Bullismo scolastico

24/09/2008

Argomenti: Bullismo scolastico, Violenze a scuola 

Anche gli insegnanti corrono ai ripari

È arrivato settembre, riaprono le scuole e ci si chiede come sarà il nuovo anno scolastico, pensando anche ai numerosi episodi di violenza che hanno contrassegnato i mesi passati. Violenze tra i banchi di scuola perfino filmate dai ragazzi e trasmesse sul sito YouTube, storie di presidi e insegnanti picchiati o trascinati in tribunale, alunni puniti con "maniere forti" da professori esasperati, tanto per citare alcuni degli episodi di bullismo scolastico ormai all'ordine del giorno.

Il ministero della Pubblica istruzione, per cercare di controllare e arginare il fenomeno, ha lanciato la campagna "Smonta il bullo" che si avvale di un apposito sito internet (www.smontailbullo.it) e di un numero verde dedicato (800.66.96.86).

Talvolta sono gli stessi presidi o insegnanti a rimanere vittima del bullismo subendo danni personali o alle cose di loro proprietà. Ma gli stessi docenti, insieme alla scuola, sono spesso oggetto di denunce da parte di genitori che non approvano i metodi educativi imposti, e chiedono il risarcimento dei danni morali. Si pensi al caso di quell'insegnante di Palermo che aveva punito un suo alunno costringendolo a scrivere cento volte "sono un deficiente" in quanto aveva offeso un suo compagno tacciandolo perchè "gay"; oppure a quel docente, condannato in Cassazione con sentenza definitiva per aver esercitato violenze contro i propri alunni al fine di mantenere il controllo della classe. Le maniere forti dell'insegnante consistevano nel mollare ceffoni ai ragazzi, nel ricorrere al nastro adesivo per chiudere le bocche degli stessi e nel rinchiudere i colpevoli nell'armadio.

Purtroppo dalla violenza nasce solo violenza e la funzione educativa della scuola sembra subire un duro colpo. Le stesse famiglie iniziano a rivoltarsi denunciando insegnanti e istituzione scolastica: pare proprio che da tempo scuola e famiglia abbiano smesso di dialogare per il bene comune di alunni/figli.

Con il moltiplicarsi dei conflitti aumentano anche i rischi reali a cui il corpo docente risulta esposto; gli insegnanti si tutelano stipulando appositi pacchetti assicurativi con cui coprono tutti gli eventi negativi che li possano coinvolgere: si pensi alle denunce per abuso dei mezzi di correzione di cui sopra o agli episodi di incidenti agli alunni in palestra o durante le gite scolastiche. In tutti questi casi anche una polizza di Tutela Legale (per gli istituti scolastici o per la famiglia) può contribuire a rafforzare gli strumenti di tutela a favore dei docenti, con la garanzia della difesa penale o del recupero dei danni subiti nel corso dello svolgimento dei propri compiti.

Fabio Picariello


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