L'importanza delle relazioni nella vendita

29/12/2011

di Rita Antonelli - samsarà Formazione

La Relazione: cos'é ? E' un contratto? E' scritta su un documento? Rappresenta qualcosa di legale? O è semplicemente qualcosa di intangibile, infungibile, che nel momento in cui esiste, consente alle persone che la vivono di essere accomunate da qualche interesse, professionale o personale.

Chi sono i protagonisti di una Relazione? Quali caratteristiche devono avere per vivere la Relazione? Quando si stabilisce una Relazione? Cosa implica una Relazione? Tutti possono vivere una Relazione? Quante Relazioni si possono accendere in una vita? Perché ci sono persone ricche di Relazioni, e persone che hanno poche Relazioni? Potremmo porci ancora molte domande, quello che è certo è che ognuno vive la sua Relazione, a volte in maniera del tutto inconsapevole, e spesso non è neanche in grado di programmarla, elaborarla, cercarla, perché già accade. Nell'ambito delle mie attività lavorative mi trovo spesso a conoscere persone nuove, che mi confermano di non essersi mai soffermati a pensare a questo argomento.

Perché accade questo? Forse perché non ci educano alla Relazione, così come non ci educano alle emozioni, sono temi che la scuola non affronta, non fanno parte dei programmi ministeriali, non sono argomenti didattici. Quello che è certo però è che l'essere umano è fatto di emozioni e che il suo livello di appagamento, riconoscimento, gratificazione, realizzazione, non può essere soddisfatto se non vive di Relazioni. Per questo è importante analizzare e riflettere su come migliorare quello che ci accade intorno e come stabilire nuove Relazioni e fare in modo che siano gratificanti, solide, efficaci ed affidabili. Ma, come fare?

Ebbene la prima grande regola per allacciare Relazioni, con la R maiuscola, è trasmettere energia ed entusiasmo. Nessuno vorrebbe avere a che fare con persone tristi, poco energiche, con una mimica facciale seria, e magari con una postura anche dimessa. E' chiaro che essendo esseri umani, non sarà possibile tutti i giorni essere così carichi ed energetici, per cui, potendolo fare non vado ad incontrare persone nuove nelle giornate "no", se possibile sposto l'incontro ma se invece non lo è come posso fare?

Io personalmente mi aiuto con una semplice domanda, che posso farmi da sola, senza l'aiuto di nessuno, che non costa nulla, che posso rivolgermi in qualunque momento e in qualunque situazione, e la domanda è: "Cosa mi rallegra?", oppure "Perché sono contenta?", o ancora "Cosa mi è capitato di così piacevole negli ultimi giorni che solo ripensandoci mi carico di positività?". Nel momento in cui me la pongo posso darmi fondamentalmente due risposte: ho dei motivi per cui rallegrami, essere contenta, essere positiva, oppure non ho proprio alcun motivo. Nel secondo caso, come abbiamo già detto, potendolo fare, rinuncio all'appuntamento e aspetto un momento migliore. Se invece la risposta è che ho dei motivi per rallegrarmi i pensieri che popoleranno la mia mente saranno sicuramente positivi, che proprio per questo mi consentiranno di vivere la situazione con serenità, allegria ed entusiasmo.

E quindi, in sintesi, quale sarà la domanda che mi pongo prima di incontrare il mio cliente, per caricarmi di energia e positività? "Cosa mi rallegra, perché sono contenta?"

Alla prossima puntata come applicarlo, quando, come sfruttare al meglio il suo effetto benefico. Intanto cominciate a chiedervelo!


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