Il ruolo sociale dell'assicurazione di Tutela legale

27/06/2011

Argomenti: Assicurazione di Tutela Legale

di Olivia Flaim

L'ordinamento italiano promuove il diritto alla difesa e garantisce la possibilità a chiunque di difendere i propri diritti ed interessi legittimi in tribunale. L'articolo 24 della Costituzione è esplicito e chiarissimo: "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione... ."

Il diritto alla difesa è garantito, per i non abbienti, dall'istituto del gratuito patrocinio il quale prevede che le spese di difesa legale vengano poste a carico dello Stato. Le condizioni per ottenere questo beneficio non sono però molto ampie. Esse infatti mutano a seconda del tipo di tutela che il richiedente deve attuare, e cioè che si tratti di giustizia civile, penale o amministrativa, secondo un parametro economico in base al quale il beneficio del processo pagato dallo stato si può ottenere solo se il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile non superiore ad euro 10.628,16. Questa soglia di reddito può subire dei correttivi in relazione ai singoli casi e al tipo di procedimento e di giurisdizione, se civile o penale, oltre che della composizione familiare. E' evidente che il gratuito patrocinio, con il limite economico che ne costituisce il presupposto, è un modo estremamente residuale per attuare il principio costituzionale del diritto alla difesa. In questo senso la Tutela legale ben può essere utilizzata quale strumento integrativo dei mezzi predisposti dall'ordinamento per agire e difendersi, in tutte le circostanze che vedono pregiudicate delle posizioni di valore. Sono molte le categorie di persone che possono trarre vantaggio da questa forma assicurativa, in particolare tutti coloro che, nel bilanciamento fra la necessità di promuovere un'azione giudiziaria e la valutazione dei tempi e del costo delle spese legali, soprattutto se la posta in gioco non è molto elevata, propendano infine per la scelta di rinunciare alla propria protezione. Liberi professionisti, famiglie, lavoratori dipendenti, titolari di posizioni di garanzia, possono garantirsi l'indipendenza dell'accesso al pianeta giustizia attraverso l'assicurazione di Tutela legale. Ecco come e perché questa forma di assicurazione possa essere considerata a pieno titolo un contratto dalla spiccata vocazione sociale.

 

La Tutela giudiziaria nasce nel secolo scorso in Francia a protezione dellÂ’attività dei medici per il recupero degli onorari, poi si sviluppa in Germania a favore dei proprietari di immobili per i danni da attività minerarie e successivamente anche per tutelare i soci coinvolti nei primi incidenti dovuti all'uso dell'automobile e nelle attività sportive. La prima definizione di Tutela giudiziaria compare in una direttiva CEE del 1987, oggi è regolamentata dal codice delle assicurazioni private agli articoli 163 e 164; 173 e 174 con la denominazione di Tutela legale.

 

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