Infortunio a scuola

20/11/2007

Infortunio a scuola e risarcimento danni 

 

A settembre, con l'inizio delle lezioni, la scuola elementare "Marco Polo" vanta anche quest'anno un numero di iscrizioni in crescita rispetto agli anni passati.

Durante il primo giorno di scuola succede, però, un fatto che turba l'intero istituto: al termine delle lezioni, mentre gli alunni della C accompagnati dall'insegnante Bianchi stanno scendendo le scale per uscire dall'edificio, si infortuna Laura, una bambina di 6 anni. La piccola cadendo sbatte in malo modo il gomito destro su un gradino e prova un forte dolore; la sua maestra l'accompagna in infermeria e provvede tempestivamente a chiamare i genitori, che si trovavano all'esterno della scuola nell'attesa dell'uscita degli alunni. L'insegnante è mortificata, non ha potuto fare nulla per evitare lo spiacevole evento e quando apprende che Laura, portata al pronto soccorso per un controllo, ha riportato la frattura del capitello radiale, rimane visibilmente scossa. Trascorsa una settimana, la maestra Bianchi viene a sapere che i genitori della bambina hanno sporto querela nei suoi confronti, e chiesto il risarcimento dei danni all'Amministrazione scolastica.

Oltre al dispiacere, una preoccupazione reale per l'insegnante. Fortunatamente, però, il Marco Polo aveva stipulato una polizza "Scuola Protetta" che assicura i docenti e il personale non docente per i fatti connessi nell'esercizio della professione, e durante lo svolgimento degli incarichi conferiti dalla Autorità scolastica.

Poiché la copertura assicurativa prevede la garanzia "difesa in procedimenti penali per delitti colposi e contravvenzioni", la maestra Bianchi può nominare un avvocato di sua fiducia per affrontare più serenamente questo spiacevole incidente.

Luca Massagrande


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