Diritti on-line. Servono utenti più consapevoli

27/04/2009

di Giampietro Milani 

I social network (Facebook, MySpace e altri) sono strumenti utili e divertenti. Permettono di comunicare con amici vicini e lontani, scambiare video, materiali, avviare campagne umanitarie e politiche, interagendo con estrema facilità con tutto il mondo. Si tratta di siti che trasmettono la sensazione di uno spazio privato e confidenziale, ma che possono esporre a seri rischi la sfera personale degli individui coinvolti.

Complice anche il fatto che quando siamo davanti allo schermo superiamo reticenze e imbarazzi propri della vita reale, tendiamo a riversare in rete foto di noi stessi e di altri e riflessioni personali che spesso riguardano le nostre scelte più intime. Senza riflettere sul fatto che una volta immesse in rete le informazioni hanno una diffusione pressoché illimitata nello spazio e nel tempo. Proprio per la portata sovranazionale di questi temi, le autorità garanti della privacy di tutto il mondo si sono riunite a Strasburgo lo scorso 15 Ottobre. Dall'incontro è emersa una risoluzione comune che ha evidenziato i temi su cui un "utente consapevole" deve riflettere prima di rendere pubbliche sulla rete le proprie informazioni personali.

Quali sono i "consigli per l'uso" suggeriti? Eccone alcuni.

  • Pensarci bene prima di pubblicare i propri dati personali (soprattutto indirizzo, numero di telefono) in un profiloutente.
  • Tenere a mente che certe immagini o certe informazioni possono riemergere, complici i motori di ricerca, in occasione di colloqui di lavoro.
  • Astenersi dal pubblicare informazioni personali relative ad altri senza il loro consenso.
  • Utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto rispetto alla reperibilità dei nostri dati da parte dei motori di ricerca.
  • Esercitare un controllo sull'utilizzo dei propri dati personali da parte del fornitore del servizio; per esempio, rifiutando il consenso all'utilizzo dei dati per attività di marketing.

Per concludere, la tutela dei diritti on-line passa anche per una presa di coscienza degli utenti stessi della rete. Occorre dunque muoversi con grande consapevolezza se si vuole evitare che i diritti delle persone, altrove garantiti, siano lasciati privi di tutela proprio nell'ambiente, quello on-line, che offre enormi potenzialità di crescita e nuove forme di cittadinanza per le persone.


Leggi tutte le news