sia sulle catene stesse.

Multe e sanzioni per chi non ha le gomme termiche o le catene da neve a bordo

In caso di controllo, possono scattare delle multe il cui importo varia a seconda che ci si trovi nei centri urbani o fuori da essi.

Per i centri abitati le sanzioni amministrative partono da un minimo di € 42 fino a € 173; fuori dai centri abitati si va da un minimo di € 87 fino ad € 344 (vedi articoli 7 e 6 del Codice della Strada).

Se c'è accertamento di queste violazioni, viene intimato al conducente di fermarsi oppure di proseguire solo dopo aver dotato l’auto di mezzi antisdrucciolevoli (articolo 192 del Codice della Strada).

Quando non viene rispettato l’ordine di cui sopra, è prevista una multa di € 84 e la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

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