Agriturismo, un'attività molto diffusa, ma attenzione ai rischi per l'imprenditore

18/06/2007

Argomenti: Agriturismo, Rischi imprenditore Azienda Agricola, Imprenditore agricolo

 

Quando sentiamo parlare di agriturismo immaginiamo subito un luogo speciale, dove vivere una vacanza in relax all'insegna della natura e della buona cucina tradizionale. Inizialmente l'agriturismo rappresentava in Italia una semplice forma di accoglienza gratuita da parte di contadini, che ospitavano le persone provenienti dalla città facendole partecipi della loro vita agreste. A partire dal dopoguerra, la crisi dell'agricoltura tradizionale rese necessaria la trasformazione dell'agriturismo in una nuova attività remunerativa per chi la esercitava.

La prima legge nazionale in materia è del 1985, sostituita con la recente Disciplina dell'Agriturismo, cioè la legge quadro 96/2006 con cui sono stati fissati dallo Stato i criteri generali che le singole Regioni debbono rispettare nell'emanazione delle loro leggi. La definizione di attività agrituristiche scaturisce dall'art. 2 della L. 96/2006: "si intendono le attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli ... attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali". Dunque, per esercitare l'agriturismo bisogna essere innanzitutto un imprenditore agricolo. Tra le attività contemplate rientrano: dare ospitalità; somministrare pasti e bevande utilizzando prevalentemente prodotti propri e di aziende agricole della zona; organizzare degustazioni, attività ricreative, culturali, sportive e via di seguito, tutte finalizzate a valorizzare il territorio.

Occupandosi di un agriturismo, l'imprenditore si espone a numerosi rischi legati, per esempio, alla non osservanza delle norme sull'igiene dei prodotti alimentari: lui stesso, o un suo delegato devono garantire che la preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, somministrazione dei prodotti alimentari sia effettuata in modo igienico. Deve inoltre individuare ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti, avvalendosi del sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Le autorità competenti possono ovviamente effettuare ispezioni ufficiali sull'adeguamento all'HACCP e, ove riscontrino lacune, procederanno all'applicazione delle sanzioni di legge. Per il titolare di un agriturismo è dunque importante un'assicurazione che gli consenta la tutela legale in caso di sanzioni e provvedimenti amministrativi.

La polizza Azienda Agricola Protetta, nella sua completezza, offre ampia copertura unitamente a molte altre utili garanzie quali la difesa penale (in caso, ad esempio, di lesioni colpose derivanti da intossicazione alimentare) o la tutela per le controversie di lavoro con i dipendenti dell'agriturismo. Prima di iniziare un'attività agrituristica sarebbe davvero utile effettuare con il proprio assicuratore un'attenta mappatura dei rischi a cui ci si espone, considerando tutte le opportune coperture assicurative.

Fabio Picariello

Rischi imprenditore agricolo: polizza Azienda Agricola Protetta


Leggi tutte le news